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Bolzano
27 giugno | 13:19

Nasconde due lamette in bocca per aggredire gli agenti, decreto di espulsione per un 31enne. Altri due uomini saranno rimpatriati

Il questore di Bolzano, Paolo Sartori: "L’obiettivo è quello di mantenere il più elevato possibile il livello di legalità nella nostra provincia, facendo percepire alla cittadinanza la vicinanza delle Istituzioni"

Nasconde due lamette in bocca per aggredire gli agenti, decreto di espulsione per un 31enne
di Redazione

BOLZANO. Una complessa operazione di polizia ordinata dal questore del capoluogo altoatesino Paolo Sartori ha portato negli scorsi giorni a 3 espulsioni e a una serie di controlli per la prevenzione e per la repressione dell’illegalità, in particolare in ambiti urbani considerati maggiormente a rischio.

 

La scorsa mattina, mercoledì 26 giugno, all’interno di un ex autolavaggio di via Macello hanno identificato un 31enne cittadino tunisino pluripregiudicato: alla vista degli agenti l’uomo ha estratto la lama di un taglierino e ha minacciato di autoinfliggersi delle lesioni per evitare di essere portato in questura.

 

Grazie alla prontezza di riflessi degli operatori però l’uomo è stato disarmato, e privato anche delle due lamette che aveva nascosto in bocca, pronte per essere usate per aggredire i poliziotti. Considerati i suoi gravi precedenti, il questore Paolo Sartori ha emesso nei suoi confronti un decreto di espulsione e l’uomo è già stato trasferito al Cpr di Gradisca d’Isonzo (Gorizia).

 

Un altro caso ha riguardato un 45enne cittadino marocchino, fermato in centro città in atteggiamenti sospetti dopo aver tentato la fuga da un controllo: anche su di lui gravavano numerosi precedenti penali e di polizia e risultava irregolare in Italia. E anche per lui è scattata l’espulsione, con il trasferimento sempre a Gorizia da dove, non appena perfezionate le procedure di riconoscimento da parte della rappresentanza diplomatica del Marocco, verrà rimpatriato nel Paese di provenienza

 

Un 38enne nigeriano invece ha visto rigettata la sua richiesta di asilo politico: dal 2020, quando aveva reiterato la domanda di asilo già presentata a Nuoro nel 2016, si è reso protagonista di numerosi reati, in particolare inerenti allo spaccio e alla criminalità urbana. Anche lui a quel punto, considerati i precedenti, è stato espulso e trasferito al Cpr di San Gervasio (Potenza).

 

“Questo genere di attività di polizia di sicurezza a contrasto della immigrazione clandestina sono finalizzate ad evitare che possano radicarsi sul nostro territorio soggetti stranieri pregiudicati, spesso privi del necessario titolo per soggiornare nel nostro Paese, i quali, con i loro comportamenti, destano particolare allarme sociale e compromettono la civile convivenza – ha evidenziato il questore Sartori – Più in generale, l’obiettivo è quello di mantenere il più elevato possibile il livello di legalità nella nostra provincia, facendo percepire alla cittadinanza la vicinanza delle Istituzioni ai problemi ed alle esigenze da essa ritenuti imprescindibili”.

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