Pericoloso pregiudicato fermato dalla polizia: espulso un 32enne autore di rapine, furti e spaccio
E' stato fermato lunedì 19 agosto in centro a Bolzano e trasferito al centro rimpatri di Gorizia: nei suoi confronti il questore ha emesso un decreto di espulsione

BOLZANO. Risale al lunedì 19 agosto il momento in cui la polizia di stato ha individuato e fermato, in pieno centro a Bolzano, un 32enne cittadino nigeriano pericoloso pregiudicato.
Nei confronti del giovane il questore Paolo Sartori ha emesso un decreto di espulsione con contestuale ordine di trattenimento al centro di permanenza per i rimpatri di Gorizia.
Il 32enne negli ultimi anni si è reso protagonista, a Bolzano, di numerosi reati: lo scorso mese di maggio ha tentato di strappare una collanina d’oro dal collo di un passante in piazza Parrocchia, ma già nel 2021 era stato condannato per furto e porto abusivo di armi e sempre quell’anno era stato condannato a 1 anno e 2 mesi di reclusione per una rapina al centro commerciale “Twenty”.
Negli anni successivi il giovane è stato rinviato a giudizio per numerosi altri reati, tra cui detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto, ricettazione, porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, rifiuto di generalità e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.
L’uomo è stato così scortato a Gorizia da dove presto verrà rimpatriato nel suo Paese d’origine.
“E’ fondamentale che i provvedimenti di espulsione vengano resi effettivi con il concreto allontanamento dal contesto urbano di chi, come in questo caso, rappresenti una concreta ed attuale minaccia alla sicurezza dello Stato e dei cittadini”, ha evidenziato il questore Sartori. “Questo genere di attività di Polizia di Sicurezza a contrasto della criminalità diffusa sono finalizzate ad evitare che possano radicarsi sul nostro territorio soggetti stranieri, spesso privi del necessario titolo per soggiornare nel nostro Paese, i quali, con i loro comportamenti, nonché della dimostrata mancanza di volontà di integrarsi nella nostra Società e di rispettare le nostre leggi, destano particolare allarme sociale e compromettono la civile convivenza”.














