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Trento
07 ottobre | 13:02

Minacciano un giovane e gli rubano la cassa bluetooth: alla sua reazione lo aggrediscono, sottraendogli anche cellulare e portafogli. Arrestati

E' successo nella serata di ieri (domenica 6 ottobre) a Trento: fortunatamente un passante, vedendo la scena, ha chiamato il 112 e i carabinieri hanno interrotto l'azione delittuosa e bloccato gli aggressori, che sono poi stati arrestati

Minacciano un giovane e gli rubano la cassa bluetooth: alla sua reazione lo aggrediscono
di Redazione

TRENTO. Tre arresti in due giorni nel capoluogo: è questo il risultato ottenuto dai carabinieri nel corso dell'ultimo fine settimana di controlli, nell'ambito del rafforzamento dei servizi di contrasto alla criminalità da strada attuato dai militari di Trento. Nel primo pomeriggio di sabato, riportano le autorità, i carabinieri si sono imbattuti, durante un controllo in via Pozzo, in un cittadino di nazionalità tunisina pregiudicato di 19 anni: dopo averlo identificato tramite la banca dati, è emerso che su di lui era pendente un ordine di carcerazione per non aver rispettato, nell'ultimo periodo, la misura cautelare dell'obbligo di dimora a Gardolo.

 

Misura alla quale era stato sottoposto dopo l'arresto avvenuto nella primavera scorsa per i reati di rissa e lesioni personali. Il giovane infatti era risultato coinvolto in una rissa verificatasi sempre in via Pozzo lo scorso 16 maggio assieme ad altri cittadini tunisini e marocchini. Per il 19enne si sono quindi aperte le porte del carcere di Spini di Gardolo, in attesa della celebrazione del processo.

 

Nella serata di ieri invece (domenica 6 ottobre) i militari di Trento hanno arrestato due cittadini di nazionalità marocchina resisi responsabili di una rapina. I due, infatti, in località maso Smarz, nelle vicinanze dello skatepark, si sono avvicinati ad un ragazzo pakistano seduto su di una panchina intento ad ascoltare della musica: dopo averlo minacciato, gli hanno sottratto la cassa audio bluetooth che aveva con sé. Al tentativo di reazione della vittima, i rapinatori sono passati 'dalle parole ai fatti', bloccandolo e picchiandolo, al fine di sottrargli anche il cellulare ed il portafogli.

 

Solo il rapido intervento della pattuglia, contattata tramite il 112 da un passante, ha permesso di interrompere l'azione delittuosa e di bloccare gli aggressori. I due soggetti sono stati quindi accompagnati alla caserma dei carabinieri di via Barbacovi, dove hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima che si terrà questa mattina.

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