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Bolzano
13 ottobre | 14:01

Recuperate decine di mountain bike elettriche che erano state rubate in Svizzera: concluse due importanti operazioni di collaborazione transfrontaliera

Collaborazione transfrontaliera Italia-Svizzera: le operazioni congiunte dei carabinieri dell'Alto Adige e della polizia cantonale dei Grigioni hanno permesso il recupero di numerose e-bike e di attrezzature per l'edilizia che erano state rubate in Svizzera nei giorni scorsi 

(foto archivio)
(foto archivio)
di Redazione

BOLZANO. Mountain bike elettriche per un valore di diverse decine di migliaia di euro rubate in Svizzeraattrezzature per l'edilizia trafugate da alcuni cantieri del Canton Grigioni. Questa è parte della refurtiva recuperata in questi giorni da due operazioni portate avanti in cooperazione transfrontaliera dai carabinieri dell'Alto Adige e dalle forze di polizia svizzere

 

Refurtiva che dopo essere stata sottratta illegalmente in Svizzera ed essere transitata per la Val Venosta, era destinata ad essere rivenduta in altri Paesi europei. E invece grazie al pattugliamento congiunto tra le due forze di polizia, i responsabili sono stati fermati e il prezioso materiale è stato recuperato.

 

"Gli autori dei furti in Svizzera sono convinti, una volta presa la strada del confine, di averla fatta franca e pensano già a consegnare la refurtiva, piazzarla sul mercato nero o venderla a ricettatori e incauti acquirenti", ha affermato il Capitano Filippo Giacchero, nuovo comandante della compagnia carabinieri di Silandro. "Ma i nostri militari – avvertiti dai colleghi della Polizia Cantonale dei Grigioni – li aspettano lungo la strada della Val Mustair, o a Glorenza. Recuperiamo la refurtiva e portiamo i delinquenti davanti al magistrato".

 

Le operazioni si svolgono in modo rapido e con procedure ormai ben collaudate. I legami di amicizia e collaborazione sviluppati negli anni tra le forze dell'ordine di entrambi i Paesi rendono ancora più efficaci le azioni congiunte. "Oggi, contattare i carabinieri per un intervento urgente è come chiamare uno dei nostri uffici: ci conosciamo bene e ci supportiamo a vicenda", ha aggiunto il Tenente Andrea Mittner della Polizia dei Grigioni.

 

Questa forte sinergia si deve agli accordi internazionali che hanno gettato le basi per una cooperazione sempre più stretta tra Italia e Svizzera. Dal valico di Tubre, la collaborazione si estende da Coira e Davos fino a Silandro e Bolzano, coinvolgendo i carabinieri dell'Alto Adige, la polizia cantonale dei Grigioni e il corpo delle guardie di confine svizzere.

 

Le forze dell'ordine partecipano a corsi di preparazione congiunti, che includono scambi di informazioni operative e esercitazioni pratiche. Questi corsi si tengono da alcuni anni a Chiavenna, in Lombardia, e sono progettati per migliorare l’interoperabilità tra le forze dei due Paesi.

 

I militari imparano a utilizzare veicoli, equipaggiamenti e persino le armi delle rispettive controparti, per assicurare un'integrazione perfetta durante le operazioni congiunte.

 

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