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Trento
28 agosto | 16:13

"Decisioni calate sempre dall'alto, le circoscrizioni sono al collasso e i consiglieri, ridotti a parafulmini, se ne vanno. E' un misero fallimento della Giunta Ianeselli"

"Le recenti dimissioni a catena nel consiglio circoscrizionale di Mattarello - tuona il consigliere comunale di Forza Italia Antonio De Leo - sono la cronaca di un disastro annunciato. Non si tratta di casi isolati né di scelte personali, ma della resa definitiva di fronte a un sistema che ha completamente svuotato di senso e di dignità la rappresentanza di quartiere. La tanto decantata e sbandierata riforma delle circoscrizioni non è mai arrivata. E' un misero fallimento"

Decisioni calate sempre dall'alto, le circoscrizioni sono al collasso e i consiglieri, ridotti a parafulmini, se ne vanno

TRENTO. Che i rapporti tra diverse circoscrizioni cittadine e la Giunta Comunale non siano idilliaci è un dato di fatto. Il motivo? Quelli che un tempo erano veri e propri presidi di comunità, dei punti di riferimento concreti per gli abitanti del circondario, sono stati progressivamente "svuotati" di competenza, risorse e importanza.

 

Il malessere - bipartisan, anche tra le fila del centro sinistra - è palpabile, più o meno accentuato, ma presente a macchia d'olio su tutto il territorio comunale.

 

Il caso più emblematico è quello riguardante la circoscrizione di Mattarello dove, nel giro di pochi mesi, ben quattro consiglieri eletti a maggio 2025 hanno "salutato" e lasciato ufficialmente il consiglio. Le motivazioni sono diverse ma, alla base, della scelta vi sono insoddisfazione, frustrazione e nessuna possibilità d'incidere concretamente.

 

"Le circoscrizioni sono al collasso - tuona Antonio De Leo, consigliere comunale di Forza Italia - e i consiglieri, ormai ridotti a parafulmini delle lamentele degli abitanti della zona, si danno alla fuga, visto che l'unica alternativa sarebbe quella di restare lì e accogliere le decisioni calate dall'altro senza alcuna possibilità di dire la propria. Il caso di Mattarello è emblematico, ma il malumore è diffuso, da Nord a Sud. Sul decentramento la Giunta Ianeselli ha fallito miseramente. Ed è sotto gli occhi di tutti".

 

Nel popoloso sobborgo di Trento Sud, dopo gli addii di Elisabetta Ischia e Paolo Capuano, entrambi appartenenti a Fratelli d'Italia, che hanno lasciato a primavera, adesso anche Marco Simonetti (Noi per Mattarello) e Giulia Malfatti (Pd) hanno deciso di farsi da parte. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il via alla sperimentazione della "Zona 30".

 

"Le recenti dimissioni a catena nel consiglio circoscrizionale di Mattarello, che hanno visto lasciare l'incarico consiglieri di diverse forze politiche - scrive il rappresentante di Forza Italia a Palazzo Thun in una nota ufficiale -, sono la cronaca di un disastro annunciato. Non si tratta di casi isolati né di scelte personali, ma della resa definitiva di fronte a un sistema che ha completamente svuotato di senso e di dignità la rappresentanza di quartiere. Come Forza Italia denunciamo da anni, sia nella scorsa consiliatura che in quella attuale, il totale immobilismo dell'amministrazione comunale sul tema del decentramento. La tanto decantata e sbandierata riforma delle circoscrizioni non è mai arrivata. Al suo posto, il Sindaco e la sua Giunta si sono limitati a calare dall'alto la figura dell' "animatore di comunità", una trovata della quale nutriamo forti perplessità fin dal nome, quasi a voler sostituire con un palliativo burocratico la funzione politica e democratica degli eletti dai cittadini".

 

Il limite, secondo De Leo, è stato superato e serve un cambio di rotta deciso: le circoscrizioni devono tornare a "pulsare".​

 

"I consiglieri circoscrizionali sono stati trasformati in meri "parafulmini" - conclude -: sono i primi a metterci la faccia e a raccogliere le giuste lamentele dei residenti, ma vengono sistematicamente ignorati da Palazzo Thun quando si tratta di prendere decisioni sulla viabilità, sulla sicurezza o sul territorio. Ridurre i consigli di quartiere a organismi che approvano qualche contributo alle associazioni o che vedono i propri pareri e documenti giacere senza risposta per mesi è una mancanza di rispetto verso l'istituzione e verso i cittadini che li hanno votati. Esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza ai consiglieri circoscrizionali che, stremati dalla frustrazione e dalla mancanza di ascolto, hanno deciso di fare un passo indietro. La loro scelta è un grido d'allarme politico che non può essere taciuto. Forza Italia continuerà a battersi in Consiglio comunale affinché si passi finalmente dalle parole ai fatti: servono competenze reali, risorse autonome per le piccole manutenzioni e l'obbligo per la Giunta di rispettare il lavoro e le indicazioni dei quartieri". 

 

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