Bordate contro Gerosa e Urzì, Katia Rossato si dimette da presidente del circolo di FdI di Trento: "Gestione del partito accentrata, mio ruolo svuotato: scelta inevitabile"
Katia Rossato annuncia le dimissioni dal suo ruolo con una lunga lettera: "Si tratta di una decisione maturata dopo mesi di riflessione. Le ragioni di questa scelta non sono riconducibili ad un singolo episodio, ma ad una serie di criticità organizzative e politiche che, nel tempo, hanno compromesso la possibilità di esercitare efficacemente il mandato affidatomi dagli iscritti attraverso il Congresso del gennaio 2025"

TRENTO. "Con la presente intendo comunicare la mia decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Trento. Si tratta di una decisione maturata dopo mesi di riflessione. Le ragioni di questa scelta non sono riconducibili ad un singolo episodio, ma ad una serie di criticità organizzative e politiche che, nel tempo, hanno compromesso la possibilità di esercitare efficacemente il mandato affidatomi dagli iscritti attraverso il Congresso del gennaio 2025. Ho cercato a lungo di comprendere se vi fossero ancora le condizioni per proseguire in questo ruolo, ma oggi ritengo corretto prendere atto della realtà e fare un passo indietro".
Con queste parole Katia Rossato si è dimessa dalla carica di presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Trento, senza lesinare vere e proprie "bordate" contro la gestione del partito a livello provinciale e regionale: "Una gestione che anziché favorire la crescita e il coinvolgimento delle realtà locali, ha spesso concentrato attenzione e responsabilità sulle stesse figure, senza costruire un reale percorso di valorizzazione della base e di crescita della classe dirigente nel suo complesso".
"A ciò - scrive Rossato in una lunga lettera - si aggiunge una difficoltà concreta che ha inciso sulla possibilità di programmare e organizzare pienamente le attività del Circolo. In più occasioni ho richiesto l'elenco aggiornato degli iscritti, strumento indispensabile per poter coinvolgere i tesserati, programmare iniziative e costruire un'attività territoriale strutturata. Nonostante le ripetute richieste, tale documentazione non mi è mai stata messa a disposizione dall’attuale Presidente Provinciale del Partito. Ritengo che un Presidente di Circolo debba poter disporre degli strumenti necessari per esercitare pienamente le proprie funzioni e assumersi, conseguentemente, le proprie responsabilità".
"Nonostante queste difficoltà - specifica Rossato -, ho continuato a svolgere il mio incarico con impegno e senso di responsabilità".
Il fulcro delle discordie, prosegue la consigliera di circoscrizione, è nella perdita di significato, nei fatti, del ruolo di presidente di circolo: "Uno degli aspetti che maggiormente mi ha portata a questa decisione riguarda il progressivo svuotamento del ruolo di Presidente del Circolo. Lo Statuto del Partito attribuisce al Presidente e agli organi territoriali precise funzioni politiche e organizzative. Nella pratica, invece, ho constatato come tali prerogative siano state frequentemente, per non dire sempre, bypassate o esercitate da altri livelli del Partito. A ciò si è aggiunta la difficoltà di sviluppare un rapporto di collaborazione stabile e continuativo con il direttivo scaturito dal Congresso del gennaio 2025. Le diverse sensibilità, riconducibili anche alla vicinanza di alcuni membri agli attuali vertici provinciali e regionali, non hanno consentito di costruire un coordinamento efficace e una piena condivisione dell'attività politica e organizzativa del Circolo".
"Le mie dimissioni - conclude Rossato - riguardano la carica di Presidente del Circolo di Trento e sono la conseguenza delle condizioni che, nel tempo, si sono venute a creare all'interno della struttura territoriale del Partito. Continuerò, per quanto mi riguarda, a svolgere con responsabilità il mio ruolo di Consigliere di Circoscrizione, mettendo a disposizione del territorio e dei cittadini l'impegno che ho sempre cercato di garantire. Ringrazio infine tutti quei militanti e simpatizzanti che, nonostante le difficoltà, hanno continuato a mettersi a disposizione con impegno, passione e senso di comunità. Per loro sarò sempre e comunque presente".


















