Gerosa ai fuoriusciti di Fratelli d'Italia: "Dimostrazione che chi aveva il percorso alternativo già pronto non poteva guidare il movimento". Il Patt più vicino alla Lega
Dopo la creazione di "Voce Comune per Riva" arrivano le reazioni di Fratelli d'Italia e Patt sui fuoriusciti. Gerosa: "Già al lavoro sul territorio. Le nostre energie sono tutte concentrate su questo: crescere, consolidare e offrire un punto di riferimento credibile e coerente ai cittadini". Cargnelli: "Prendiamo atto di una scelta nell'aria da tempo"

RIVA DEL GARDA. Il terremoto politico a Riva del Garda con la creazione di un nuovo gruppo, "Voce Comune per Riva" (Qui articolo), porta una certa tensione nel territorio. Movimenti che cambiano i pesi e le forze all'opposizione. Inevitabili le prese di posizione dei partiti che hanno perso qualche pezzo, come il Patt (che si riavvicina e rafforza l'alleanza con la Lega), oppure che è sparito dal Consiglio comunale, leggasi Fratelli d'Italia.
Per Fratelli d'Italia è arrivata una "botta" perché paga il prezzo maggiore in questa partita. Il secondo partito più votato all'ultima tornata elettorale (vinta dal centrosinistra guidato da Alessio Zanoni) con il 10% non è più rappresentato. A lasciare Elisabetta Aldrighetti e Nicola Santoni che hanno messo in discussione la gestione della nuova presidente provinciale del partito di Giorgia Meloni in Trentino, eletta a fine novembre dopo aver sconfitto Cristian Zanetti al termine di un confronto elettorale decisamente duro (Qui articolo). Non sembra un periodo semplice in casa FdI (Qui articolo).
"Ritengo doveroso intervenire per ristabilire un clima di serietà e responsabilità, evitando tuttavia di scendere sul terreno delle polemiche personali, che non appartengono al mio stile e al ruolo che ricopro", dice Gerosa. "Non intendo alimentare ricostruzioni che ritengo distanti dalla realtà dei fatti e che non contribuiscono in alcun modo al percorso di crescita che stiamo portando avanti".
Il risultato congressuale di fine novembre ha "segnato una fase chiara e democratica, dalla quale è emersa una linea politica netta, che oggi viene portata avanti con coerenza, determinazione, spirito di squadra e rinnovato entusiasmo", aggiunge Gerosa. "Linea che si traduce in un lavoro quotidiano che si consolida in una presenza sempre più concreta sul territorio, grazie all’impegno del coordinamento, dei dirigenti, degli eletti nelle istituzioni, di tanti iscritti e simpatizzanti che credono nel progetto. Chi non è disposto a riconoscere gli esiti congressuali adducendo motivazioni personali non conosce i paradigmi della democrazia. Quello tracciato è un percorso condiviso di una comunità politica che riteniamo non possa essere piegato o subire deviazioni per perseguire personalismi, e ritengo che le determinazioni del coordinamento debbano essere rispettate, anche quando non condivise".
La numero uno di FdI in Trentino mette in evidenza la rapidità con la quale i consiglieri si sono costituiti in "Voce Comune per Riva".
"La fuoriuscita dei consiglieri, con la fulminea costituzione insieme ad altri di un nuovo movimento politico, dimostra che chi aveva già pronto il percorso alternativo a Fratelli d’Italia non poteva rimanere alla guida del movimento sul territorio della Busa: la nostra comunità non sarà mai una ruota di scorta per le proprie aspettative personali", prosegue Gerosa. "Rappresentare Fratelli d’Italia significa spirito di servizio, senso di comunità e lavoro per il bene comune: benissimo che chi cerca nel partito qualcosa di diverso vada via. I migliori auguri per il loro futuro, ma ricordo che per chi decide di lasciare il nostro movimento, tanti altri invece sono coloro che ogni giorno chiedono di lavorare con noi".
A ogni modo il partito lavora per ripartire. "Il commissario del circolo Alto Garda e Ledro, Alessandro Iurlaro, ha già avviato un percorso importante sul relativo territorio, raccogliendo già entusiasmo e disponibilità a lavorare in sintonia e serenità", sottolinea Gerosa. "Le nostre energie sono tutte concentrate su questo: crescere, consolidare e offrire un punto di riferimento credibile e coerente ai cittadini. Confido che il confronto politico possa tornare a essere basato su contenuti reali e proposte, nell’interesse della comunità che tutti siamo chiamati a rappresentare".
Oltre agli esponenti ex FdI, compongono il nuovo gruppo Salvatore Mamone - ex presidente del consiglio comunale e espressione di una civica - mentre Giovanni Vivaldelli ha salutato il Patt, che ora resta con un solo rappresentante in aula.
“Sono molto rammaricato per la scelta di Vivaldelli di abbandonare il gruppo", le parole di Lorenzo Cargnelli, segretario della sezione del Patt di Riva del Garda. "Pur senza entrare nel merito delle motivazioni personali, ritengo doveroso sottolineare che il Patt non è una semplice lista civica utilizzata per farsi eleggere, ma un partito con decenni di storia, valori e un preciso progetto politico. Al consigliere sono state offerte nel tempo numerose opportunità. E' stato nominato capogruppo e inoltre è stato più volte sollecitato ad assumere un ruolo più attivo e responsabile all’interno del Consiglio comunale. Tuttavia è apparso evidente come non si sia mai pienamente riconosciuto in un percorso di partito, né abbia maturato una chiara consapevolezza del ruolo e della differenza tra maggioranza e opposizione".
L’opposizione in Consiglio comunale "deve avere solide radici nel programma elettorale, agire sempre nell’interesse della comunità e non ridursi a una presenza numerica o a un’attività occasionale. Prendiamo atto di una decisione che, nei fatti, era nell’aria da tempo", ancora Cargnelli. "Resta il rammarico per il mancato percorso di crescita politica all’interno del nostro gruppo, nonostante i numerosi stimoli ricevuti, e per la scelta di non rimettere il mandato, lasciando spazio a chi si era candidato condividendo pienamente il progetto del Patt. Proseguiamo con determinazione il lavoro: andiamo avanti a testa alta, coerenti con le nostre scelte e con l’impegno assunto nei confronti della cittadinanza".
La sezione di Riva del Garda rilancia le proprie ambizioni. "Il Patt non scompare dal Consiglio comunale né dalla nostra città. Al contrario, il partito si presenta oggi con un direttivo completamente rinnovato, nuovi volti e nuove sinergie, a testimonianza di una volontà concreta di rilancio e radicamento sul territorio", continua Cargnelli. "E' evidente che l’attuale composizione del Consiglio comunale comporta alcuni cambiamenti: nella scorsa tornata elettorale il Patt aveva ottenuto due consiglieri, mentre oggi, a seguito di scelte personali, ne rimane uno. E se il regolamento consiliare non consente a un solo esponente di potersi collocare nel gruppo che ha ottenuto i voti degli elettori, ciò non toglie che la rappresentanza delle Stelle Alpine rimanga attraverso la figura, quella di Silvia Betta, che ha guidato la campagna elettorale come candidata sindaca di un progetto politico ben preciso e determinato".
Ecco che si stringono le alleanze con il carroccio. "Per non dare fiato a chi vorrebbe far credere che i partiti siano spariti in favore di progetti il cui collante è solamente quello di mettere insieme delle individualità, riteniamo che la soluzione più responsabile, al fine di garantire un’opposizione seria, efficace e costruttiva, sia la costituzione di un nuovo gruppo consiliare insieme alla consigliera Santi, denominato Patt, autonomisti, popolari, Lega Trentino".
La capogruppo indicata è l'ex candidata sindaca delle Stelle Alpine alle ultime elezioni che ha ricoperto il ruolo di vice della leghista nella scorsa consiliatura. "Si tratta di una collaborazione volta a rafforzare l’azione amministrativa in Consiglio. La consigliera Santi, insieme alla nostra consigliera Betta, sta dimostrando di saper lavorare in modo efficace e coordinato, offrendo una lettura attenta e concreta delle problematiche della città. Le numerose interpellanze presentate da entrambe testimoniano l’impegno costante, la serietà e la volontà di svolgere pienamente il proprio ruolo nell’interesse della comunità", conclude Cargnelli.












