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Trento
28 febbraio | 18:41

Scontro in maggioranza, Fratelli d'Italia replica a Fugatti: "Non accettiamo lezioni, qualcuno distorce la realtà ma noi l'autonomia la difendiamo. Qui e a Roma"

Il coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia replica alle dichiarazioni del presidente della Pat Maurizio Fugatti: "Prendiamo atto che il presidente ha nitidamente dichiarato la sua piena fiducia in Francesca Gerosa, per noi moralmente sempre vicepresidente di questa Provincia. Ma non accettiamo lezioni di autonomismo, noi siamo la forza politica che a Roma, in stretto collegamento con i nostri rappresentanti regionali, sta lavorando concretamente per rafforzare ulteriormente l'autonomia del Trentino"

di Redazione

TRENTO. Parata e risposta. La nota pubblicata dal coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia Trentino dopo essersi riunito nella giornata di oggi, 28 febbraio, sembra uscita da un manuale di scherma

 

Ma naturalmente il campo di gioco è tutto squisitamente politico: ancora una volta a tenere banco è il "caso Clara Marchetto" che come un domino ormai da giorni sta creando una serie di conseguenze sempre più profonde all'interno del dibattito politico trentino e all'interno della maggioranza del consiglio provinciale

 

E così dopo le parole, piuttosto dure, del presidente della Provincia Maurizio Fugatti è arrivata la pronta reazione firmata Fratelli d'Italia, o più precisamente dal coordinamento provinciale del partito di Giorgia Meloni: "Prendiamo atto che il presidente Fugatti ha nitidamente dichiarato la sua piena fiducia in Francesca Gerosa, per noi moralmente sempre vicepresidente di questa Provincia, che continua a dimostrare impegno, dedizione e capacità di imprimere nuovo slancio in tutte le materie di cui si occupa. Non possiamo che esserne soddisfatti, ma non avevamo alcun dubbio che la competenza e la serietà della nostra presidente venissero riconosciuti da Fugatti, che peraltro implicitamente le rinnova fiducia settimanalmente ad ogni adunanza della Giunta provinciale".

 

Ma c'è dell'altro, eccome se c'è: Fugatti aveva parlato apertamente di una situazione in cui i "valori non negoziabili" dell'autonomia erano stati in qualche modo traditi: ebbene, su questo punto il coordinamento "non intende accettare lezioni di autonomismo. Il confronto politico, anche quando è acceso, deve restare sul piano del rispetto reciproco tra forze alleate che condividono un comune mandato elettorale ricevuto dai cittadini. Rivendichiamo con determinazione - prosegue la nota ufficiale di Fratelli d'Italia del Trentino - il nostro ruolo nella difesa e nel sostegno della nostra autonomia speciale, nonostante strumentalmente qualcuno cerchi di distorcere la verità secondo proprio comodo. Tutti, però, dichiarano più o meno apertamente che l’autonomia si difende a Roma e che è lì che si gioca la partita decisiva. Ebbene, noi siamo la forza politica che a Roma, in stretto collegamento con i nostri rappresentanti regionali, sta lavorando concretamente per rafforzarla ulteriormente, anche attraverso la modifica dello Statuto, affinché la nostra autonomia sia oggi ancora più solida e tutelata".

 

"Il Coordinamento provinciale ribadisce l’impegno di Fratelli d’Italia all’interno della coalizione, continuando però a rivendicare sempre e in ogni sede il proprio diritto a dissentire, affinché l’alleanza sia improntata alla lealtà e non all’obbedienza; ribadisce la propria determinazione a difendere, senza ambiguità, gli interessi del Trentino e della sua autonomia, senza per questo esser tenuto a tradire i propri intendimenti, per i quali una gran parte dell’elettorato ha scelto di farsi rappresentare. Da ultimo, ed è bene essere chiari, Fratelli d’Italia sa bene che l’autonomia del Trentino non si difende mettendolo in contrapposizione con lo Stato, bensì con la mediazione e con la capacità di bilanciare i diversi interessi, nell’esclusivo interesse del territorio e della nostra comunità nella cornice nazionale". 

 

Poi in conclusione il riferimento al "peccato originale": "Non è chiedendo uno studio approfondito prima di riabilitare Clara Marchetto che si mettono in discussione gli ideali del nostro essere trentini. Per la comunità di Fratelli d’Italia della nostra provincia, per riconoscere il valore della nostra autonomia non serve suonare campanelle, ma la volontà e la capacità di tenere unita la coalizione valorizzando anche le differenze su cui si fonda il programma condiviso di governo a cui i trentini hanno dato fiducia. E con questa sicurezza continueremo a lavorare all’interno della nostra coalizione, che non è patrimonio esclusivo di qualcuno, ma appartiene a tutte le forze politiche che la compongono, che l’hanno resa possibile alle ultime elezioni provinciali e che contribuiscono quotidianamente a tenerla unita. È una coalizione forte proprio perché composta da sensibilità diverse, ognuna portatrice di una propria ricchezza di valori, idee e azioni. Tutti, noi per primi, nell’interesse dei trentini".

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