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Trento
19 febbraio | 16:11

Dal caso Clara Marchetto alla mozione di sfiducia a Gerosa, il Patt ha deciso di non scegliere: “Prima un confronto politico con Fugatti”

Secondo le Stelle alpine c'è “la necessità di separare nettamente la vicenda relativa alla riabilitazione di Clara Marchetto e le dichiarazioni che ne sono seguite dalla mozione di sfiducia, ritenendo che i due piani non possano essere sovrapposti né confusi"

TRENTO. Il Patt ha scelto di non scegliere. Le Stelle Alpine guidate dall'assessore Simone Marchiori, non hanno ancora deciso quale sarà la posizione del partito in merito alla sfiducia presentata dalle opposizione nei confronti dell'assessora  di Fratelli d'Italia, Francesca Gerosa.

 

Quest'ultima negli scorsi giorni ha votato contro alla riabilitazione della figura storica di Clara Marchetto figura storica del Trentino condannata dal tribunale fascista nel 1940 e poi estromessa qualche anno più tardi dal consiglio regionale.

 

Una vicenda che ha portato ad una frattura all'interno del centrodestra e la mozione di sfiducia nei confronti dell'esponente in giunta di Fratelli d'Italia presentata dal centrosinistra e che verrà discussa martedì in consiglio provinciale.

 

“Il Patt – viene spiegato in una nota - ribadisce fin da subito la necessità di rispettare la propria storia, i valori dell’autonomismo e le condizioni, irrinunciabili, poste alla base del patto di coalizione, ad oggi rispettato, a partire dal percorso di modifica e rafforzamento dello Statuto di autonomia. Si tratta di principi fondamentali, così come imprescindibile deve essere l’interesse per il Trentino e per la sua comunità”.

 

Il consiglio del partito che si è riunito ieri sera ha condiviso in maniera unanime “la necessità di separare nettamente la vicenda relativa alla riabilitazione di Clara Marchetto e le dichiarazioni che ne sono seguite dalla mozione di sfiducia, ritenendo che i due piani non possano essere sovrapposti né confusi. La riabilitazione rappresenta un passaggio politico e storico messo in campo dal Consiglio regionale ed è opportuno tenerlo distinto da altre dinamiche”. Una scelta che può far discutere.

 

Separare formalmente la vicenda della riabilitazione di Clara Marchetto dalla mozione di sfiducia può essere corretto sul piano procedurale, ma sul piano politico è evidente che il clima e le dinamiche istituzionali che stiamo vedendo in questi giorni siano strettamente intrecciate.

 

Sulla mozione di sfiducia si è quindi deciso di non scegliere “ritenendo opportuno procedere preliminarmente a un confronto politico con il Presidente della Provincia, garante del patto di alleanza, e con i partiti della coalizione, in particolare con le forze territoriali e legate all’autonomia”.

 

Una scelta, quella di rinviare la decisione sulla sfiducia all’assessora Francesca Gerosa, che può rischiare di essere letta anche come un segnale di debolezza. La frattura che si è aperta all'interno del centrodestra è politica e riguarda i valori. Per il Patt il non scegliere è già una scelta. 

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