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Bolzano
10 giugno | 16:51

Polemiche Fratelli d'Italia - Svp sul pride month e dai palazzi provinciali sparisce la bandiera arcobaleno e spunta il banner trilingue

Nuovo allestimento per il Pride Month. Nei giorni scorsi FdI, Forza Italia e Freiheitlichen si erano espressi contro il vessillo. Il governatore Kompatscher difende il cambio: "Nessun ridimensionamento, il roll-up sulla pluralità è persino più grande"

BOLZANO. Il grande tormentone politico del giugno bolzanino ha trovato un nuovo assetto all'interno di Palazzo Widmann. La bandiera arcobaleno non è più esposta nella sala stampa della Provincia: al suo posto, per tutta la durata del Pride Month, è comparso un banner verticale trilingue. Si tratta di un roll-up multicolore che riporta la scritta "Siamo per la pluralità" in italiano, tedesco e ladino, ovvero lo statement ufficiale a favore delle diversità che la Provincia ha messo a disposizione di tutti gli aderenti alla campagna di sensibilizzazione.

 

Nei giorni scorsi, i partner di coalizione di centrodestra della SVP (Fratelli d'Italia, Forza Italia e i Freiheitlichen) si erano espressi chiaramente contro l'esposizione della bandiera iridata, considerata un elemento divisivo all'interno di un luogo istituzionale.

 

Una polemica che all'inizio del mese aveva visto in prima linea il vicepresidente Marco Galateo, il quale aveva annunciato (di nuovo) il boicottaggio logistico della stanza, dichiarando che non avrebbe utilizzato la sala stampa finché fosse rimasto il vecchio vessillo e ribadendo di riconoscersi solo nei simboli ufficiali dell'Italia, dell'Europa e della Provincia. (QUI il link all'articolo)

 

Il governatore Arno Kompatscher, commentando all'Ansa la novità del cambio di allestimento, ha escluso categoricamente che si tratti di una scelta riduttiva per l'iniziativa. Il presidente della Provincia ha spiegato l'importanza del roll-up istituzionale, che lancia un messaggio chiaro a favore delle diversità utilizzando le tre lingue del territorio, le quali sono a loro volta un'espressione di diversità culturale. Kompatscher ha inoltre voluto sottolineare un dettaglio non indifferente sul nuovo allestimento, rimarcando che il banner arcobaleno è addirittura di dimensioni più grandi rispetto alla bandiera precedente.

 

Sullo sfondo, al di là del dibattito sui simboli e sui metri quadri di stoffa nella sede della Giunta, rimangono i dati concreti portati dal mondo dell'associazionismo all'apertura del mese dei diritti. Sia il presidente di Centaurus Arcigay Mattia Sagapò Di Pierro, con l'attivazione del nuovo sportello sul territorio denominato "Help Point", sia la coordinatrice dei servizi alla persona Arianna Miriam Fiumefreddo avevano ricordato come le cronache quotidiane parlino di un territorio tutt'altro che immune da rigurgiti di intolleranza. I servizi specifici sul territorio registrano infatti il persistere di una cultura che legittima discriminazioni e violenze, con contesti in cui la scoperta di un figlio o di una figlia LGBTQIA+ viene ancora vissuta all'interno delle mura domestiche con forte ostilità. Il segno che la strada per la tutela dei diritti, al di là delle polemiche logistiche sulle stanze della politica, rimane ancora decisamente in salita.

 

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