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Trento
22 luglio | 19:34

"Liste d’attesa, un fallimento: il dg Ferro si dimetta", i sindacati sul Trentino ultimo per prime visite: "L'Asuit incapace di costruire soluzioni concrete"

I sindacati Cgil, Cisl e Uil nel commentare i dati Agenas e il Trentino ultimo per prime visite chiedono le dimissioni del dg Antonio Ferro: "Sollecitiamo i vertici di Asuit a rimettere il proprio mandato. In caso contrario la Giunta deve andare oltre una formale assunzione di responsabilità politica e esercitare in pienezza il proprio ruolo imprimendo una svolta arrivando anche a un cambio di direzione"

TRENTO. "Tutte le soluzioni prospettate fino a oggi da Asuit si sono dimostrate insufficienti", le parole di Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Largher (Uil). "Si potrebbe dire che quasi nessuna, se non proprio nessuna, delle tempistiche per risolvere il problema delle liste d’attesa è stata rispettata". I trentini continuano insomma ad aspettare oltre i tempi previsti per avere una visita medica specialistica. I sindacati chiedono le dimissioni di Antonio Ferro, direttore generale dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.

 

Le liste d'attesa rappresentano un punto critico della sanità trentina e il monitoraggio nazionale Agenas ha fatto scattare un campanello d'allarme che ancora una volta mostra come fino a oggi sul nostro territorio non sia stato fatto abbastanza (Qui il documento completo).

 

"Paghiamo i problemi informatici", la risposta dell'assessore Mario Tonina (Qui articolo). Ma il Trentino ultimo per prime visite in Italia riapre il dibattito. "Situazione disastrosa, inutile arrampicarsi sugli specchi. Così è difficile difendere l'Autonomia", il commento del Partito Democratico con Paolo Zanella e Francesca Parolari (Qui articolo).

 

Se a livello nazionale migliora il rispetto dei tempi per le prime visite specialistiche, in Trentino va in controtendenza e perde purtroppo terreno diventando l'ultima in classifica fra le regioni e province autonome italiane. Un quadro che cambia sul fronte degli esami diagnostici, dove si registra invece un lieve miglioramento.

 

E' duro l'intervento di Cgil, Cisl e Uil. Le parti sociali invocano un passo indietro del direttore generale. 

 

"Il problema nei primi sei mesi di quest’anno è peggiorato. E’ ora che se ne prenda atto. Su questo piano non possiamo che registrare il fallimento di Asuit e di chi la guida", aggiungono Grosselli, Bezzi e Largher. "Per questo crediamo che sia venuto il tempo delle dimissioni immediate del direttore Ferro che ha illuso i trentini di recuperare le liste d'attesa. Sarà difficile questa volta sostenere che il problema esiste, ma è in miglioramento. O puntare il dito contro il cambio di sistema informatico. La verità è che la sanità pubblica trentina soffre di problemi importanti, a cominciare dalla carenza di personale, che richiedono soluzioni strutturali, non scorciatoie".

 

Un problema più ampio, quello della sanità, che si allarga anche alla scelta di rivolgersi ai privati per una visita a fronte della lentezza del pubblico, se non addirittura a rinunciare alle cure. E se non dovesse arrivare un'assunzione di responsabilità in casa Asuit, i sindacati invitano la Provincia a intervenire con decisione.

"Oltre le percentuali dei tempi d’attesa non rispettate ci sono cittadine e cittadini che scelgono di rivolgersi al privato pagando di tasca propria una visita specialistica o persone che nell’impossibilità di farsi carico della spesa rinunciano a curarsi. E questo, senza dubbio, è il dato più grave e preoccupante che non può lasciarci indifferenti. Per queste ragioni sollecitiamo i vertici di Asuit a rimettere il proprio mandato. In caso contrario la Giunta deve andare oltre una formale assunzione di responsabilità politica e esercitare in pienezza il proprio ruolo imprimendo una svolta all'Asuit arrivando anche a un cambio di direzione", concludono Grosselli, Bezzi e Largher.

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