Contenuto sponsorizzato
Trento
11 agosto | 06:00

Sanità in tilt, mozione per commissariare l'Asuit: "E' una crisi di governabilità. Serve decisione politica congiunta per uscire dalle secche: la salute è di tutti"

La mozione per commissariare l'Asuit è stata presentata da Paola Demagri (Casa Autonomia): "Make Apss great again: se il Trentino sa nominare commissari per sbloccare strade e opere pubbliche, è inaccettabile che non lo faccia per tutelare il diritto alla salute. Ogni giorno richieste di aiuto. A tutti senza distinzione di colore politico. Non possiamo far finta di nulla"

Sanità in tilt, mozione per commissariare l'Asuit: E' una crisi di governabilità

TRENTO. Una mozione per commissariare la fu Azienda provinciale per i servizi sanitari. Troppo pesanti i continui problemi degli ultimi mesi e non solo sul fronte dei sistemi informatici in tilt. Il documento è stato depositato da Paola Demagri, consigliera provincia di Casa Autonomia. Una decisione, però, da prendere collegialmente senza contrapposizione politica.

 

"Credo che il Consiglio provinciale deve assumersi una responsabilità trasversale, forte, immediata e urgente", commenta Demagri. "Non è una battaglia di parte, non è propaganda ma è un patto di governo per il territorio. E' il momento di uscire dalla contrapposizione sterile tra Fugatti e Ferro, un dualismo che ha paralizzato la sanità trentina senza produrre soluzioni. E' il momento di una decisione congiunta, chiara, definitiva. La sanità trentina è sempre stata il nostro fiore all’occhiello. Oggi quel simbolo è appannato".

 

La soluzione? Un commissario esperto e con visione, che possa lavorare in autonomia e libero da vicoli con l'appoggio trasversale di tutto il Consiglio provinciale. All'Aula sarebbe chiamato a indicare con chiarezza strategie, progetti e una pianificazione trasparente per uscire dall'impasse e riportare la sanità trentina a quei livelli abituali per la comunità.

 

Negli ultimi otto mesi i disservizi sono stati tanti e continui e solo recentemente, dopo qualche giorno dalla mancata autorizzazione a un'intervista a il Dolomiti al direttore del Dipartimento Tecnologie e Trasformazione Digitale per capire la situazione, l'Azienda sanitaria aveva deciso di organizzare una conferenza stampa, convocata a Pergine Valsugana con un paio d'ore d'anticipo.

 

"Bisognava arrivare al mese agosto?", le parole di Mario Tonina con l'assessore che più volte ha chiesto ai vertici di Asuit la massima trasparenza. “Era ora che cercassero di trovare delle soluzioni per ridurre in modo importante i disagi che ci sono stati. Ho sempre detto he un cambio di sistema può certamente portare a qualche problematica ma tutto ciò deve avere un limite”.

 

Se il direttore generale, Antonio Ferro, è stato difeso a più riprese dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, anche durante la discussione dell'ultimo assestamento di bilancio, le continue giustificazioni sulle criticità al sistema informatico, sui dati Agenas nell'analizzare i (pessimi) risultati nelle liste d'attesa per le prime visite e altri rallentamenti non sono piaciute alle opposizioni che invocano un cambio di passo e un'assunzione di responsabilità, così come ai sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno richiesto le dimissioni dei vertici di Asuit. Poco convinto anche qualcuno in maggioranza delle spiegazioni avanzate nel tempo, come Claudio Cia, consigliere provinciale di Forza Italia. Insomma, le polemiche non sono certamente mancate nell'ultimo periodo.

 

Ora da discutere in Consiglio provinciale "subito - spiega Demagri - senza rinvii e senza altre priorità", c'è la mozione per nominare un commissario straordinario alla guida dell’Asuit. "Non possiamo più permetterci di galleggiare nella melma di annunci, interviste e promesse di svolte imminenti".

 

La sanità trentina è "entrata in una crisi di governabilità che non si risolve con le parole: si risolve con atti politici chiari, con voti, con responsabilità. L’autunno è il tempo dell’Aula, non dei microfoni. E qui mi rivolgo a tutti, maggioranza e minoranza. Ogni giorno della settimana arrivano segnalazioni, lamentele, richieste di aiuto. Arrivano a tutti noi, senza distinzione di colore politico. Non possiamo far finta di nulla, non possiamo girare le spalle alla Giunta dicendo 'arrangiatevi con le nomine'. La salute è di tutti, e il Consiglio provinciale ha il dovere di dimostrare ai trentini che si può lavorare insieme, che quando il sistema crolla si risponde con una responsabilità condivisa, non con la fuga dalle decisioni".

 

L’assessore Tonina "forse mi ringrazierà per questo atto. Non perché sia un gesto di coraggio, ma perché è un gesto di dovere. Se non può o non vuole farlo, c’è un Consiglio provinciale che può decidere. E deve farlo".

 

La situazione è sotto gli occhi di tutti. "Le liste d’attesa soffocano le famiglie, i disservizi si moltiplicano, i professionisti scappano o denunciano apertamente un clima insostenibile, mentre i cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere prestazioni essenziali", dice Demagri. "L’Azienda sanitaria non riesce più a garantire continuità, direzione, autorevolezza. I processi interni sono allo sbando, e la gestione strategica ha mostrato limiti evidenti nel fronteggiare criticità che non sono più episodi, ma cedimenti strutturali. E ciò che fa più male è il confronto con ciò che l’Asuit è stata fino a pochi anni fa".

 

Un sistema sanitario trentino che sembra aver perso smalto nonostante l'impegno e la professionalità degli operatori in prima linea nel rimediare e nel sopperire alle difficoltà tra macchinari guasti e disservizi. La consigliera provinciale di Casa Autonomia mette in luce il graduale calo dell'attrattività e del funzionamento della sanità con impatti sui cittadini.

 

"Appena otto anni fa svettava per qualità, capacità gestionale, attrattività professionale", continua Demegri. "Era un’Azienda che non metteva in imbarazzo nessuno: non la politica, non i cittadini, non i suoi dipendenti. A guidarla c’erano direttori generali che hanno fatto la storia non per narcisismo o onnipotenza, ma per impegno, autorevolezza, capacità di tenere insieme un sistema complesso. Figure che parlavano con i fatti, non con le conferenze stampa. Figure che hanno reso grande la sanità trentina e l'hanno portata a essere un modello osservato e studiato altrove. E' da quella stagione virtuosa che dobbiamo ripartire".

 

La consigliera provinciale in quota Casa Autonomia traccia anche un identikit della figura necessaria a far ripartire l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, oggi diventata Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.

 

"Make Apss Great Again ma non come slogan, quanto come impegno politico concreto", aggiunge Demagri. "Per questo serve un Commissario straordinario: una figura terza, libera da vincoli contrattuali, da rapporti pregressi, da conflitti di ruolo. Una figura autorevole, indipendente, capace di assumere poteri straordinari per risanare il sistema, ristabilire la governabilità, accertare le responsabilità dei disservizi e restituire dignità all’Azienda sanitaria".

 

Se il Trentino "sa nominare commissari per sbloccare strade, rotatorie e opere pubbliche, è inaccettabile che non lo faccia per tutelare il bene più prezioso della nostra comunità: il diritto alla salute", evidenzia Demagri. "Una guida super partes è anche l’unica in grado di affrontare gli aspetti giuridici che finora nessuno ha avuto il coraggio di toccare".

 

I disservizi informatici che hanno paralizzato il sistema "non possono essere gestiti da chi ha firmato quei contratti. Serve qualcuno che possa verificare con neutralità le responsabilità del fornitore, attivare procedimenti legali, richieste di risarcimento, azioni di tutela dei cittadini. Serve trasparenza, non autoassoluzione".

 

Ecco perché l'invito è di una decisione bipartisan e congiunta. Un patto condiviso tra maggioranza e minoranza con l'obiettivo di far ripartire il motore della sanità del Trentino a beneficio della comunità: cittadini e professionisti.

 

"Con questa mozione possiamo tracciare la rotta per riportare l’Asuit fuori dalle secche, verso una guida competente, esperta e autonoma. E' l’unico modo per tornare grandi e restituire ai cittadini un servizio pubblico all’altezza della loro storia", conclude Demagri.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 19 agosto | 18:21
E' accaduto ieri - martedì 18 agosto - all'interno del territorio comunale di Canal San Bovo, nella Valle del Vanoi. La piccola, residente in [...]
Cronaca
| 19 agosto | 17:17
Un 50enne di nazionalità danese ha perso la vita dopo una terribile caduta: l'uomo stava procedendo in direzione del rifugio Pernici, sul [...]
Cronaca
| 19 agosto | 16:15
L'allerta parte da questa notte, alle 0.00 fino alle 24 di venerdì e riguarda tutto il Trentino
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato