''Sanità trentina, blocchi informatici e disservizi e Ferro non fa parlare Bazziga con il Dolomiti? Gravissimo. Peggio dell'incompetenza solo la mancata assunzione di responsabilità''
Il partito Ora! con il suo gruppo sanità chiede le dimissioni di Ferro: ''Noi vogliamo prima la salute dei Trentini, invece l’attuale giunta Fugatti vuole mantenere prima le poltrone di Ferro e Tonina a discapito del benessere dei cittadini. Ma le malattie dei Trentini non aspettano l'incompetenza, vanno avanti''

TRENTO. ''Apprendiamo con sgomento che l'Asuit nella persona del suo direttore Antonio Ferro ha negato un'intervista chiesta dal Dolomiti per parlare con Alessandro Bazziga, direttore del Dipartimento Tecnologie e Trasformazione Digitale dell'Azienda sanitaria, per chiedere spiegazioni sui blocchi ormai a cadenza settimanale dei sistemi informatici della sanità trentina. È un fatto gravissimo. Peggio del non sapere fare il proprio lavoro, chiaramente evidenziabile dal fatto che dopo un anno i blocchi non siano stati risolti bensì aumentano in frequenza, c'è la mancata assunzione di responsabilità da parte del vertice tecnico Ferro e dal vertice politico Tonina''. Non usa mezze parole il gruppo sanità del partito Ora del Trentino Alto Adige, il movimento che ha in Michele Boldrin il suo segretario e che si muove in area politica di centro che ha innovazione, produttività e crescita demografica come principi ispiratori del suo programma. Il gruppo trentino è rimasto sgomento per quanto accaduto nelle scorse ore con un susseguirsi di disservizi tecnici che vanno a sommarsi a mesi di disagi per gli utenti e guai soprattutto al sistema informatico.
Stando solo agli ultimi tre giorni di questa settimana si è assistito al tilt ripetuto del sistema informatico dell'azienda. In un primo momento ci sono stati problemi ai punti prelievi (Qui l'articolo). Poi alle radiologie e ancora i rallentamenti ai sistemi dei pronto soccorsi (Qui l'articolo). Il tutto con conseguenze sui cittadini, in parte limitate grazie alla professionalità del personale sanitario ormai esasperato. Per due giorni il Dolomiti ha cercato di parlare con Alessandro Bazziga, direttore del Dipartimento Tecnologie e Trasformazione Digitale dell'Azienda sanitaria per avere risposte e comunicare ai cittadini cosa sta succedendo e quanto Asuit sia impegnata nel risolvere i problemi e ridurre al minimo i disagi perché quando le cose vanno storte è proprio il momento più importante di comunicare e tenere un filo con la comunità. Non è andata così perché il direttore generale Antonio Ferro non l'ha autorizzata.
''In tutti gli ambiti della vita chi sbaglia dovrebbe assumersi la responsabilità e pagare un prezzo - spiegano dal gruppo sanità di Ora -. Altrimenti siamo al “tutti possono fare tutto” di grillina memoria. No, non tutti possono fare tutto. Bazziga e Ferro hanno dimostrato coi fatti di non sapere risolvere queste problematiche. Quando persone che dimostrano di non sapere fare il proprio lavoro non vengono aiutate a cambiare mansione fanno danni. E nel contesto della sanità trentina i continui blocchi dei sistemi informatici non risolti creano danni che fanno aumentare le liste d'attesa (dove il Trentino è infatti agli ultimi posti) peggiorando la salute dei Trentini. Noi vogliamo prima la salute dei Trentini, invece l’attuale giunta Fugatti vuole mantenere prima le poltrone di Ferro e Tonina a discapito del benessere dei cittadini. Ma le malattie dei Trentini non aspettano l'incompetenza, vanno avanti''.
Quindi le richieste: ''Noi del gruppo sanità regionale di Ora chiediamo le dimissioni del vertice di Asuit per 3 gravi ragioni: l'incapacità di risolvere i problemi; la mancata assunzione di responsabilità; la totale mancanza di spiegazione del perché sta accadendo tutto ciò. Vogliamo tenere alta l'attenzione su questo argomento perché la politica approfittando della pausa vacanze agostana vuol far cadere tutto nel dimenticatoio presentandosi a settembre come se niente fosse. No cari Ferro, Bazziga e Tonina, non faremo passare il vostro attaccamento alla poltrona sopra la salute dei Trentini. Prima di tutto la salute dei Trentini''.













