Contenuto sponsorizzato
Trento
21 settembre | 20:21

"Prezzolato, impara a stare al mondo". Salvini attacca il giornalista Berizzi, sotto scorta da 7 anni. "Intimidazioni da bullo: è in grande imbarazzo e cerca capri espiatori"

Parole e "musica" sono di Matteo Salvini, il leader della Lega a Pontida si è scagliato contro il giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi, che dal 2019 vive sotto scorta. "Essere insultati da una persona come lui è una medaglia - spiega a Il Dolomiti -. Le parole che ha utilizzato lo qualificano in pieno, sia come uomo che come politico. E' un segretario in enorme difficoltà, che ha raggiunto il punto più basso della sua parabola"

"Prezzolato, impara a stare al mondo"

TRENTO. Lo ha definito "prezzolato", "mistificatore" e "inventore", intimandogli anche: "impara a stare al mondo e a non inventare le notizie". E prendendosela anche con il quotidiano per cui lavora.

 

E, il giorno dopo, ha rincarato la dose, definendo i giornalisti - alcuni - "servi di un regime destinato a morire". Aggiungendo: "non dovete avere paura se scrivete delle infamie, perché il popolo di Pontida è pacifico, ma fossi in voi proverei tanta vergogna. Ognuno risponde al suo padrone".

 

Parole e "musica" sono di Matteo Salvini, il segretario e leader leghista che, sia durante il comizio tenuto sabato sera durante il tradizionale incontro con i giovani del Carroccio che domenica, in apertura del suo discorso al raduno annuale di Pontida, si è scagliato contro il giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi.

 

Il motivo dell'attacco? Il cronista bergamasco, inviato sul posto, aveva pubblicato un reportage, raccontando - con tanto di documentazione fotografica - come nel paese della Bergamasca fossero apparse diverse scritte, realizzate con la vernice bianca, contro il ministro delle infrastrutture dei trasporti.

 

"Salvini ridacci la Lega", "Ponte = Mafia", "- Mojito, + Treni" sono stati alcuni dei "graffiti" che mani anonime hanno vergato su spazi pubblici. Berizzi l'ha scritto e Salvini si è scagliato verbalmente contro di lui, con affermazioni pesanti ed estremamente squalificanti dal punto di vista professionale.

 

L'intimazione "impara a stare al mondo" assume un significato ancora più pesante, considerato che il cronista, nato a Bergamo, a poco meno di 20 chilometri dal luogo del raduno leghista, da sette anni - segnatamente dal primo febbraio 2019 - vive costantemente sotto scorta dopo le minacce ricevute da gruppi neofascisti e neonazisti, in seguito alle sue inchieste giornalistiche sull'estrema destra.

 

"Essere insultati da una persona come lui è una medaglia - spiega Berizzi a Il Dolomiti -. Le parole che ha utilizzato lo qualificano in pieno, sia come uomo che come politico. E' un segretario in enorme difficoltà, che ha raggiunto il punto più basso della sua parabola. Non è la prima volta che mi attacca in modo bieco. Le offese durante il comizio tenuto sotto il tendone della Lega Giovani, oltre a dimostrare un grande imbarazzo dal punto di vista politico, sono vigliacche. Gli insulti e le intimidazioni da bullo del vicepremier Salvini rappresentano un incentivo a continuare a raccontare i fatti".

 

E il giorno dopo, in apertura del suo intervento al raduno annuale di Pontida, il segretario leghista ha rincarato la dose, citando nuovamente "il giornalista di Repubblica" e altri quotidiani, parlando dei giornalisti come "servi di un regime destinato a morire".

 

"Ha cercato un capro espiatorio - conclude l'inviato del quotidiano fondato nel 1976 da Eugenio Scalfari -, ricalcando modelli che abbiamo già "ammirato" ad altre latitudini, vedi Trump, diventati ormai una pericolosa abitudine. Il suo è stato un disperato tentativo di allontanare il focus dalla sua debolezza del momento. Mi attacca e mi insulta sempre in modo scomposto e patetico, ma non smentisce nulla del contenuto del pezzo. Semplicemente perché non può smentire nulla: quanto raccontato era lì, davanti agli occhi di tutti, con tanto di fotografie. Forse per timidezza Salvini non mi ha mai nominato, ma chiamato solamente "il giornalista di Repubblica". Insomma, ecco i capitani coraggiosi!".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 21 settembre | 19:18
Chiara Giovannini da pochi giorno ha rilevato il panificio "Brugnara" di via Soprassasso a Gardolo e racconta la sua scelta a il Dolomiti: "Da [...]
Cronaca
| 21 settembre | 18:21
Organizzata una raccolta fondi online per sostenere la famiglia del 46enne che perse la vita sulle montagne della Val di Fassa lasciando la moglie [...]
Cronaca
| 21 settembre | 17:35
Una notizia attesa 26 anni da quando è stato recluso per omicidio nel carcere di Miami
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato