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Trento
18 aprile | 16:41

Remigration Summit, a Milano sfilano anche i leghisti trentini. Ianeselli: "Educano al razzismo". La replica: "Parole vergognose, ha smesso di fare il sindaco di Trento"

In atto anche alcune "contro manifestazioni" e tanti i messaggi di critica, compreso quello del sindaco di Trento Franco Ianeselli che ha attaccato duramente la Destra parlando di evocazione di "operazioni indiscriminate american style", di "educazione al razzismo" di "alimentare il rancore sociale". Durissima la replica di Moranduzzo e Bisesti: "Parole vergognose. Chi chiede regole e sicurezza viene attaccato"

MILANO. Anche dal Trentino sono partiti alcuni pullman carichi di militanti leghisti in direzione di Milano, dove è in corso il raduno dei "Patrioti Europei", ribattezzato "Remigration Summit".

 

Il corteo è partito da corso Venezia al grido di "Europa padrona, la Lega non perdona", rivisitazione 2.0. di uno degli slogan più cari ai militanti del Carroccio negli anni '90, quando ad essere "ladrona" era Roma.

 

Secondo le forze dell'ordine sono circa 2mila i partecipanti, tra cui anche diversi esponenti provenienti dalla nostra Provincia, con il testa la deputata Vanessa Cattoi, il Governatore Maurizio Fugatti, il segretario trentino Diego Binelli e il consigliere provinciale Mirko Bisesti.

 

Tra gli speaker, in piazza Duomo, con il segretario leghista Matteo Salvini che chiuderà gli interventi dal palco, ci sono numerosi esponenti dell'estrema destra europea, Martin Hemle (presidente di Ekre, Estonia), Udo Landbauer (vice governatore della Bassa Austria, Fpo), Tom Van Grieken (presidente Vlaams Belang, Fiandre), Afroditi Latinopoulou (presidente Foni Logikis, Grecia) e Jordan Bardella (presidente Rn, Francia), con video messaggi dagli spagnoli di Vox e dai cechi.

 

In atto anche alcune "contro manifestazioni" e tantissimi sono i messaggi di critica, compreso quello del sindaco di Trento Franco Ianeselli che ha attaccato duramente la Destra parlando di evocazione di "operazioni indiscriminate american style", di "educazione al razzismo" di "alimentare il rancore sociale".

 

"Oggi la Destra scende in piazza a Milano - scrive il primo cittadino di Trento sui propri canali ufficiali -. Probabilmente manifesta contro sé stessa, visto che è al governo nazionale dal 2022. Se la prende con l'Europa, che è un bersaglio facile, lontano e sempre utile quando si vuole trovare un capro espiatorio. E poi la Destra invoca la remigrazione, che alla lettera è "deportazione, di persone immigrate di prima o seconda generazione nel paese definito come etnicamente nativo". Dunque qui non si parla dell'opportuno rimpatrio degli stranieri che delinquono (sui cui sono d'accordo), ma si evocano operazione indiscriminate american style, già viste e riviste in Tv, con i rastrellamenti per strada, con i bambini arrestati fuori dall'asino e rinchiusi in gabbia, con l'esecuzione a sangue freddo di chi tenta di opporsi come René Nicole Good e Alex Pretti). Io penso che neppure la Destra crea davvero all'utilità di un'operazione che rispedisca a casa tutti gli immigrati: allora chi resterebbe a riempire di notte gli scaffali degli ipermercati, a raccogliere i pomodori, a fare i turni nelle fornaci o in fonderia, a salire sui ponteggi, a mungere le mucche? Eppure, per provare a compattare l'elettorato, la Destra aizza gli istinti più bestiali, alimenta il rancore sociale, educa al razzismo. Non riuscendo a risolvere i problemi, alza cortine di fumo mefitico e scherza cinicamente con il fuoco. Non restiamo a guardare, non permettiamo che l'incendio del diritto e dell'umanità divampi e bruci anche la nostra democrazia".

 

Sdegnate sono arrivate immediatamente le repliche degli esponenti leghisti di casa nostra.

 

Mirko Bisesti, ex assessore provinciale e oggi capogruppo del Carroccio in piazza Dante, che partecipa al corteo accusa il sindaco Ianeselli di "attaccarci perché chiediamo più rigore, più sicurezza. Chi chiede regole viene attaccato. Chi le viola, spesso resta. Non è questione di destra o sinistra. E' questione di realtà. E la realtà non aspetta. Neppure a Trento".

 

Durissima anche la risposta di Devid Moranduzzo, capogruppo a Palazzo Thun.

 

"Vergognose e inaccettabili - replica il capogruppo leghista in consiglio comunale -. Non ci sono altre parole per definire le dichiarazioni del Sindaco Ianeselli sulla manifestazione di oggi a Milano. Definire "bestiale" e "razzista" chi manifesta civilmente è un insulto gravissimo, rivolto gratuitamente proprio a quella parte di cittadini di Trento che oggi scende in campo per difendere le proprie idee. E ormai evidente che Ianeselli ha smesso di essere il Sindaco di tutti: la sua è una strategia studiata solo per perseguire i propri obiettivi personali e politici. Usa il fango ideologico contro i suoi stessi cittadini solo per compiacere i suoi compagni di coalizione e alimentare le proprie ambizioni. Mentre lui si perde in prediche morali sui social per i propri scopi di parte, i problemi reali di Trento - dalla sicurezza al degrado - restano senza risposta. Caro Sindaco, invece di insultare i cittadini di Trento che oggi manifestano a Milano, torni a occuparsi delle nostre strade! La smetta di usare il ruolo di Sindaco come un trampolino per i propri interessi e impari finalmente a rispettare chi non la pensa come lei".

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