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Bolzano
04 giugno | 18:42

"L’autonomia dei non vedenti non può dipendere dalla fortuna di trovare il semaforo giusto", il Team K: "Installazione obbligatoria di dispositivi acustici e tattili"

Il consigliere comunale del Team K Thomas Brancaglion: "Una città è davvero inclusiva quando tutti possono muoversi in sicurezza e l’autonomia delle persone non vedenti non può dipendere dalla fortuna di trovare il semaforo giusto”

BOLZANO. "L’autonomia delle persone non vedenti non può dipendere dalla fortuna di trovare il semaforo giusto".

 

A dirlo sono i consiglieri comunali di Bolzano Thomas Brancaglion e Matthias Cologna del Team K  che hanno presentato una mozione per richiedere la mappatura completa degli impianti esistenti, un piano di adeguamento con scadenze precise e l' installazione obbligatoria di dispositivi acustici e tattili su tutti i nuovi semafori. L'obiettivo? Rendere Bolzano una città realmente accessibile e sicura anche per le persone non vedenti e ipovedenti.

 

"Bolzano compie da anni passi avanti sul fronte dell’accessibilità - spiegano i due consiglieri - ma per molte persone con disabilità visiva attraversare una strada continua a rappresentare un ostacolo quotidiano". La mozione, nello specifico, chiede un programma strutturato di installazione dei cosiddetti “semafori parlanti” e di altri ausili tattili e tecnologici sugli attraversamenti pedonali cittadini.

 

La proposta prevede la mappatura completa di tutti gli impianti semaforici presenti del comune distinguendo quelli già dotati di dispositivi di supporto da quelli che ne sono ancora privi. Sulla base di tale censimento, viene specificato, la Giunta dovrebbe poi  elaborare un piano pluriennale di adeguamento, dando priorità alle aree maggiormente frequentate, come scuole, stazioni, strutture sanitarie, uffici pubblici e zone commerciali.

 

Inoltre viene richiesto che ogni nuovo impianto semaforico venga realizzato fin dall’origine con dispositivi acustici e tattili conformi alle normative vigenti e che il Consiglio comunale venga informato annualmente sullo stato di avanzamento degli interventi.

 

E poi un apertura alla tecnologia: tra le misure proposte figura infatti anche la valutazione di nuove tecnologie, come sistemi Bluetooth collegabili agli smartphone, per aumentare ulteriormente autonomia e sicurezza.

 

“Una città è davvero inclusiva quando tutti possono muoversi in sicurezza e autonomia”, chiosa Brancaglion che specifica: "Oggi molte persone non vedenti o ipovedenti sono costrette a limitare i propri spostamenti o a dipendere dall’aiuto di altri".

 

"Con investimenti graduali e sostenibili - conclude la nota - possiamo eliminare una barriera concreta e rendere Bolzano un modello di accessibilità urbana per tutto l’Alto Adige: l’autonomia delle persone non vedenti non può dipendere dalla fortuna di trovare il semaforo giusto”.

 

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