Crollo al Tribunale di Bolzano, la destra separatista esulta: "Oggi è un buon giorno per l'Alto Adige"
Il commento, comparso nelle storie Instagram, è stato cancellato. Ma gli screenshot stanno facendo il giro del web

BOLZANO. Nessun morto e nessun ferito grave. Ma le immagini del Tribunale di Bolzano crollato su se stesso, sembrano uscite da un film (QUI IL VIDEO del momento del crollo). Poteva essere una tragedia e solo l'orario in cui è avvenuto il crollo (le 6.20 circa di questa mattina) ha fatto si che in questo momento non si faccia la conta dei feriti e dei deceduti.
Mentre dunque le istituzioni e i rappresentanti della politica provinciale e comunale, si trovano sul luogo dell'evento per capire cosa fosse accaduto esattamente, per comprendere i prossimi passi e soprattutto per confermare l'assenza di vittime e feriti gravi, un consigliere provinciale dichiarava di essere contento dell'accaduto.
Alle 9 del mattino infatti, Jürgen Wirth Anderlan, ex capo degli Schützen altoatesini e numero uno della lista che porta il suo nome, in quel momento pubblicava una storia Instagram con la foto del palazzo di giustizia collassato su se stesso e la scritta "Oggi è un buon giorno in Alto Adige". In tedesco, ovviamente, sia mai.
La storia è poi scomparsa dal web, ma prima che venisse cancellata, aveva già iniziato a fare i giri di tutti gli smartphone della provincia.
"Si tratta di parole gravissime, tanto più perché pronunciate da un consigliere provinciale, un rappresentante delle istituzioni che dovrebbe sempre agire con equilibrio, senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini - commenta l'assessore comunale bolzanino Marco Caruso che si trovava davanti alle maceria questa mattina - Esultare per un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia è moralmente inaccettabile e non può trovare alcuna giustificazione. Fortunatamente non ci sono state conseguenze drammatiche, ma questo non rende meno grave l'accaduto né le affermazioni rese pubblicamente. Da un rappresentante delle istituzioni ci si aspetta ben altro: rispetto per la sicurezza delle persone, senso dello Stato e responsabilità nelle parole e nei comportamenti. Per questo ritengo che il consigliere provinciale debba chiedere pubblicamente scusa ai cittadini, ai lavoratori del Palazzo di Giustizia e a tutti coloro che sono rimasti indignati da dichiarazioni così offensive e fuori luogo".
"Sono parole gravissime anche per un estremista come Anderlan - dichiara invece l'assessore provinciale al patrimonio Christian Bianchi - quando il consigliere ha pubblicato quella storia non sapevamo nemmeno se ci fossero vittime. Le sue dichiarazioni sono gravissime. Ricordo infine che il Tribunale è un'istituzione pubblica e come tale va rispettata. Sempre"














