"Grazie dell'ospitalità, forza Marocco". Il sindaco Ianeselli davanti alla tv con i tifosi dei Leoni dell'Atlante. La Lega lo attacca: "Gesto politico, di propaganda, tipico dell'ideologia di sinistra"
"Quello di Ianeselli è stato però, niente di meno, che un atto di proselitismo politico, che fa parte di quell'ideologia che la sinistra sta cercando di diffondere a livello europeo, nazionale e, adesso, anche all'interno del Comune di Trento. Quale? Quello della cittadinanza "facile" e del perbenismo" tuona il consigliere provinciale leghista Mirko Bisesti

TRENTO. Belli i Mondiali americani, peccato manchino gli azzurri. Anche se i tifosi italiani hanno ormai fatto l'abitudine a guardare il Campionato del Mondo di calcio da "esterni", in tantissimi sono incollati davanti alla tv per ammirare le prodezze dei vari Messi, Mbappé, Haaland, Yamal, eccetera, eccetera, visto che quasi tutti i fuoriclasse attesi alla vigilia non stanno tradendo le attese.
E, tutti quanti, è inevitabile, vista l'assenza dell'Italia, hanno già scelto la "propria" Nazionale di riferimento, quella che si augurano possa alzare il trofeo il prossimo 19 luglio al "MetLife Stadium" di New York.
Il sindaco di Trento Franco Ianeselli, ad esempio, ha fatto il tifo per il Marocco, eliminato nei quarti di finale dalla strafavorita Francia.
O, almeno, così è sembrato, visto che il primo cittadino del capoluogo ha assistito alle ultime due partite disputate dalla nazionale magrebina, protagonista di un eccellente percorso ai Mondiali con tanto di vittoria del proprio girone davanti al Brasile, assieme ad un gran numero di tifosi dei Leoni dell'Atlante.
"Grazie per l'ospitalità, è bello essere qui. Forza Marocco". Così Ianeselli ha salutato la folla presente prima del match contro la Francia, in un locale pubblico di Trento Sud, dove ha guardato la partita assieme a tanti tifosi della selezione nordafricana.
Ebbene, secondo la Lega quelli del primo cittadino del capoluogo sono stati veri e propri gesti propagandistici con precisi fini politici. L'ultimo dei quali arrivato un paio di giorni più tardi dopo l'approvazione in consiglio comunale della cosiddetta "cittadinanza di comunità".
"Il calcio qui non c'entra niente - esordisce l'ex assessore provinciale Mirko Bisesti, facendo riferimento alla partita di lunedì sera -: semplicemente il sindaco di Trento ha deciso di utilizzare le partite di calcio della nazionale del Marocco come mero strumento di propaganda. Tra Italia e Francia c'è sempre stata un' "accesa" rivalità sportiva e, dunque, è assolutamente comprensibile chi si possa fare il tifo per l'avversaria dei Les Bleus. Quello di Ianeselli è stato però, niente di meno, che un atto di proselitismo politico, che fa parte di quell'ideologia che la sinistra sta cercando di diffondere a livello europeo, nazionale e, adesso, anche all'interno del Comune di Trento. Quale? Quello della cittadinanza "facile" e del perbenismo. Tra le due partite del Marocco a cui il sindaco ha assistito assieme alla comunità marocchina, in consiglio comunale a Trento è stata approvata la "cittadinanza di comunità", un provvedimento puramente simbolico e che non ha alcun valore legislativo, ma indicativo di quale sia l'ideologia della sinistra a riguardo. E' tutto legittimo, per carità, ma la connotazione politica è chiarissima e non si racconti il contrario".
Insomma, il sindaco di Trento tifoso del Marocco non è proprio piaciuto agli esponenti del Carroccio.
"Ma non è una questione di tifare per una squadra o per un'altra - conclude il consigliere provinciale leghista -, in questo caso il Marocco che, se devo dirla tutta, mi è molto più simpatico di questa Francia. Il comportamento del sindaco rientra in un chiara strategia politica dalla quale noi siamo agli antipodi e, devo dire, anche tanti, tanti trentini, che vorrebbero maggior attenzione ai problemi reali della città. Basta fare due passi per Trento Nord, la zona della Portela ma ormai anche in Bolghera per rendersi conto di quali dovrebbero essere le priorità. In questo caso abbiamo visto che c'è chi fa propaganda utilizzando anche i Mondiali di calcio".












