Il gradimento dei sindaci: Ianeselli (Trento) 25esimo, Dipiazza (Trieste) e Tommasi (Verona) in fondo alla classifica, Conte (Treviso) il più apprezzato del Triveneto
La sindaca più amata d'Italia? Sara Funaro, prima cittadina di Firenze, davanti al collega Marco Fioravanti di Ascoli Piceno, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Gaetano Manfredi, a capo del comune di Napoli. Ecco tutti i dati riguardanti i sindaci del Triveneto analizzati dal "Governance Pool" il censimento sul consenso ai sindaci da parte dei propri cittadini, che Il Sole 24 Ore (con la collaborazione di Noto Sondaggi) effettua ogni anno

TRENTO. La sindaca più amata d'Italia? Sara Funaro, prima cittadina di Firenze, davanti al collega Marco Fioravanti di Ascoli Piceno, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Gaetano Manfredi, a capo del comune di Napoli.
E i sindaci del Triveneto come sono posizionati del "Governance Pool", il censimento sul consenso ai sindaci da parte dei propri cittadini, che Il Sole 24 Ore (con la collaborazione di Noto Sondaggi) effettua ogni anno?
Il primo della lista, tra l'unico che si posiziona in "top ten", è il primo cittadino di Treviso, Mario Conte, con un indice pari al 60%, seguito da Valeria Cittadin (Rovigo), sedicesima con il 57,5%.
Al 24esimo posto (56%) c'è il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, seguito da Franco Ianeselli, al suo secondo mandato alla guida dell'Amministrazione comunale di Trento, anch'egli con un indice pari al 56%.
Ventinovesimo posto per Sergio Giordani (Padova) con il 55,5%, mentre in 36esima piazza ecco Claudio Corrarati, sindaco di Bolzano da un anno con un gradimento pari al 54,5%. Trentanovesimo posto per Alessandro Basso (Pordenone) con il 54,5%, mentre il primo cittadino di Belluno, Oscar De Pellegrin è 50esimo con il 53%.
Sessantesimo per gradimento in Italia è Alberto Felice De Toni (Udine) con il 52,5%, 70esimo posto per Rodolfo Ziberna (Gorizia) con il 50%, mentre il primo cittadino di Trieste Roberto Dipiazza è 86esimo con il 47% e ancora peggio va a Damiano Tommasi, alla guida del comune di Verona dal 2022.
L'ex calciatore professionista, passato poi alla politica, è penultimo tra i comuni presi in considerazione (mancano quelli dove i sindaci sono stati eletti recentemente) con il 46%. Alle sue spalle c'è solamente il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, che si è fermato al 38%.
Lo studio indica anche le variazioni, sia in positivo che in negativo, rispetto alla percentuale di preferenze raccolte alle ultime rispettive elezioni comunali. Un dato, questo, che però non deve essere considerato assolutamente un'indicazione di voto.
Il perché? Semplice, in primis mancano i concorrenti e, ovviamente, vi è una bella differenza tra apprezzare, magari "minimamente", l'operato del primo cittadino e dire "sì, lo voterei".
La funzione dello studio, come spiega Il Sole 24 Ore a margine della pubblicazione, "è piuttosto quella di misurare il rapporto fra il sindaco e i propri concittadini, influenzato da un’infinità di fattori che mescolano scelte amministrative, capacità di comunicazione ma anche le condizioni economiche e sociali della città. Da questo punto di vista, il carotaggio mostra qualche smottamento nel consenso generale dei sindaci: a raggiungere il 50% sono 74 amministratori su 92, cioè l’80%, mentre l’anno scorso la stessa condizione riguardava l’85% degli “esaminati".
"Difficile trarre un’indicazione univoca da questi dati - conclude Il Sole 24 Ore -. Ma è chiaro che i sindaci spesso si trovano a giocare lo scomodo ruolo di parafulmine anche su temi su cui hanno competenze solo indirette, a partire dalla sicurezza: che a ogni fatto di cronaca vede il sindaco finire sul banco degli imputati senza troppo sottilizzare sul ruolo dello Stato e sulle possibilità effettive di intervento del Comune".
Per completezza d'informazione, rapportando dunque la percentuale raccolta alle elezioni e il gradimento espresso dai cittadini, analizzando i dati del Triveneto, Conte fa registrare -4,8%, Cittadin -0,7%, Possamai +5,5%, Ianeselli +1,4%, Giordani, 2-9%, Corrarati +3,5%, Basso +0,5%, De Pellegrini +2,3%, De Toni -0.3%, Ziberna -2,2%, Dipiazza -4,3%, Tommasi addirittura -7,4%.












