"Con l'estate aerei militari a bassa quota", Guglielmi dopo il passaggio di due Eurofighter in val di Fiemme: "La Provincia è informata dei piani di volo?"
Il passaggio dei due Eurofighter arriva in piazza Dante e il consigliere provinciale della Lista Fassa interroga la Provincia: "Pur comprendendo la necessità di addestramento e pratica dei nostri corpi aeronautici, credo risulti giustificata da tristi esempi storici la nostra apprensione e il nostro sconcerto"

TRENTO. "Con l'arrivo dell'estate, siamo nuovamente a ricevere segnalazioni di passaggi di aerei militari a bassa quota sopra i cieli delle valli dell'Avisio". Queste le parole di Luca Guglielmi, il consigliere provinciale della lista Fassa (e assessore regionale del Trentino Alto Adige) interviene per chiedere chiarimenti alla Provincia.
Alcuni velivoli militari hanno solcato i cieli del Trentino, in particolare l'area tra la val di Fiemme e la val di Fassa. Un boato e il passaggio dei caccia (Qui articolo).
Numerose le segnalazioni e i video pubblicati sui social network per chiedere informazioni.
"Si tratta di due Eurofighter f-2000 del 51esimo stormo di Istrana. Una missione addestrativa programmata autorizzata a quote previste", la spiegazione a il Dolomiti dell'aeronautica militare italiana (Qui articolo).
"Oltre alle valli di Fiemme e Fassa, anche in Rendena e nelle Giudicarie si susseguono gli avvistamenti di aerei che sorvolano le nostre valli orientali ed occidentali provocando preoccupazione e allarme", dice Guglielmi. "Pur comprendendo la necessità di addestramento e pratica dei nostri corpi aeronautici, credo risulti giustificata da tristi esempi storici la nostra apprensione e il nostro sconcerto".
Ora la questione approda anche in piazza Dante.
"Si chiede se la Provincia sia al corrente di ogni sorvolo del territorio mediante previa comunicazione dei piani di volo, se siano disponibili report susseguenti ai voli medesimi e se esista una mappatura storica delle varie missioni di addestramento programmate e realizzate sopra il territorio provinciale", conclude Guglielmi.












