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Trento
10 luglio | 06:00

Osservatorio per la Salute, la Pat fa marcia indietro? L'organismo ritorna in Provincia, archiviata la linea Segnana - Ruscitti

L'Osservatorio è un organo di supporto tecnico-scientifico della Giunta, creato per sostenere le attività di promozione della salute attraverso il monitoraggio dello stato di salute della popolazione. Negli scorsi anni era stato spostato all'Azienda sanitaria e la decisione aveva fatto storcere il naso a diversi addetti ai lavori. Nell'ultima giunta con una delibera la Provincia torna sui propri passi 

TRENTO. L’Osservatorio per la Salute torna sotto la regia dell’assessorato guidato da Mario Tonina, una decisione passata quasi inosservata ma di particolare importanza che indica una netta inversione di tendenza rispetto alle decisioni assunte durante la Prima Giunta Fugatti, quando a guidare la Sanità era Stefania Segnana, e potrebbe aprire anche un nuovo capitolo nella governance della sanità trentina.

 

Tutta la vicenda è nata attorno agli anni 2020 quando l'Osservatorio per la Salute era rimasto vittima di quello che era stato definito  “piano di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale”. In quel periodo l’Osservatorio era composto dal responsabile Pirous Fateh-Moghadam,Laura Battisti, Anna Pedrotti, Federica Rottaris (sociologa) e Mariagrazia Zuccali.

 

Fu proprio in quel momento, quando a dirigere il  dipartimento Salute era il dottor Giancarlo Ruscitti, che si decise di spostare le competenze dell'Osservato all'Azienda sanitaria, privando, di fatto, l'assessorato di un organismo importante per indirizzare l'azione politica.

 

L’Osservatorio, infatti, sarebbe nato come organo di supporto tecnico-scientifico della Giunta, creato per sostenere le attività di promozione della salute attraverso il monitoraggio dello stato di salute della popolazione, la valutazione dei risultati di salute conseguiti e la pianificazione di interventi di sanità pubblica, compresa la rilevazione e verifica delle prestazioni del servizio sanitario provinciale.

Insomma una sorta di organo “di controllo” che fra le altre cose si occupa di monitorare la situazione per quanto riguarda le disuguaglianze sociali nella salute e la salute di genere. Tra le motivazioni che erano state addotte dalla Giunta si leggeva che: “È necessario rafforzare le funzioni istituzionali del Dipartimento di prevenzione di Apss – il dipartimento guidato da Antonio Ferro – attraverso la specifica attribuzione di un’attività di monitoraggio dello stato di salute della popolazione”. Una funzione che, come già detto, era in capo all’Osservatorio per la salute incardinato negli organi della Pat.

La decisione aveva fatto storcere il naso a diversi addetti ai lavori. Oggi, però, la Provincia sembra decidere di tornare sui propri passi. L'assessore è cambiato e anche il dirigente generale del dipartimento non è più lo stesso.

 

 

Ecco allora che nell'ultima Giunta provinciale, in una delibera, viene riportata una nota dell’8 giugno 2026, con la quale il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali ha proposto “una riorganizzazione del Dipartimento con riallocazione delle competenze tra le diverse strutture maggiormente rispondente alle attuali e future esigenze di presidio e governo dei settori di intervento, come di seguito specificato con decorrenza dal 1° settembre 2026”.

 

All'interno del provvedimento viene indicata la ridenominazione del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza in Servizio politiche sanitarie e sociosanitarie con contestuale revisione delle competenze assegnate. Viene poi proposta l’istituzione dell’Ufficio per il Coordinamento economico finanziario in materia di salute e dell’Ufficio Osservatorio. “Al primo – viene spiegato - sono attribuite le competenze in materia di coordinamento della programmazione finanziaria e il riparto del Fondo Sanitario Provinciale”. Al secondo vengono attribuite “le competenze in materia di Osservatorio provinciale per la salute”.

 

Una scelta, quindi, che va in senso opposto a quella che era stata presa in precedenza. Riportare l'Osservatorio per la Salute sotto il diretto controllo dell'assessorato significa restituire alla Provincia uno strumento di analisi e indirizzo strategico. Un aiuto quanto mai importante vista la situazione che sta attraversando la Sanità in Trentino. 

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