Fedriga, attacco frontale a Vannacci su omofobia e remigrazione: “Prende in giro i cittadini, attacca la dignità delle persone per racimolare qualche voto"
Il governatore del Friuli Venezia Giulia torna a prendere di mira il generale ottenendo il plauso delle opposizioni. Immediata la replica di Futuro Nazionale Fvg: “In passato i suoi toni non erano tanto più edulcorati”

TRIESTE. Hanno suscitato forti reazioni le parole rilasciate dal presidente Massimiliano Fedriga a margine dell'incontro per il giudizio di parificazione della Corte dei Conti dello scorso 16 luglio.
In quell'occasione infatti il governatore, incalzato riguardo un eventuale riavvicinamento del partito di Roberto Vannacci alla maggioranza, è stato lapidario, definendo il generale come un provocatore che, esternando divagazioni sulla X Mas, o con uscite quali “l'omosessuale è una persona non normale”, altro non produce se non un'enorme presa in giro nei confronti dei cittadini.
“Ho sempre difeso la famiglia tradizionale – ha spiegato Fedriga alla stampa -, ma come possiamo tutelare la dignità, ad esempio, di un ragazzino di 14 anni che dovesse sentire le parole in televisione di un uomo pubblico, importante, che gli dice 'tu non sei normale'. Significa che quella persona viene attaccata nel singolo e che si mette in discussione la dignità di una persona per racimolare qualche voto. O a una persona di colore che si sente dire 'voglio toccare per vedere com'è fatta la tua pelle'. Ma si può pensare una cosa del genere? E' per quello che dico, si condivide un programma, ma si condivide anche un'idea di civiltà da consegnare ai cittadini”.
Vere e proprie bordate, che di fatto sottolineano una volta di più come Fedriga incarni progressivamente, e con sempre più chiarezza, l'anima moderata della Lega, in Friuli Venezia Giulia ma con uno sguardo che evidentemente si spinge al di là, con al centro una visione pragmatica disposta a ragionare sui programmi anche con interpreti diversi, come manifestato meno di una settimana fa durante l'incontro del governatore con Carlo Calenda.
D'altro canto la posizione rimarcata da Fedriga è stata accolta con favore anche da una buona parte dell'opposizione in sede di consiglio regionale. “Cogliamo con favore la presa di posizione del presidente della regione Massimiliano Fedriga, rispetto ad alcuni slogan del generale Vannacci, rappresentati anche nel Consiglio regionale – esordisce una nota in forze congiunte da parte dei consiglieri Marko Pisani, dell'Unione Slovena Ssk, Laura Fasiolo, Massimiliano Pozzo e Francesco Martines del Pd, Enrico Bullian del Gruppo Misto -, non possiamo non dire che certe uscite, con il risalto mediatico che hanno avuto, rischiano di dare fiato a visioni di società che riteniamo un pericoloso arretramento sul piano civile, culturale e sociale”.
Ma è proprio dal consiglio regionale che è arrivata anche la replica secca degli esponenti di Futuro Nazionale, come nel caso della consigliera Maddalena Spagnolo che ha definito le esternazioni di Fedriga degli “attacchi a freddo”, rispondendo colpo su colpo e rinfacciando al presidente della regione posizioni non troppo diverse nel recente passato. “Entro i confini della legalità ogni cittadino ha il diritto di esprimere le proprie idee politiche – sostiene la replica della consigliera vannacciana -, e nessuno ha titolo per dire cosa gli altri possano o non possano dire. Peraltro, non mi pare che in passato il linguaggio e i toni del partito del presidente Fedriga siano stati proprio i più edulcorati. Se dobbiamo cercare inganni nella politica di questi giorni, la vedo nella mancata approvazione della legge elettorale con le preferenze che sottrae ai cittadini il potere di scelta diretta, dovuta anche ai franchi tiratori del Centrodestra”.
Ma una leggera stoccata Fedriga l'ha data anche al governo Meloni, non solo per l'epilogo dellla proposta della legge elettorale sulle preferenze, ma anche per una sorta di rischio di “concorrenza” interna alla maggioranza che va configurandosi attorno alla corsa alle prossime regionali, per le quali da un lato la Lega non si è ancora arresa sul fronte terzo mandato, e dall'altro parallelamente Fratelli d'Italia, secondo le ultime indiscrezioni, ambirebbe a portare alla presidenza della regione l'europarlamentare Alessandro Ciriani. Ma in quest'ambito il mantra di Fedriga è sempre lo stesso, secondo cui l'elezione diretta da parte dei cittadini rappresenta la massima espressione di democrazia. “Quando fa comodo devono essere i cittadini a scegliere, e parlo delle preferenze – ha concluso il governatore -, quando non fa comodo non possono”.













