Contenuto sponsorizzato
Trento
02 giugno | 13:01

L'aggressione di Pergine. Le civiche d'opposizione attaccano: "Il centro destra attacca il centro destra, il centro sinistra non parla. E sabato sera dove era il sindaco?"

I rappresentanti della Civica per Pergine, Impegno per Pergine e Civica Oss Emer parlano di uno scenario "che oscilla tra il grottesco e l'incomprensibile", con "un silenzio tombale del centrosinistra provinciale" e "le iperboli esogene del centrodestra", attaccano frontalmente il sindaco Marco Morelli e la sua Giunta

PERGINE. Il centro destra attacca il centro destra (Qui articolo), tirando in ballo anche la questione Cpr (che, ormai, è come il "cacio sui maccheroni", venendo "infilata" ovunque), il centro sinistra sceglie invece di non proferire parola (e non è una novità), nonostante quanto accaduto sabato sera in piazza Gavazzi a Pergine Valsugana (Qui articolo) sia diventata ormai una notizia di respiro nazionale.

 

La terribile aggressione avvenuta durante la manifestazione "Magna e Tasi", con due giovani di nazionalità tunisina residenti a Levico Terme (subito arrestati e ora in carcere), che prima hanno cercato d'investire e poi hanno aggredito, brandendo anche un'accetta, due uomini, continua a tenere banco. Sì, ma come?

 

Tra note ufficiali piene di contraddizioni e passaggi francamente incomprensibili, silenzi assoluti e mancate prese di posizione, ad alzare la voce e fornire una lettura politicamente estremamente chiara della situazione e del "corto circuito" che si è creato dopo l'accaduto, sono solamente le forze d'opposizione all'interno del consiglio comunale perginese

 

I rappresentanti della Civica per Pergine, Impegno per Pergine e Civica Oss Emer parlano di uno scenario "che oscilla tra il grottesco e l'incomprensibile", con "un silenzio tombale del centrosinistra provinciale" e "le iperboli esogene del centrodestra", attaccano frontalmente il sindaco Marco Morelli e la sua Giunta.

 

"Sotto il profilo del dibattito politico - scrivono le tre civiche -, lo scenario a cui stiamo assistendo nelle ultime ore oscilla tra il grottesco e l'incomprensibile. L'assordante silenzio del centrosinistra: da una parte dello scacchiere assistiamo ad una totale afasia. Un silenzio tombale del centrosinistra provinciale - solo AVS Pergine ha finora espresso preoccupazione - che dimostra l'incapacità di articolare una visione concreta sul tema della sicurezza urbana, lasciando il monopolio della discussione alle frange più radicali. Le iperboli esogene del centrodestra: di contro, assistiamo a una ridondante grancassa mediatica orchestrata da esponenti apicali del centrodestra provinciale e nazionale i quali, pur alieni dalla quotidiana frequentazione del nostro territorio, si abbandonano a perentori proclami di "tolleranza zero" e richieste di "pene esemplari". È esattamente in questo frangente che si palesa un macroscopico errore logico e prospettico. Quando un fatto analogo accade nel capoluogo, a Trento, il centrodestra locale insorge attaccando frontalmente il sindaco Ianeselli. Una dinamica scontata, dettata dal fatto che il centrodestra si trova all'opposizione in quel comune. Ma a Pergine, verso quale bersaglio sono indirizzati tali strali retorici? La coalizione che governa la nostra città dal maggio 2025 è guidata dal Sindaco Marco Morelli ed è composta - tra il resto - proprio da Fratelli d'Italia, Lega e Patt. Il centrodestra governa contemporaneamente Roma, si riconferma a Piazza Dante a Trento e siede saldamente nella Giunta comunale di Pergine. Le veementi reprimende sollevate dai medesimi esponenti di coalizione suonano pertanto come una paradossale e involontaria attestazione di impotenza amministrativa. A rendere ancora più evidente questa contraddizione vi è un dato amministrativo incontrovertibile: a livello locale, la Lega ha chiesto e ottenuto la delega al controllo di vicinato. Una scelta politica chiara, utilizzata per dimostrare la volontà di essere "padroni del proprio destino" in materia di sicurezza e gestione del territorio. Se si rivendica la totale paternità delle strategie di controllo quando le cose vanno bene, bisogna avere il coraggio politico di risponderne anche quando il sistema mostra le sue drammatiche falle".

 

Durante la campagna elettorale dello scorso anno, il tema della sicurezza era stato posto al centro del dibattito. Tante le promesse fatte, secondo gli esponenti della minoranza, nessuna però mantenuta.

 

"Non possiamo non rammentare ai cittadini un passaggio documentale cardine - proseguono -. Poco più di un anno fa, in piena campagna elettorale (precisamente il 19 aprile 2025), il candidato Marco Morelli diffondeva un video programmatico mirato - ancora visibile sulla sua pagina ufficiale - incentrato sul tema "per una Pergine più Sicura". In quella clip, Morelli annunciava solennemente l'implementazione di azioni concrete, ponendo come fiore all'occhiello il potenziamento del corpo di Polizia Locale e la garanzia di maggiori pattugliamenti sul territorio, specialmente nelle fasce orarie serali e notturne. “Più sicurezza e più serenità per tutti. Facciamolo insieme” concludeva, a favore di telecamera. Oggi, a distanza di un anno, di fronte a un'accetta sventolata in pieno centro storico, la narrazione del Sindaco pare mutata. Ai microfoni dei giornalisti, Morelli ha dichiarato che non c'è alcuna emergenza criminalità in città e che si tratterebbe di un episodio isolato. Questo atteggiamento ci preoccupa profondamente. Sostenere che non vi sia un'emergenza di fronte a quattro armi sequestrate in una rissa di piazza è il modo migliore per ridimensionare artificialmente il problema pur di non affrontarlo, preferendo nascondere la testa sotto la sabbia anziché ammettere che la criticità è ormai sbocciata. La contraddizione poi è in termini: non esiste un’emergenza criminalità, ma si chiede vigilanza h. 24. Peraltro, ci saremmo aspettati il Sindaco esprimesse solidarietà e vicinanza ai feriti ed ai civili che - con grande coraggio - sono intervenuti in soccorso".

 

E, infine, viene sottolineato come sabato sera nessuno dei vertici dell'Amministrazione si sia recato personalmente a verificare quanto accaduto, criticando anche "gestione mediatica" di quanto accaduto da parte degli esponenti politici della maggioranza, definito "stucchevole e controproducente", con "editti demagogici" e gli "slogan elettorali ad uso e consumo delle piattaforme social".

 

"Le domande che poniamo all'Amministrazione, a questo punto, sorgono spontanee e perentorie - concludono -: non si predispone un presidio fisso e coordinato in serate di tale portata e criticità, quando si pensa di doverlo fare? Dov'erano i vertici dell'Amministrazione Comunale? Sabato notte, sul luogo del misfatto, non si è vista l'ombra di un rappresentante istituzionale di vertice della Giunta. Riteniamo che in momenti di tale gravità, la presenza fisica del Sindaco o del Vicesindaco sul posto non sarebbe stata una passarella, bensì un atto formale e sostanziale dovuto, volto a rappresentare la vicinanza emotiva e morale delle istituzioni alla propria Comunità spaventata. Al contrario, si è registrato un vuoto pneumatico di leadership sul campo. Siamo purtroppo certi che, a stretto giro di posta, questa gravissima notizia uscirà dai confini provinciali per diventare di dominio pubblico a livello nazionale. Un'amplificazione mediatica che, purtroppo, viene alimentata in primis dalle dichiarazioni scomposte ed estemporanee di diversi esponenti della stessa maggioranza perginese, si veda ad esempio l'uscita dell'assessora Roberta Bergamo (Patt) che evoca immediatamente l'elevazione a Tenenza o i sistemi di videosorveglianza come se non avesse alcuna responsabilità diretta sul governo attuale della città. Questo modo di procedere, che giudichiamo stucchevole e controproducente, ottiene l'unico e deleterio risultato di mal rappresentare la nostra splendida Città, gettando una luce sinistra e ingiustificata su Pergine al di fuori dei confini regionali, proprio alla vigilia della stagione turistica estiva. Respingiamo decisamente la logica degli editti demagogici e degli slogan elettorali ad uso e consumo delle piattaforme social".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 02 giugno | 12:00
Sull'Autostrada del Brennero segnalato traffico rallentato tra Bolzano Sud e Affi 
Società
| 02 giugno | 11:32
A seguito della sua partecipazione al Concorso caseario italiano dedicato a prodotti di capra, Il Dolomiti ha contattato Liliana De Nato, che [...]
Cronaca
| 02 giugno | 10:02
L'incidente si è verificato lungo la SS 240, qualche centinaio di metri dopo l'abitato di Tiarno di Sopra: il mezzo si è ribaltato mentre stava [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato