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Trento
31 maggio | 16:35

L'aggressione con accetta in piazza: in carcere i due fratelli responsabili. In auto avevano anche tre coltelli. Per i due feriti prognosi di 10 giorni

La folla, prima scioccata e poi inferocita per quanto accaduto, si era infatti assiepata attorno al luogo dell'aggressione e tra i presenti c'era chi avrebbe voluto intervenire. Insomma, non si è trattato di un vero e proprio tentativo di linciaggio, ma gli animi erano estremamente tesi e, in quel momento, in piazza Gavazzi c'erano circa 200 persone. Ai due aggressori vengono contestati, per ora, i reati di lesioni aggravate e rissa

PERGINE VALSUGANA. Sono stati arrestati e si trovano nel carcere di Spini di Gardolo i due giovani, entrambi di circa 25 anni, di nazionalità tunisina e già noti alle forze dell'ordine, che attorno alle 22.30 di ieri - sabato 30 maggio - hanno prima cercato d'investire e poi aggredito fisicamente, utilizzando anche un'accetta che avevano portato con loro, due uomini, in Piazza Gavazzi, a Pergine Valsugana.

 

I due giovani, ai quali - per il momento - sono state contestate le accuse di lesioni aggravate e rissa, sono stati bloccati e ammanettati dai carabinieri della stazione di Levico Terme, che si trovavano a breve distanza dal luogo dell'accaduto.

 

In supporto, tempestivamente, sono arrivati anche i militari di Pergine Valsugana, un'altra gazzetta proveniente da Levico Terme, nonché i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Borgo Valsugana e Castel Ivano: la folla, prima scioccata e poi inferocita per quanto accaduto, si era infatti assiepata attorno al luogo dell'aggressione e tra i presenti c'era chi avrebbe voluto intervenire. Insomma, non si è trattato di un vero e proprio tentativo di linciaggio, ma gli animi erano estremamente tesi e, in quel momento, in piazza Gavazzi c'erano circa 200 persone.

 

Prima dell'aggressione fisica i due fratelli arrivati da Levico Terme che, secondo quanto ricostruito, durante la serata avevano già infastidito gli avventori di alcuni locali della zona, hanno cercato d'investire con la propria auto le persone che poi sono state oggetto del pestaggio.

 

I due feriti, un uomo di circa 50 anni e uno più giovane, residenti rispettivamente a Pergine Valsugana e Monteforte d'Alpone (Verona), facevano parte di una comitiva di motociclisti e, infatti, alcune moto sono finite a terra dopo l'impatto con l'auto e danneggiate.

 

Durante la perquisizione della vettura con la quale i due fratelli - che hanno anche chiesto "man forte" ad alcuni connazionali, arrivati anch'essi a Pergine - sono piombati in piazza Gavazzi, i carabinieri hanno sequestrato anche tre coltelli oltre all'accetta utilizzata nel pestaggio. E' probabile, dunque, che ai reati già ascritti, venga aggiunto quello di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

 

I due arrestati si trovano nel carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, mentre i due feriti sono stati medicati sul posto dai sanitari intervenuti e poi trasportati all'ospedale Santa Chiara di Trento. Sono stati dimessi dopo tutti gli accertamenti del caso: per entrambi la prognosi è di 10 giorni. Ma poteva andare decisamente peggio.

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