Contenuto sponsorizzato
Trento
02 giugno | 15:11

Festa della Repubblica, in piazza Duomo l'assessora Zanotelli rappresenta la Provincia. Maestri (Pd): "Fugatti arrogante. Un comportamento vergognoso"

"Uno dei momenti più simbolici e significativi della nostra recente storia è stato trasformato in un "qualunque" evento pubblico da affidare alla discrezione di chi organizza le agende delle presenze istituzionali, ma evidentemente all'arroganza del dott. Fugatti questa riflessione non interessa, mentre prevale l'attenzione verso il consenso immediato e spicciolo. E' un comportamento vergognoso e offensivo che va stigmatizzato, a prescindere dalle singole e diverse posizioni politiche"

TRENTO. Un "comportamento vergognoso e offensivo", "uno dei momenti più simboli e significativi della nostra storia recente trasformato in un evento qualunque".

 

Nella mattinata di oggi, martedì 2 giugno, piazza Duomo a Trento ha ospitato le celebrazioni della Festa della Repubblica. Erano presenti il sindaco di Trento Franco Ianeselli e le massime autorità locali, tra cui il presidente del consiglio provinciale Claudio Soini e il commissario del governo Isabella Fusiello.

 

Le assenze che sono "spiccate" sono state quelle del Governatore e del suo "vice" (che, invece, aveva partecipato agli eventi istituzionali del 25 aprile), con la Provincia Autonoma di Trento rappresentata sul palco e nell'intervento ufficiale dall'assessora all'agricoltura, ambiente ed enti locali Giulia Zanotelli.

 

Ebbene, l'assenza del "numero uno" e del "numero due" di piazza Dante non sono per nulla piaciute alla consigliera d'opposizione Lucia Maestri che parla addirittura di "una sedia vuota che offende".

 

"E' con un sentimento di desolazione e spaesamento che va registrata l'incredibile assenza del Presidente della Provincia autonoma - scrive la consigliera provinciale del Partito Democratico in una nota ufficiale - alla celebrazione ufficiale della Festa della Repubblica, in piazza Duomo a Trento e con la partecipazione di tutte le Autorità territoriali. Non si tratta solo di un gravissimo sgarbo istituzionale, reso ancor più acuto dall'assenza anche del Vice Presidente e dalla sola presenza di una Rappresentanza del governo dell'autonomia, ma anche della rappresentazione di un disprezzo che colpisce soprattutto per la sua gratuità.

 

Poi la consigliera dem parla addirittura di comportamento "offensivo" e di scelte che "feriscono la Repubblica e la rendono più fragile".

 

"Il Presidente della Provincia - conclude Maestri -, chiunque egli sia, rappresenta tutti i Cittadini ed anche colore che non lo hanno votato. Uno dei momenti più simbolici e significativi della nostra recente storia è stato trasformato in un "qualunque" evento pubblico da affidare alla discrezione di chi organizza le agende delle presenze istituzionali, ma evidentemente all'arroganza del dott. Fugatti questa riflessione non interessa, mentre prevale l'attenzione verso il consenso immediato e spicciolo. E' un comportamento vergognoso e offensivo che va stigmatizzato, a prescindere dalle singole e diverse posizioni politiche, perché sono scelte come queste che feriscono la Repubblica e la rendono più fragile, in quell’assenza di senso istituzionale che preoccupa e forse anche spaventa per la sua debolezza culturale ed etica".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 02 giugno | 15:27
Il deputato di Fratelli d'Italia presenta un'interpellanza al Ministero della Cultura: "Nel giorno della festa nazionale l'Italia ricordi chi [...]
Cronaca
| 02 giugno | 14:43
Le autorità venete hanno diramato per oggi (2 giugno) un'allerta arancione per rischio temporali in quasi tutto il territorio regionale. A Verona [...]
Cronaca
| 02 giugno | 14:16
E' l'ultimo capitolo del caso della cornacchia di via Damiani, a Pordenone: secondo gli esperti, l'atteggiamento aggressivo di questa specie si [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato