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Belluno
05 giugno | 17:06

Scuola, cresce il rischio accorpamento Belluno - Treviso: Avs scrive a Valditara. “Convochi un tavolo: la montagna ha bisogno di un ufficio scolastico dedicato”

Dopo le preoccupazioni espresse da più parti per il trasferimento del dirigente scolastico da Belluno a Treviso, Avs presenta un’interrogazione parlamentare per chiedere al ministro Giuseppe Valditara di intervenire. Necessari in particolare la nomina immediata di un nuovo dirigente e il potenziamento dell’organico, che nel 2025 aveva una scopertura del 62,5%

BELLUNO. “La montagna bellunese e veneta, per la sua specificità, ha bisogno di un ufficio scolastico dedicato: l’allontanamento dei centri decisionali e il conseguente decentramento e depotenziamento della cabina di regia sul territorio rischiano di compromettere la capacità di rispondere alle esigenze di quest’ultimo, mettendo in discussione la sopravvivenza di molti piccoli plessi, con il rischio di accorpamenti forzati che priverebbero i piccoli comuni di un servizio vitale”.

 

Sul recente trasferimento del dirigente scolastico Massimiliano Salvador dall’ufficio ambito territoriale (Uat) di Belluno a quello di Treviso interviene Alleanza verdi e sinistra e lo fa direttamente in Parlamento. Dopo le preoccupazioni sorte da più parti per quello che sembra a tutti gli effetti uno scivolamento (anche) del tema scuola verso la vicina provincia, Avs Belluno ha infatti allertato i propri rappresentanti nazionali.

 

Nella giornata di giovedì 4 giugno, la deputata Elisabetta Piccolotti ha presentato al ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara un’interrogazione parlamentare firmata insieme a Luana Zanella, capogruppo Avs alla Camera dei Deputati. In particolare, l’obiettivo è sollecitare l'avvio di un tavolo di confronto con le parti sociali, per assicurare la piena autonomia e operatività dell’Uat di Belluno.

 

Il partito fa riferimento alla complessa conformazione del territorio bellunese, “con 33 istituzioni scolastiche distribuite in aree periferiche e montane e un cronico, altissimo tasso di mobilità del personale scolastico”. La scuola di montagna, invece, avrebbe bisogno di maggiore vicinanza e stabilità delle istituzioni per garantire la tenuta del sistema scolastico. “Come denunciato da Flc Cgil - prosegue la nota - il rischio concreto è di un progressivo svuotamento e ridimensionamento delle funzioni dell’ufficio territoriale di Belluno e un successivo accorpamento con la sede di Treviso”.

 

Rischio comune a più ambiti in realtà, tra cui la giustizia e il trasporto pubblico locale (qui le riflessioni), e che sta facendo preoccupare la popolazione bellunese vista la crescente percezione che sia effettiva la possibilità di perdere in qualche modo il controllo sulla gestione dei propri servizi di base. Infine, nell’interrogazione si segnala anche come il ridimensionamento dell’ufficio di Belluno sia progressivamente in essere da tempo a causa della mancata sostituzione del personale pensionato, con una scopertura dell’organico nel 2025 pari al 62,5%. “Per questo - sono le richieste - chiediamo il mantenimento dell’Uat di Belluno attraverso la nomina immediata di un dirigente e il potenziamento in termini di organico, al momento gravemente carente”.

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