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| 26 luglio | 09:39

Supercar e raduni illegali sul Garda, Salvini: “Controllati 561 mezzi, 87 sanzioni e 2 patenti ritirate: un segnale assolutamente chiaro”

Il tema è stato sollevato in Senato da Aurora Floridia (Gruppo per le autonomie), che in un question time ha chiesto al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, risposte non solo per quanto riguarda i recenti episodi di raduni illegali ma, più in generale, per la gestione della viabilità nell'area del Benaco

VERONA. Raduni automobilistici clandestini sul Garda, dopo gli episodi nelle ultime settimane il tema finisce in Senato e dal ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, arrivano i dati relativi ai controlli effettuati dalle forze dell'ordine: “Alzato il livello, i raduni clandestini e le condotte di guida pericolosa monitorati costantemente”.

 

A sollevare la questione è stata la senatrice Aurora Floridia (Gruppo per le autonomie), che in un question time ha fatto diretto riferimento ai “raduni illegali di macchine che hanno coinvolto centinaia di autovetture truccate” nella zona del Benaco nel mese di luglio, con “migliaia di persone che hanno scorrazzato per le vie del lago di Garda e hanno seminato il panico tra residenti e turisti”.

 

Nelle ultime settimane il Dolomiti aveva seguito il fenomeno, legato all'arrivo da diverse parti d'Italia e d'Europa di supercar e veicoli elaborati e personalizzati per partecipare a un raduno (Qui Articolo): in un caso un'auto dei carabinieri era stata addirittura speronata (Qui Articolo), con gli amministratori locali che in più occasioni si erano detti preoccupati per la situazione registrata lungo le strade gardesane (Qui Articolo).

 

“Quello dei raduni illegali – ha detto Floridia – rappresenta però solo la punta dell'iceberg di un fenomeno molto sentito sul lago di Garda, che è legato alla mobilità; una mobilità sulla Gardesana che ormai è diventata insostenibile, congestionata e soprattutto molto pericolosa, tanto da causare, soprattutto nel periodo turistico, molti incidenti, anche mortali. Questo fenomeno viene a inserirsi in una mobilità che negli ultimi 20-30 anni non è stata potenziata per quanto riguarda la sostenibilità e si basa solo sul trasporto su gomma. C'è poco trasporto pubblico e la zona è anche morfologicamente molto fragile e sottoposta a eventi franosi”.

 

La senatrice ha quindi chiesto a Salvini quali siano le misure che intende adottare per rafforzare la sicurezza sull'arteria stradale e quali le risorse da mettere in campo per una strategia di lungo periodo, attraverso la quale coniugare la sicurezza “con la mobilità sostenibile e con quella intermodale, per esempio attraverso il potenziamento della navigazione sostenibile sul lago di Garda”.

 

“La sicurezza stradale – ha risposto il ministro dei Trasporti – è una priorità comune, tanto che abbiamo rivisto il codice della strada e stiamo facendo, anche in questi giorni, audizioni con tutte le realtà che si occupano di sicurezza stradale. Il ministero dell'Interno ha confermato che i raduni automobilistici clandestini sul lago di Garda e le condotte di guida pericolosa sono monitorati costantemente”.

 

Con particolare riferimento agli episodi delle ultime settimane: “In considerazione dell'elevato flusso turistico dell'area gardesana – ha precisato Salvini – sono stati analizzati i rischi legati alla Gardasee illegal night del 2026 e si è deciso di alzare subito il livello dei controlli. Nella sola provincia di Verona sono stati controllati 561 veicoli, contestate 87 violazioni del codice della strada, ritirate 2 patenti ed eseguiti 6 fermi amministrativi dei veicoli. È un segnale assolutamente chiaro”.

 

Per quanto riguarda invece il tema della sicurezza lungo la Ss45: “Sono già finanziati in avvio i lavori di consolidamento delle opere paramassi per circa 3 milioni di euro, cui si aggiungono le attività di manutenzione ordinaria per altri 600mila euro. Nel contratto di programma è prevista, inoltre, la galleria in variante tra Gargnano e Tignale, un'opera strategica da 126 milioni di euro. Sul lato veronese del lago di Garda, la strada regionale 249 è gestita da Veneto Strade, che ci ha comunicato che negli ultimi anni ha investito 2 milioni di euro per manutenzione e sicurezza. Partiranno 650mila euro per nuovi interventi per barriere paramassi tra Bardolino e Garda”.

 

Sul potenziamento della navigazione lacustre infine, ha precisato il ministro: “Attraverso la Gestione governativa navigazione laghi è stata avviata una pianificazione di medio-lungo periodo, che punta a rendere competitivo anche il trasporto via lago, con un piano industriale straordinario e senza precedenti, per quello che riguarda la navigazione laghi, da 110 milioni di euro. La misura più rilevante è l'acquisto di mezzi veloci, anche sul Garda, pensati per ridurre i tempi di percorrenza e trasformare le tratte lacustri in una vera alternativa alla strada”.

 

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