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| 21 settembre | 19:18

"Ho perso il lavoro ma ho scelto di rimboccarmi le maniche e di rilevare un panificio: sono mamma di tre figli piccoli, un giorno apprezzeranno il mio sforzo"

Chiara Giovannini da pochi giorno ha rilevato il panificio "Brugnara" di via Soprassasso a Gardolo e racconta la sua scelta a il Dolomiti: "Da un'incontro casuale è nata questa possibilità e l'ho colta al volo: il punto forte della mia attività sarà naturalmente il pane ma anche la pasticceria e i prodotti salati. Voglio portare le mie idee ma anche rispettare il solco tracciato negli anni dalla precedente titolare"

Ho perso il lavoro ma ho scelto di rimboccarmi le maniche e di rilevare un panificio

TRENTO. "Ho perso il lavoro, avevo tre bambini piccoli e sapevo quanto fosse difficile conciliare la vita di una mamma con i turni: ho deciso di rimboccarmi le maniche e diventare imprenditrice, rilevando il panificio Brugnara di via Soprassasso a Gardolo".

 

Parte da qui, da una difficoltà trasformata in occasione per ripartire, la nuova avventura professionale di Chiara Giovannini, 33enne originaria di Mezzocorona, residente a Pressano e mamma di due bambini di 6 e 4 anni e di una bimba di un anno.

 

Da qualche giorno è infatti lei la nuova titolare del panificio Brugnara, per anni gestita dalla ex titolare Ester Baldessari: una storia quindi di passaggio di testimone, ma anche di ripartenza personale che Giovannini racconta a il Dolomiti partendo proprio dagli ultimi anni e da un percorso lavorativo tutt'altro che lineare.

 

"Lavoravo già in un'attività analoga, ma nel 2024 il mio contratto non è stato rinnovato e ho perso il lavoro e poco dopo ho scoperto di essere in dolce attesa e nel febbraio del 2025 è nata la mia bambina. Prima avevo lavorato per tanti anni in un magazzino di mele, poi in un bar e successivamente in un panificio, e diciamo che le difficoltà nel mondo del lavoro sono tante e le ho vissute personalmente".

 

L'idea di mettersi in proprio non era però un progetto studiato da tempo: è arrivata, racconta, quasi per caso lo scorso maggio quando Chiara Giovannini entra nel panificio semplicemente per comprare il pane e incontra Ester Baldessari.

 

"Abbiamo iniziato a parlare e, chiacchierando, è emersa questa possibilità. Non ci ho pensato due volte – racconta – e pensi che fino a quel momento non ci conoscevamo nemmeno, ma l'intesa c'è stata fin da subito".

 

Da quella conversazione il progetto prende forma rapidamente, fino al passaggio di consegne: "Dal primo settembre sono ufficialmente la titolare e in appena 19 giorni abbiamo rinnovato tutto il locale, anche grazie al prezioso lavoro di mio marito, che ha lavorato dalla mattina alla sera per aiutarmi".

 

Un cambiamento evidente nell'aspetto del negozio, sottolinea, senza però cancellare quanto costruito negli anni precedenti. "Appena sono entrata – prosegue nel racconto – ho deciso di rivoluzionare esteticamente il negozio, perché era molto datato e volevo dargli la mia impronta. Allo stesso tempo ho deciso di mantenere il marchio Incanto - Il Forno Brugnara, perché credo tanto nei loro prodotti e so che tantissime persone li cercano".

 

C'è poi l'eredità lasciata da Baldessari e soprattutto il rapporto costruito negli anni con la clientela di Gardolo, ma non solo. "Ester fin da subito – osserva Chiara Giovannini – si è mostrata una persona molto empatica e molto gentile e ho notato quanto la sua clientela fosse affezionata a lei. Il giorno dell'inaugurazione infatti molti mi hanno chiesto di lei e questo testimonia quanto sia apprezzata. L'idea è quella di continuare rispettando il solco che ha tracciato, pur innestando nuove idee".

 

Ma cosa proporrà il panificio? "Al centro – racconta la giovane imprenditrice – ci sarà naturalmente il pane con tante tipologie e novità: per esempio la linea dedicata al lievito madre, sulla quale punto molto, con diverse varietà. Uno spazio importante sarà poi riservato anche alla pasticceria e ci credo molto: pasticcini mignon, monoporzioni e torte personalizzate su ordinazione. A completare l'offerta avremo poi panini imbottiti e soluzioni pensate per un break veloce”.

 

Ma come sono andati i primi giorni dietro al bancone? "Mi sento un po' adottata da Gardolo che mi ha accolta benissimo. Devo essere sincera – spiega Chiara Giovannini – conosco ancora poco le persone e mi sto integrando pian piano, ma già il giorno dell'inaugurazione ho trovato tanta positività e molta gentilezza. Tanti, per esempio, mi hanno offerto il caffè. Sono sicura che si creerà un bel rapporto".

 

Dietro alla scelta di diventare imprenditrice resta però soprattutto una sfida personale: costruire un percorso professionale senza rinunciare al proprio ruolo di madre.

 

"È molto difficile coniugare la vita familiare di una mamma con il lavoro, è chiaro, ma ho voluto comunque rimboccarmi le maniche e diventare imprenditrice. Sono sicura – chiosa Chiara Giovannini – che un domani i miei figli capiranno il mio sforzo e apprezzeranno il fatto che, oltre a occuparmi di loro, sia riuscita anche a portare avanti un percorso professionale tutto mio".

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