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Trento
03 ottobre | 20:40

"Dalla Sicilia a Vigolo Vattaro, in ogni piatto ci ho messo il cuore: dopo 10 anni devo lasciare l’Osteria Vittoria, per noi era casa ma la vita a volte impone scelte difficili"

Dopo dieci anni Luciana Nicoletti lascia la gestione dell’Osteria Vittoria: "Questo ristorante è stato casa nostra. Grazie a chi ci ha regalato sorrisi, amicizia e affetto: la scelta è difficile perché arriva per motivazioni personali, non per problemi del locale"

Dalla Sicilia a Vigolo Vattaro, in ogni piatto ci ho messo il cuore

VIGOLO VATTARO. "La vita a volte impone certe scelte e bisogna accettarle. Dopo dieci anni lascio l’Osteria Vittoria, e non è semplice salutare un posto che per così tanto tempo è stato parte della nostra quotidianità". C’è un pizzico di amarezza nelle parole di Luciana Nicoletti, siciliana d’origine ma trentina d’adozione, che ha preso la scelta di lasciare la gestione della storica Osteria Vittoria di Vigolo Vattaro.

 

Una decisione, spiega a il Dolomiti, dettata da motivazioni personali e arrivata in un momento in cui l’attività continuava a regalare soddisfazioni. E questo sarà l’ultimo weekend con Nicoletti, assieme e il marito Giuliano, alla guida del ristorante prima del passaggio di testimone alla nuova proprietà. Si conclude così una storia cominciata nel 2016, quando la famiglia scelse di scommettere su Vigolo Vattaro portando sull’Altopiano della Vigolana sapori e tradizioni della Sicilia.

 

"Più di dieci anni fa ci siamo trovati, come famiglia, a scegliere di lasciare la Sicilia per reinventarci dal punto di vista professionale. Mia sorella viveva qui – racconta Nicoletti – e così si è creata l’occasione per trasferirci in Trentino. Inizialmente ho cominciato a lavorare all’Osteria Vittoria quando era ancora gestita dal vecchio titolare e a un certo punto fu proprio lui a dirmi: questo sarebbe proprio il tuo locale. La mia prima risposta fu no, poi mi sono detta: ci provo. E così è iniziata l'avventura".

 

E dal 2016 Nicoletti ha quindi impresso all’osteria una propria identità, mettendo al centro della proposta il pesce fresco preparato secondo la tradizione siciliana, affiancato dalle pizze realizzate con particolari miscele di farine grezze, tra cui quella di canapa.

 

Una scommessa tutt’altro che scontata. "Quando ho pensato di proporre il pesce fresco a Vigolo Vattaro molti mi hanno preso per matta – racconta sorridendo – ma ho sempre voluto rispettare questo luogo, che negli anni ho imparato ad amare. Venendo dalla Sicilia volevo portare quello che sapevo fare, senza entrare in competizione con gli altri ristoratori del territorio, semplicemente offrendo qualcosa di diverso".

 

Una formula, racconta, che ha conquistato una clientela arrivata anche da fuori dall’altopiano: "Ho sempre messo il cuore nei miei piatti e le persone ci hanno ripagato con il loro sorriso. Fondamentale è stato anche il contributo di mio marito Giuliano, che ha portato il suo particolare impasto della pizza, diventato insieme al pesce uno dei nostri cavalli di battaglia".

 

Accanto alla cucina, c’è poi l’aspetto umano di un’attività costruita insieme a chi vi ha lavorato. "Abbiamo avuto una squadra di dipendenti eccezionali – dice Nicoletti – e anche tanti studenti universitari che, lavorando da noi, sono riusciti a pagarsi gli studi. Qui si sono sempre sentiti a casa e anche questa per noi è stata una grande soddisfazione".

 

Ora, però, è arrivato il momento di fermarsi: non per una crisi dell’attività né per la volontà di cambiare territorio, ma per ragioni personali. "Non avremmo voluto lasciare – spiega la titolare – perché questo ristorante era casa nostra: è stato molto più di un semplice lavoro. Qui abbiamo trascorso una parte importante della nostra vita, conosciuto persone, condiviso feste, cene e risate, insieme naturalmente a tante giornate di lavoro e sacrifici. Siamo però felici e grati per tutto quello che questi anni ci hanno regalato".

 

Il pensiero va quindi alle tante persone incontrate dietro e davanti al bancone: "Alcune sono diventate clienti affezionati, altre amici e un grazie va davvero a tutti quelli che ci hanno sostenuto e apprezzato: rimarranno sempre nel nostro cuore. Ci farebbe piacere rivederli in questo ultimo weekend, per salutarci e concludere insieme questo bellissimo capitolo".

 

Per Luciana e Giuliano, in ogni caso, non sarà un addio a Vigolo Vattaro: "Non andremo via: è il posto che amiamo e nel quale continueremo a vivere".

 

E nemmeno per l’Osteria Vittoria sarà la fine. Dopo il saluto dell’attuale gestione, l’attività passerà infatti nelle mani, svela Luciana Nicoletti, di imprenditori indiani attivi sul territorio trentino da circa vent’anni, che potrebbero riaprire già nel mese di novembre.

 

"Porteranno sicuramente alcune novità – chiosa la titolare – pur rispettando la linea che abbiamo tracciato. L’augurio che faccio loro è che possano avere successo e fortuna, e ho detto loro (ride, ndr) di trattare bene i nostri clienti".

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