La trattoria Gelmo compie 100 anni: "Più che un lavoro è uno stile di vita: molti tra i clienti sono i nostri migliori amici". Ecco la storia
Dal 1926 quattro generazioni si sono succedute alla guida del locale sul colle di Cattinara, attraversando le trasformazioni del rione. Oggi Katja e Giorgio Lorenzi portano avanti la tradizione di famiglia, tra cucina triestina, carne alla griglia e turismo

TRIESTE. Una trattoria che è diventata il simbolo di una comunità, che ha da poco compiuto i cento anni di attività e che in quest'ultimo secolo ha accompagnato intere generazioni grazie a un menù molto vario, allegria e qualche bicchiere di buon vino. E' la trattoria Gelmo di Trieste, che sorge sulla sommità del colle di Cattinara dal 1926, da prima ancora che venisse costruito quello che oggi è il principale ospedale di Trieste, per il quale il rione è molto noto.
“Per noi più che un lavoro è uno stile di vita, penso che il nostro segreto risieda in questo. Molti dei nostri clienti sono i nostri migliori amici”. E' questa la ricetta che Katja Lorenzi, che gestisce oggi il locale assieme al marito Giorgio, ha voluto “svelare” a il Dolomiti, che ha consentito alla trattoria Gelmo di attraversare intatta un secolo di storia, e le numerose trasformazioni che hanno interessato questo snodo fondamentale che collega Trieste con l'altipiano carsico.
“Tutto cominciò quando il mio bisnonno, Guglielmo Bisiacchi, nativo del quartiere di Longera, comprò l'attuale trattoria all'asta, nel 1926. Il precedente proprietario aveva perso una fortuna con il gioco d'azzardo – racconta con un sorriso la titolare -, compreso questo locale. Si insediò qui con la moglie e la figlia Cristina, mia nonna, ed è rimasto al timone grossomodo fino agli anni Sessanta. All'epoca l'attività era diversa, disponeva di un terreno molto più ampio di quello attuale e serviva principalmente bevande e vino. Non facevano da mangiare perché in passato la zona era frequentata più che altro da persone in transito che andavano a camminare sul Carso, ad esempio a Basovizza o in Val Rosandra, pertanto si portavano dietro i panini o comunque il pranzo al sacco”.
Una vera e propria svolta per la trattoria Gelmo sarebbe comunque arrivata grazie allo sviluppo urbano del rione, a cominciare proprio dai primi anni Sessanta, quando iniziarono i lavori per l'edificazione del grande ospedale di Cattinara, che sorge di fronte alla trattoria, per finire con la realizzazione della grande viabilità, il cui completamento dell'ultimo raccordo che confluisce nella zona dell'ospedale risale alla fine del 2008.
“E' una zona strategica, questa è stata una nostra fortuna – ha aggiunto Katja Lorenzi -, perché rimane un collegamento fondamentale con la città. Inoltre avere l'ospedale di Cattinara di fronte si è rivelata una carta vincente per il flusso del lavoro. I miei genitori hanno mantenuto l'attività fino al 2009 e dopo un periodo di chiusura abbiamo riaperto. Oggi è diverso rispetto al passato perché lavoriamo molto anche grazie al turismo. Nei dintorni ci sono diversi B&b e anche noi abbiamo a disposizione delle camere, questo ha fatto si che la nostra proposta di piatti sia piuttosto varia. Il nostro forte è infatti la carne alla griglia, che per certi versi è una proposta forse più internazionale, ma cerchiamo di offrire qualcosa anche di più vicino alla tradizione triestina, come qualche bollito, la Jota (una zuppa tradizionale con fagioli, crauti e pancetta, ndr) o le patate kifel, il tutto affiancato anche da piatti vegetariani. Non è un menù enorme ma riusciamo a venire incontro a tutte le necessità”.
Negli scorsi giorni la trattoria ha indetto una grande festa per la celebrazione dei cento anni di attività, per i quali si è congratulato anche il presidente della regione Massimiliano Fedriga, che in un post ha scritto: “Cento anni di storia, quattro generazioni e una trattoria che per tanti triestini è come una seconda casa. Nella trattoria Gelmo si sono intrecciati ricordi e sono tornati clienti che, anche dopo essersi trasferiti lontano, continuano a sentirsi a casa. Un secolo di lavoro, dedizione e legami che resistono al tempo. Complimenti a tutta la famiglia e tanti auguri per questi splendidi 100 anni”.














