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14 giugno | 14:19

"Tra le prime donne camioniste in Italia e per 30 anni dietro al volante". 'Nonna' Bruna Carli compie un secolo, la sua storia: "Due gare storiche corse insieme alla nipote"

Il 13 giugno a Opicina “nonna” Bruna Carli ha compiuto 100 anni: ecco la sua (incredibile) storia, tra camion e presepi

TRIESTE. Grande festa alla “Mario Capon” di Opicina, nel Triestino, per i 100 anni di “nonnaBruna Carli: tra le prime camioniste in assoluto in Italia, è stata festeggiata da ben 5 generazioni, con la presenza anche dell'amministrazione comunale. Il compleanno infatti si è tenuto sabato 13 giugno, alla struttura in via Sant'Isidoro, e a portare il suo saluto è arrivato anche l'assessore comunale alle Politiche sociali Massimo Tognolli.

 

“Siamo qui a Casa Capon e quest'oggi – ha detto – festeggiamo i cento anni di nonna Bruna. Dopo una lunghissima attesa, finalmente Casa Capon riprende vita e lo fa nella maniera migliore possibile, cioè festeggiando quella che è un po' la nonna di tutti noi, la nonna di tutta Opicina: nonna Bruna Carli, che oggi compie cent'anni. Quindi sono particolarmente felice di questa occasione che mi permette di formulare dei doppi auguri, cioè gli auguri a nonna Bruna Carli e anche gli auguri a Casa Capon per un futuro che possa essere sempre più vicino non solo alle persone anziane, ma a tutta questa comunità. Tanti auguri a nonna Bruna e tanti auguri a casa Capon”.

 

A presentare la biografia di “nonna Bruna” è il Consorzio centro in via Insieme a Opicina: Bruna Carli è nata il 13 giugno del 1926 a Divaccia San Canziano, all'epoca Italia. “Ad augurarle buon centesimo compleanno – scrivono – sono le 4 figlie, gli 8 nipoti, i 14 pronipoti e i 2 trisnipoti, generi e familiari tutti: di fatto, 5 generazioni”.

 

Nel corso della sua lunga e intensa vita, ha collezionati numerosi primati: "Bruna è stata infatti la prima donna a Trieste e la seconda in Italia a conseguire la patente di guida per i camion (all'autoscuola Mambrini) per poter affiancare nella sua attività il marito, che purtroppo nel 1970 si era momentaneamente ammalato. Ad incoraggiarla per proseguire in una strada, allora, più unica che rara in Italia è stato proprio il marito: così, grazie alla determinazione di Bruna Carli, un momento triste si è trasformato in un'occasione di lavoro e sostegno alla famiglia".

 

“Il primo camion che Bruna ha guidato era un Leoncino – scrivono dal Consorzio – è seguito poi un Autobianchi Scaligero della portata di 120 quintali, al quale hanno fatto seguito un 130 e, per ultimo, un 190 scarrabile, ribaltabile su tre lati e con tre cassoni scambiabili, di cui uno dotato di gru che lei abilmente manovrava. Bruna ha guidato camion per ben 30 anni, fino all'età di 65 anni, senza mai prendere una multa e non facendo nemmeno un incidente. Sebbene non avesse più condotto mezzi pesanti, la passione per i motori le è rimasta: ha guidato l'automobile fino a 97 anni e, in coppia con la nipote, Margot Gerzeli, ha partecipato a due edizioni (2016 e 2018) della Trieste Opicina Historic”.

 

Alla passione per la guida, più di recente, si è affiancato l'hobby per la realizzazione di presepi: “A partire dal 1998 – dice ancora il Consorzio – Nonna Bruna ha iniziato infatti a dedicarsi alla realizzazione di statuine in legno in tema Carsico per i presepi di Trebiciano, Opicina, Villa Carsia, Laghetto di Percedol e Obelisco. Assieme prima a Silvio Buzzai nel 2015 e a Dario Rota nel 2023 si è aggiudicata rispettivamente il primo e terzo premio al Concorso cittadino 'Natale con il presepio a Trieste' per il più bel presepio indetto dall'Associazione triestina Amici del Presepio".

 

Per due anni, ricorda ancora la presidente del Consorzio Nadia Bellina, in collaborazione con il professor Marco Drabeni: "Ha dato vita con studenti di tutte le etnie a un presepe presso l'Istituto 'Max Fabiani' composto anche da figure realizzate anche dagli stessi allievi sul tema giochi e sport antichi. Nel 2008 e nel 2009, in collaborazione con Dario Rota, ha realizzato un presepio anche al Villaggio del Pescatore. Prima assieme al marito, Giacomo Bellina e, successivamente, insieme alle ragazze e ai ragazzi del paese, ha realizzato i carri di Trebiciano per il Carnevale Carsico guidando il trattore nelle sfilate di Opicina (i titoli erano "Carso ieri e oggi" e "San Pantaleon il Scovazzodotto"), di Monfalcone e, per due edizioni, pure in quelle di Servola, dove, assieme al suo gruppo, si è classificata al primo posto con il tema 'Ciao caffè'".

 

"Nata in una famiglia povera - continua - Bruna ha conseguito solo la licenza elementare, ma è sempre stata dotata di una fervida intelligenza e capacità. Così, nel 1996, dopo aver seguito un breve corso, ha comperato per la sua ditta e ha utilizzato per la prima volta un computer, registrando dati, fatture e vari documenti. Con la sua amica Lidia Modesti di tre anni più giovane ha partecipato alla gara di Valzer Viennese svoltasi in Piazza dell'Unità d'Italia, vincendo il premio come coppia più anziana e ha ricevuto nell'occasione anche i complimenti del sindaco Roberto Dipiazza. Attiva con le frequentatrici di Casa Capon, ha introdotto e insegnato insieme a Renata Cima alle frequentatrici il gioco del Burraco. Per anni ha fatto parte del Coro d'Argento di Villa Carsia, esibendosi alle feste e in occasione delle inaugurazioni di Albero di Natale e presepi di Opicina e Villa Carsia. Conosciuta e amata da tutti come 'Nonna Bruna', Bruna Carli insomma è un esempio di tenacia, ingegno, perseveranza e vitalità". 

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