"Sono diventata nonna a 42 anni e ho coronato un sogno, aprire un locale", Claudia Giacomelli racconta il suo Bar LuMe: "Il cavallo di battaglia? Sua maestà la focaccia"
Ha aperto da poco, ma il Bar LuMe di Predazzo è giù un punto di riferimento per il paese "dalle colazioni ai pranzi, fino agli aperitivi". La titolare Claudia Giacomelli: "Legame profondo con il panificio Merler: volevo realizzare non il solito bar, ma qualcosa di particolare e che guardasse alla stuzzicheria. Quest'anno ha portato grandi novità e mi sono detta: lanciamoci in quest'avventura"

PREDAZZO. "Era tanto tempo che fantasticavo sul sogno di apire un locale, ed ora questo è diventato realtà: il fatto di averlo fatto nel mio paese è ancora di più una soddisfazione". Dietro il bancone c'è il sorriso di chi ha appena iniziato una nuova avventura e la consapevolezza di aver trasformato un progetto coltivato a lungo in qualcosa di concreto.
Da poche settimane a Predazzo, in via Marconi, ha infatti aperto il Bar LuMe, gestito dalla 42enne Claudia Giacomelli che racconta a il Dolomiti la scelta di lanciarsi in una nuova avventura professionale che però è già diventata un punto di riferimento in paese, dalla colazione all'aperitivo.
Il minimo comune denominatore? Giacomelli lo svela subito: "Sua maestà la focaccia". Una scelta che non nasce per caso ma che affonda le radici in una storia familiare strettamente legata ad un'altra realtà conosciuta in valle, il panificio Merler.
"Già dal nome questo qualcuno lo può intuire – racconta Giacomelli – perché deriva dalla mamma del mio compagno, Lucia Merler, che si trasferì da Trento a Predazzo proprio perché il padre, panettiere, fu chiamato qui per una sostituzione e la famiglia non si mosse più, dando il là all'attività del panificio che ora è gestito dai suoi figli. Il locale porta il suo nome perché è stata lei a darmi la 'forza' per iniziare quest' avventura".
Una scelta che è quindi anche un omaggio ad una storia di famiglia e ad una tradizione che continua ad essere parte integrante della vita del paese. E dal passato si arriva al presente.
"Proprio nei locali di proprietà di Lucia – prosegue – dopo che il gestore del bar che già esisteva ha deciso di lasciare ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto: lanciamoci. È stato un anno di grandi cambiamenti, sono anche diventata nonna (sorride, ndr) e abbiamo quindi aperto la nostra attività con l'idea di creare non il solito bar, ma qualcosa di più particolare: una focacceria e una stuzzicheria appunto".

E se il punto forte è sicuramente la focaccia, che accompagna la clientela "dalla colazione all'aperitivo" e che può essere farcita con vari ingredienti, con uno sguardo attento anche alle persone vegetariane e con intolleranze alimentari, il locale offre un servizio completo: colazioni dolci e salate "con molti prodotti del panificio tra cui torte, strudel e vari tipi di brioche", pause pranzo per lavoratori con focacce farcite al momento e aperitivi con vini, spritzeria "e naturalmente tanti stuzzichini".
"Puntiamo a rifornirci prevalentemente con prodotti del territorio – spiega la titolare – perché ci teniamo particolarmente ad essere a chilometro zero e a prestare grande attenzione alla qualità di quello che serviamo".
E se la risposta della comunità è stata importante, dopo questo iniziale "periodo di rodaggio" lo sguardo vira sul futuro prossimo e su alcune iniziative che proporrà nel suo locale.
"Vogliamo naturalmente mantenere la nostra linea – chiosa Claudia Giacomelli – cercando di dare sempre tutto per fare il meglio possibile e dall'autunno l'idea è quella di proporre delle serate evento con protagonista il vino: proporremo delle degustazioni, con la presenza di una Sommelier che proporrà dei giochi sensoriali, con i calici che verranno abbinati naturalmente alle focacce".
Infine la titolare lancia un pensiero a chi l'ha supportata nella realizzazione del suo sogno, dalla famiglia a chi ha concretamente contribuito alla nascita del Bar LuMe.
"Volevo ringraziare la mia famiglia, in particolare mia figlia, ma anche parenti e amici per aver supportato e talvolta sopportato questo mio progetto - chiosa Claudia Giacomelli - e un grande grazie va anche agli artigiani che hanno reso questo mio sogno perfetto in ogni mia piccola richiesta con tempestività e professionalità"












