Centrodestra spaccato su Clara Marchetto. Resa dei conti tra Patt e Fratelli d’Italia? Parte la nuova mozione per intitolare la Sala di Rappresentanza della Regione
Nelle scorse ore la consigliera provinciale Maria Bosin, ha presentato una mozione con la quale si chiede di intitolare la sala di Rappresentanza della Regione a Clara Marchetto. Il Patt non demorde sul riconoscimento e intanto si attende di capire come evolverà lo scontro con Fratelli d'Italia e quale sarà il destino della mozione di sfiducia presentata per l'assessora Francesca Gerosa

TRENTO. Lo scontro all'interno del centrodestra trentino non accenna a diminuire. Al centro rimane la decisione arrivata nei giorni scorsi in consiglio regionale di riabilitare Clara Marchetto, figura storica del Trentino condannata dal tribunale fascista nel 1940 e poi estromessa qualche anno più tardi dal consiglio regionale. (QUI L'ARTICOLO)
Su proposta dei membri del Collegio dei capigruppo, il consiglio regionale del Trentino Alto Adige ha infatti deciso di "rendere pubblica la riabilitazione della figura di Clara Marchetto e di riconoscere pubblicamente l'ingiustizia da lei subita, il mancato ingresso in Consiglio regionale nel 1948".
Ma su un paio di punti della mozione Francesca Gerosa, consigliera di Fratelli d'Italia e assessora provinciale, aveva puntualizzato come ci fossero delle "criticità" sulla riabilitazione di una figura che "la storia ritiene ancora complessa e controversa" e chiedendo poi "prudenza" per un atto politico in questa direzione. "La nostra firma in calce alla mozione - aveva dichiarato - è nel segno della collaborazione, ma non condivisibile in toto".
Parole che hanno innescato uno scontro all'interno della maggioranza in particolare tra il Patt e Fratelli d'Italia che ha visto anche la presa di posizione del ministro Francesco Lollobrigida. Ma non solo. Sabato scorso le opposizioni hanno deciso di presentare una mozione di sfiducia nei confronti dell'assessora Francesca Gerosa. (QUI L'ARTICOLO)
Il documento sarà discusso il 24 febbraio in consiglio provinciale. In attesa di capire cosa deciderà di fare il governatore Maurizio Fugatti, se sostenere oppure no la sua assessora, il Patt non sembra però demordere.
Nelle scorse ore la consigliera provinciale Maria Bosin, ha presentato una mozione con la quale si chiede di intitolare la sala di Rappresentanza della Regione a Clara Marchetto.
La mozione parte dalla richiesta già sottoscritta nel 2024 da numerose cittadine e cittadine, che ne chiedeva l'intitolazione. Tale istanza è stata successivamente esaminata dal Consiglio regionale nell’ambito del più ampio percorso di approfondimento e di riconoscimento istituzionale della figura di Clara Marchetto, culminato con l’approvazione della proposta di mozione “Ricordo di Clara Marchetto (1911-1982)”.
“Con questa mozione – viene spiegato nel documento presentato dalla consigliera Bosin - il Consiglio regionale ha formalmente riconosciuto l’ingiustizia subita da Clara Marchetto, ha promosso la valorizzazione scientifica e pubblica della sua figura e ha disposto la collocazione di una targa commemorativa presso la sede della Regione”.
Un riconoscimento, quello della collocazione di una tarda, che evidentemente non è sufficiente per la consigliera del Patt che ora chiede anche l’intitolazione della Sala di rappresentanza della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol. “Rappresenterebbe – spiega - il naturale completamento del percorso avviato con la mozione dando concreta attuazione anche alla richiesta espressa nell’istanza del 10 maggio 2024. La Sala di rappresentanza costituisce infatti uno spazio di particolare valore simbolico, destinato ad accogliere momenti ufficiali e di rilievo pubblico della vita istituzionale regionale. Intitolarla a Clara Marchetto significherebbe attribuire un riconoscimento stabile e visibile a una figura, democraticamente eletta, cui fu ingiustamente impedito di esercitare il proprio mandato, rafforzando al contempo il messaggio di memoria democratica e di rispetto dei valori fondanti dell’autonomia regionale”.
Le tensioni emerse nella maggioranza sono quindi destinate a continuare.












