Ddl 0-6, "Ha senso migliorare un testo modificato dall’assessora se non c’è fiducia?". Le minoranze all'attacco dopo la mozione respinta a colpi di astensione
Scosse politiche e strascichi dopo il voto sulla mozione contro l’assessora Francesca Gerosa, l’opposizione chiede chiarimenti politici alla maggioranza e al presidente Fugatti

TRENTO. Strascichi in Consiglio provinciale dopo la mozione di sfiducia, respinta però a colpi di astensione dalla maggioranza, e clima acceso in Aula. Si è tonati a parlare di ddl 0-6, il provvedimento presentato da Vanessa Masè (La Civica) che è oggetto di una trattativa anche con le minoranze. Opposizioni che però a questo punto mettono in discussione il percorso: troppo pesante il voto di ieri che delegittimerebbe l'assessora Francesca Gerosa.
Andiamo con ordine. Un ddl che segue un iter abbastanza sofferto, già presentato nel corso della Giunta Fugatti I e sospeso tra tempi stretti per la conclusione della legislatura e un po' di perplessità dei sindacati e del personale, ma anche per la forte preoccupazione da parte del mondo della cooperazione sociale trentina (Qui articolo). Il documento è stato un po' modificato e ripresentato nel bis di centrodestra. Così la discussione del ddl è stata avviata a inizio mese e tirata un po' per le lunghe per agevolare le trattative tra maggioranza e opposizioni.
Le minoranze hanno riconosciuto la bontà dell'iniziativa di Masè ma hanno anche evidenziato alcune criticità (Qui articolo). La consigliera provinciale de La Civica si era professata ottimista. Ieri però i sindacati sono tornati a chiedere una sospensione (rifiutata) per l'assenza di dati da valutare (Qui articolo) e soprattutto in Aula si è consumata una pagina difficile per la maggioranza (Qui articolo). E il giorno dopo si registrano ancora scosse politiche.
La seduta si è, infatti, aperta con una richiesta di sospensione avanzata da Francesco Valduga, che ha sollevato il caso politico dopo il voto di astensione della maggioranza e della Giunta provinciale.
Per l'esponente di Campobase, l’astensione sul documento di sfiducia equivale a una presa di distanza dall’assessora: "Questo mette in discussione la coerenza della mediazione in corso sul ddl. Ha senso migliorare un testo modificato dall’assessora se non c’è fiducia?". E quindi ha chiesto e sollecitato anche un chiarimento politico con il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, sui provvedimenti futuri.
Il presidente del Consiglio Claudio Soini ha interrotto l’intervento, ritenendolo eccedente rispetto alla richiesta formale di sospensione, e il confronto si è rapidamente acceso.
L'accusa di Valduga a Soini è di essere "dipendente del presidente Fugatti", espressione che ha suscitato la reazione della maggioranza, sostenendo che non avrebbe dovuto partecipare al voto. Anche Filippo Degasperi (Onda) ha sostenuto la richiesta di chiarimento politico: "Il voto sulla sfiducia avrà conseguenze e occorre capire se la maggioranza intenda proseguire negli accordi sul disegno di legge".
E' arrivata la difesa di Mirko Bisesti (Lega) nei confronti di Soini e ha definito "una brutta pagina politica" l’attacco personale, e ha rivendicato l’importanza del ddl 0-6, ricordando che si tratta di un tema portato avanti con serietà da Masè da anni.
La stessa Vanessa Masè (la Civica) ha stigmatizzato i toni dell’opposizione, rivendicando la correttezza del percorso di confronto, anche con la coalizione di centrosinistra e con Degasperi, e anzi ha auspicato che il lavoro possa proseguire nello stesso clima. Tuttavia Valduga ha ribadito la necessità di un chiarimento sulla fiducia politica all’interno della Giunta, mentre Soini ha respinto le accuse, rivendicando la propria indipendenza e il dovere di garantire il regolare svolgimento dei lavori.
Anche Alessio Manica (Pd) ha insistito sul "dato politico" emerso dal voto: l’astensione, ha sostenuto, è una presa di posizione che incide sul clima delle trattative. L’impressione condivisa dalle opposizioni è che qualcosa, dopo il voto sulla sfiducia, si sia incrinato nei rapporti tra Aula e Giunta. La seduta è stata quindi sospesa per le richieste di interlocuzione e i lavori riprenderanno nel pomeriggio.












