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Trento
24 febbraio | 17:33

Bagarre in Consiglio Provinciale: Francesca Gerosa sempre più sola, la maggioranza si astiene sulla sfiducia così la salva ma ne prende le distanze

Lega e Patt, infatti, hanno deciso di astenersi e non opporsi alla mozione di sfiducia presentata da tutti i consiglieri di minoranza: 14 i voti a favore, 13 gli astenuti, 5 i contrari, un non votante (Tonina) e due gli assenti. L'assessora provinciale Francesca Gerosa è sempre più "sola" all'interno della maggioranza

TRENTO. L'assessora provinciale Francesca Gerosa resta al proprio posto, ma quello che emerge dalla lunghissima discussione avvenuta in Consiglio Provinciale è che la maggioranza è completamente divisa.

 

Lega e Patt, infatti, hanno deciso di astenersi e non opporsi alla mozione di sfiducia presentata da tutti i consiglieri di minoranza: 14 i voti a favore, 13 gli astenuti, 5 i contrari, un non votante (Tonina) e due gli assenti.

Il dibattimento è stato lunghissimo, almeno quattro ore, durante le quali la minoranza ha attaccato in maniera durissima il segretario del Patt - e assessore tecnico - Simone Marchiori ("che ha trascinato il partito in una maggioranza di centro destra per avere un posto in Giunta" ha tuonato la consigliera Pd Lucia Maestri), ma critiche al metodo, all'ingerenza (con tanti errori) romana, richiesta dalla stessa assessora, sono arrivate anche da esponenti della maggioranza, quali Claudio Cia e Walter Kaswalder.

 

Significative anche la parole della consigliera Brunet che ha spiegato che "per mesi mesi la figura di Clara Marchetto è stata approfondita, praticamente durante tutte le riunioni dei capigruppo e, come ha detto la consigliera Coppola, con cui mi trovo d'accordo, tante colpe le sono state addossate in quanto donna e i lavori sono stati effettuati in maniera molto serena".

La vicenda è quella, ormai arci nota, relativa alla riabilitazione di Clara Marchetto. Tutto è iniziato con la proposta di dedicare una targa all'autonomista trentina, figura fondamentale dell'Asar e poi del Pptt, eletta in consiglio regionale, ma impossibilitata a ricoprire l'incarico che gli elettori e le elettrici le avevano affidato per via di una condanna per spionaggio militare che un tribunale fascista le aveva comminato.

 

Una mozione presentata dalla consigliera - e capogruppo provinciale - del Patt Maria Bosin, a cui si è opposta l'assessora Gerosa che ha definito quella di Clara Marchetto come una figura "divisiva" e aggiungendo che "la sua storia andrebbe approfondita meglio", nonostante la proposta fosse stata firmata da tutti i capigruppo in consiglio regionale, compresa Anna Scarafoni, guida di Fratelli d'Italia.

 

Immediatamente vi era stata una levata di scudi con in testa, ovviamente, il Patt che mercoledì 11 febbraio ha emesso una nota durissima nei confronti dell'assessora Gerosa.

 

"Il Partito Autonomista Trentino Tirolese - scrivevano le Stelle Alpine - per voce del Segretario politico Simone Marchiori e della Capogruppo Maria Bosin, esprime profonda indignazione per le posizioni espresse da Francesca Gerosa (Fratelli d'Italia) su Clara Marchetto e sulla mozione che mirava a riabilitarla da una storia ingiusta. Le parole utilizzate per ridimensionare e relativizzare la figura di Marchetto rappresentano un fatto grave. Sminuire Clara Marchetto significa sminuire una delle esponenti più autorevoli dell'autonomismo trentino, una donna che ha creduto e lottato per un modello di autonomia integrale, forte, radicata nella storia e nell'identità del nostro territorio".

 

Pochi giorni più tardi, durante una riunione di Giunta, la vicenda è deflagrata definitivamente con la stessa assessora Gerosa che ha voluto affrontare l'argomento.

 

Il collega d'esecutivo Marchiori ha ribadito quanto affermato in una nota ufficiale e, allora, andando in cerca di un aiuto nella Capitale (come già avvenuto in passato) la presidente di Fratelli d'Italia si è rivolta a Roma, invocando l'aiuto del ministro Francesco Lollobrigida, che ha affermato "sarebbe gravissimo decidere solo di ricordare Clara Marchetto se non cose spia condannata per aver passato informazioni a uno stato straniero fino a mettere in pericolo la vita di tanti italiani".

 

Risultato? A questo punto l'imbarazzo è diventato totale in seno alla maggioranza, con l'assessore Gottardi a cercare di mettere "pace" e il Governatore Fugatti che ha "consigliato" la sua ex vice presidente di essere "più indipendente". E, a quel punto, l'opposizione ha deciso di portare la questione in Aula, proponendo la mozione di sfiducia nei confronti dell'assessora Gerosa.

 

Nel frattempo il Patt, rendendosi forse conto che la questione stava diventando "troppo grossa", ha cercato di calmare le acque. In una nota ufficiale infatti il partito guidato da Marchiori ha spiegato (o provato a spiegare) "la necessità di separare nettamente la vicenda relativa alla riabilitazione di Clara Marchetto e le dichiarazioni che ne sono seguite dalla mozione di sfiducia, ritenendo che i due piani non possano essere sovrapposti né confusi. La riabilitazione rappresenta un passaggio politico e storico messo in campo dal Consiglio regionale ed è opportuno tenerlo distinto da altre dinamiche".

 

L'assessora provinciale Francesca Gerosa è sempre più "sola" all'interno della maggioranza. Che i rapporti con il Governatore e la Lega non siano idilliaci è risaputo, con Forza Italia - rappresentata oggi da Claudio Cia - il discorso è più o meno uguale e, adesso, sembrano essere deteriorati in maniera definitiva.

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