"In pochi minuti il dramma e il terrore puro", punto da diverse vespe va in shock anafilattico: "La solita corsa è diventata l'esperienza più spaventosa della mia vita"
A raccontare i momenti di terrore è l'atleta Simone Vigolo: Il cuore a mille, la pelle in fiamme e la gola che si chiudeva. Se oggi sono qui a raccontarlo è solo grazie alla prontezza dei soccorritori e al mio amico Mauro Rasom, che non mi ha mollato un secondo"

CANAZEI. "La mia solita corsa si è trasformata nell'esperienza più spaventosa della mia vita". A raccontare la tremenda esperienza è Simone Vigolo, atleta di trail e ultra trail running, che è stato punto da diverse vespe. "In pochi minuti il dramma: shock anafilattico".
L'episodio è avvenuto sabato 8 agosto lungo i sentieri di passo Fedaia sulla Marmolada.
"Sono stato assalito e punto da 3-4 vespe contemporaneamente, probabilmente un vespaio nel suolo, mentre correvo".
L'atleta è andato in shock anafilattico: "Il cuore a mille, la pelle in fiamme e la gola che si chiudeva", dice Vigolo. "In quei momenti, soprattutto dopo lo svenimento, provi un terrore puro e capisci quanto tutto possa cambiare in un secondo".
A intervenire la macchina dei soccorsi con il supporto anche dell'elicottero.
"Se oggi sono qui a raccontarlo è solo grazie alla prontezza dei soccorritori e al mio amico Mauro Rasom, che non mi ha mollato un secondo, restando al mio fianco tutto il tempo per assistermi e darmi forza mentre aspettavamo l’ambulanza. A lui e ai medici va la mia immensa e infinita gratitudine. Mi avete salvato la vita".
Momenti di grande paura che si sono risolti, fortunatamente, per il meglio.
"Condivido questo momento per ricordarvi di non sottovalutare mai i segnali del corpo. La vita è un soffio, godetevi ogni singolo respiro", conclude Vigolo.













