Volano gli stracci tra Fratelli d'Italia e i due ex consiglieri rivani replicano a Gerosa: "Persone e territorio usati finché utili per poi essere calpestati e scaricati"
"Non mi pare di aver mai usato il partito per convenienza personale - scrive Elisabetta Aldrghetti, ex capogruppo in consiglio comunale -. Anzi, se avessi dovuto guardare alla mia convenienza di sicuro non avrei mai lasciato il primo partito in Italia. Semmai il contrario: persone e territorio sono stati usati finché utili, per poi essere calpestati e scaricati senza troppi riguardi. Dopo mesi di delegittimazione e dopo tutto quello che abbiamo subito, Francesca Gerosa tenta ancora di scaricare su di noi responsabilità e motivazioni che non stanno né in cielo né in terra"

RIVA DEL GARDA. Volano gli "stracci" dentro e (ormai) fuori Fratelli d'Italia.
Dopo l'addio, non senza polemiche, dei consiglieri comunali rivani Elisabetta Aldrighetti e Nicola Santoni, che hanno lasciato il partito meloniano e dato vita ad un nuovo gruppo consiliare nell'Aula della Rocca ribattezzato "Voce Comune per Riva" (Qui articolo), è arrivata 24 ore dopo la replica della presidente provinciale di Fdi Francesca Gerosa che non le ha mandate a dire ai due fuoriusciti (Qui articolo).
"Non intendo alimentare ricostruzioni che ritengo distanti dalla realtà dei fatti e che non contribuiscono in alcun modo al percorso di crescita che stiamo portando avanti" ha scritto Gerosa in una nota ufficiale.
Aggiungendo poi, con chiaro riferimento ad Aldrighetti e Santoni, che "chi non è disposto a riconoscere gli esiti congressuali adducendo motivazioni personali non conosce i paradigmi della democrazia".
Gerosa aveva già commissariato il Circolo Alto Garda e Ledro, affidando la gestione momentaneamente ad Alessandro Iurlaro. Sotto accusa c'è l'adesione dell'ex presidente del circolo all'associazione "Territorio casa identità" e la rapidità con cui i consiglieri hanno costituito il nuovo gruppo consiliare "Voce Comune per Riva".
"La fuoriuscita dei consiglieri - ha aggiunto - con la fulminea costituzione insieme ad altri di un nuovo movimento politico, dimostra che chi aveva già pronto il percorso alternativo a Fratelli d’Italia non poteva rimanere alla guida del movimento sul territorio della Busa: la nostra comunità non sarà mai una ruota di scorta per le proprie aspettative personali. "Rappresentare Fratelli d’Italia significa spirito di servizio, senso di comunità e lavoro per il bene comune: benissimo che chi cerca nel partito qualcosa di diverso vada via".
Ebbene, a stretto giro di posta è arrivata la risposta di Aldrighetti, ex presidente del Circolo rivano ed ex capogruppo in consiglio comunale.
"Francesca Gerosa - scrivono -, ancora una volta, tenta di spostare l'attenzione. Fa passare l'idea che la nostra scelta dipenda dall'esito del congresso, quando quell'esito non è mai stato messo in discussione da nessuno. Ma è evidente che evocare il congresso sia molto più comodo che rispondere nel merito di ciò che è accaduto dopo. Il punto vero, infatti, è un altro: mesi di delegittimazione politica, totale mancanza di rispetto dei ruoli, assenza di risposte formali culminati con il commissariamento del Circolo Alto Garda e Ledro senza che siano mai state fornite le ragioni gravi e urgenti che lo avrebbero giustificato, nonostante ripetute richieste e senza avere la possibilità di esprimere la nostra posizione al coordinamento provinciale. Sentire da lei che noi "non conosciamo i paradigmi della democrazia" fa un po' sorridere".
Poi l'affondo, affermando che "persone e territorio sono stati usati finché utili per poi essere calpestati e scaricati senza troppi riguardi".
"Quanto poi alla frase secondo cui il partito non sarebbe una ‘ruota di scorta’ - conclude l'ex capogruppo in consiglio comunale -, sarebbe utile capire a cosa si riferisca dato che non mi pare di aver mai usato il partito per convenienza personale. Anzi, se avessi dovuto guardare alla mia convenienza di sicuro non avrei mai lasciato il primo partito in Italia. Semmai il contrario: persone e territorio sono stati usati finché utili, per poi essere calpestati e scaricati senza troppi riguardi. Lascia oltremodo perplessi che Francesca Gerosa non distingua un movimento politico da un gruppo consiliare, quale è “Voce Comune per Riva”, c'è una bella differenza. Concludo dicendo che lascia davvero l’amaro in bocca che, dopo mesi di delegittimazione e dopo tutto quello che abbiamo subito, Francesca Gerosa tenti ancora di scaricare su di noi responsabilità e motivazioni che non stanno né in cielo né in terra. E vorrei sottolineare come i due consiglieri che oggi siedono con me e Santoni in "Voce Comune per Riva" sarebbero potuti entrare nel gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, rafforzando ulteriormente la rappresentanza del partito a Riva del Garda. Non lo hanno fatto…chissà perché. Per noi questa pagina si chiude qui. Resta il rammarico per un partito in cui continuo a credere e che meriterebbe ben altra guida. Noi, intanto, scegliamo di guardare avanti: uniti, liberi e finalmente concentrati solo sul lavoro per la nostra comunità".












