Altro che "campo largo", tra Pd e Onda volano gli stracci. Bortolotti: "Non hanno altro da dire e allora insultano. Alla critica politica rispondono con attacchi personali"
La nota ufficiale del Pd ha provocato l'immediata e prevedibile reazione di Onda. Che i rapporti tra maggioranza e opposizione siano tesi praticamente da inizio legislatura è cosa nota, che qualche volta lo scontro - verbale s'intende - sia stato al limite e "oltre" anche, ma questa volta è arrivato un "botta" e "risposta" decisamente forte, con accuse reciproche di maleducazione e insulti, che vanno ben oltre la diversità di vedute e il dibattito politico

TRENTO. Altro che "campo largo" in vista delle Politiche 2027 e delle Provinciali 2028: i rapporti tra Partito Democratico e Onda sono tesi, tesissimi, soprattutto in consiglio comunale a Trento dove, al di là delle "schermaglie" politiche tra chi sta in maggioranza e chi all'opposizione - normali - spesso si è andati "oltre" sia nei modi che nella forma.
Con una nota ufficiale, firmata dal coordinatore cittadino Italo Gilmozzi e il capogruppo in consiglio comunale Luca Filosi, il Pd aveva bollato come "maleducate" le consigliere Giulia Bortolotti, candidata sindaco di Onda a maggio 2025 e capogruppo a Palazzo Thun del partito che fa capo a Filippo Degasperi e Alessia Tarter (Qui articolo).
"Urtano veramente le provocazioni, perché così si devono definire, del consigliere Degasperi e delle consigliere comunali Bortolotti e Tarter, che in maniera poco simpatica, più vicina alla maleducazione, bollano l’attività di sindaco e maggioranza comunale in modi decisamente poco rispettosi - scrivono Gilmozzi e Filosi -. La pavidità dei consiglieri comunali di maggioranza è l’accusa quasi giornaliera che viene mossa loro. Ma quello che più irrita è l’accusa di vicinanza dell’amministrazione comunale all’amministrazione del centrodestra da chi, in consiglio comunale di Trento vota spesso in sintonia con i consiglieri di centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega, e degli altri gruppi politici".
La nota ufficiale del Pd ha provocato l'immediata e prevedibile reazione di Onda. Che i rapporti tra maggioranza e opposizione siano tesi praticamente da inizio legislatura è cosa nota, che qualche volta lo scontro - verbale s'intende - sia stato al limite e "oltre" anche (Qui articolo), ma questa volta è arrivato un "botta" e "risposta" decisamente forte, con accuse reciproche di maleducazione e insulti, che vanno ben oltre la diversità di vedute e il dibattito politico.
"Sconcertante è l'attacco gratuito e continuo che io e Alessia (Tarter, ndr) come consigliere stiamo subendo da parte di un Partito Democratico che evidentemente non riesce a nascondere le proprie contraddizioni - recita la nota a firma della capogruppo Bortolotti -. Da inizio consiliatura portiamo avanti con coerenza e inflessibilità le posizioni espresse in campagna elettorale: no al consumo di suolo, no alle opere inutili, attenzione al sociale e ai problemi concreti delle persone. La nostra posizione emerge in Consiglio ogni volta con la chiarezza che ci ha sempre contraddistinto e con altrettanta correttezza. E che dà evidentemente fastidio ai signori del Pd perché tocca un nervo scoperto, l'enorme e continua contraddizione tra quello che proclamano e quello che fanno: mentre si accingono a cambiare lo Statuto per inserire un articolo a tutela dell'ambiente, non esprimono nessuna posizione sull'inceneritore, rivendicano un "no" tardivo alla Valdastico e si dimenticano di dire che quello era un ordine del giorno portato da noi in consiglio. Sul Cpr, sul Bypass sulla funivia, sulle deroghe urbanistiche sempre a favore di qualche potere economico, sono in perfetta linea con Fugatti. Lo diciamo e lo ribadiamo, perché sono le delibere a confermarlo. Ianeselli fa tavoli condivisi con Fratelli d'Italia sulla sicurezza e saremmo noi quelle che votano con la destra?".
e si dimenticano di dire che le delibere a confermarlo. Ianeselli fa tavoli condivisi con Fratelli d'Italia sulla sicurezza e saremmo noi quelli che votano a destra?".
Onda, infine, rilancia nei confronto del Partito Democratico: "quando non si ha altro da dire, rimane l'unica arma possibile, quella dell'insulto".
"Quello che dà fastidio - conclude Bortolotti - evidentemente è la schiettezza con cui poniamo questi temi. E infatti, se vogliamo dirla tutta, chi subisce attacchi personali e insulti siamo noi (come testimoniato da numerosi episodi in aula). Alla critica politica si risponde con l'attacco alla persona. Quando non si ha altro da dire, rimane l'unica arma possibile, quella dell'insulto".












