"Everybody Viva el Duche" e saluti romani in piazza Fiera durante la live de La Zanzara. La vicenda approda sui media nazionali. "Non è goliardia, c'è il rischio di nuovi fascismi"
Paolo Berizzi, inviato de La Repubblica, ha dedicato all'episodio di piazza Fiera una puntata della sua seguitissima rubrica quotidiana "Pietre" dal titolo "Folklore", con chiaro riferimento a quanto affermato da Cruciani. E non è finita, perché della vicenda ne hanno parlato anche i giornalisti Massimo Gramellini e Massimo Giannini nel corso della trasmissione di La7 "In altre parole", che ha mandato in onda il video de Il Dolomiti, a testimonianza di quanto accaduto in piazza Fiera

TRENTO. La polemica non si placa. Anzi, adesso approda anche sui media nazionali.
La "live" de "La Zanzara", la fortunatissima (ascolti alla mano) trasmissione radiofonica di Radio 24, è stato senza dubbio l'evento di punta del recente Festival dell'Economia, tenutosi a fine maggio a Trento.
Durante l'incontro in piazza Fiera, che ha richiamato migliaia di persone in centro a Trento, all'ombra tra l'altro della sede della Curia, è stata sparata a tutto volume la canzone parodistica "Everybody Viva el Duche" che spesso - sempre di più, quasi quotidianamente - viene lanciata durante la trasmissione.
E, tra l'entusiasmo della folla, erano spuntate anche i saluti romani.
Immediatamente la consigliera comunale di Onda Giulia Bortolotti aveva portato la questione a Palazzo Thun parlando di parlato di "una trasmissione fondata sull'insulto, l'eccesso e la volgarità" e il sindaco di Trento Franco Ianeselli aveva aggiunto che "Quella roba fa schifo" (Qui articolo).
In radio, nei giorni successivi, Cruciani aveva ripreso la notizia: "C'è stato poi qualche piccolo saluto romano in piazza? Io non l'ho visto, ma chi se ne frega - queste le parole del conduttore -. Ma stiamo scherzando? Poi il sindaco dice che ha parlato con i vertici dell'organizzazione e che non vuole censurare nessuno. Ma ragazzi, volete pensare alle cose serie? E soprattutto, signor sindaco di Trento, abbia rispetto delle centinaia di persone che sono venute per il nostro evento, hanno mangiato, hanno speso, hanno in piccolissima parte arricchito la sua comunità. E non hanno creato alcun problema. Cosa vuole fare, chiedere a chi viene all'evento della Zanzara per chi vota? Vuole far fare la dichiarazione di anti-fascismo? Non credo. Smettetela di occupare minuti del Consiglio comunale per quattro pischelli che fanno il saluto romano, se mai lo hanno fatto e se mai erano saluti romani e non semplicemente goliardia. È folklore, non c'è nessun degrado culturale".
Questione finita? Nemmeno per sogno, perché quanto accaduto a Trento è stato ripreso nei giorni scorsi dai media nazionali.

Paolo Berizzi, inviato de La Repubblica, ha dedicato all'episodio di piazza Fiera una puntata della sua seguitissima rubrica quotidiana "Pietre" dal titolo "Folklore", con chiaro riferimento a quanto affermato da Cruciani.
"Quella roba fa schifo". Con queste parole il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, si è espresso sulla vicenda dei saluti romani e dei cori al duce andati in scesa in città al recente Festival dell'Economia organizzato dal Sole 24 Ore - scrive Berizzi -. E' successo in Piazza Fiera, quando durante lo spazio de "La Zanzara" - il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo - dagli altoparlanti è stato diffuso il brano "Everybody viva il duche" e il pubblico si è messo a cantare in coro la canzone, in mezzo a qualche braccio teso alzato in aria. Il caso è stato portato in consiglio comunale con un'interrogazione dalla consigliera della lista Onda, Giulia Bortolotti. Immediata la condanna da parte del primo cittadino di Trento. Replica di Cruciani: "E' folklore, non degrado culturale".
E non è finita, perché della vicenda ne hanno parlato anche i giornalisti Massimo Gramellini e Massimo Giannini nel corso della trasmissione di La7 "In altre parole", che ha mandato in onda il video de Il Dolomiti, a testimonianza di quanto accaduto in piazza Fiera.
"Uno dice: è ironia, è goliardia, fa un certo effetto" incalza tra l'ironico e il preoccupato Gramellini. "Fino ad un certo punto - risponde Giannini -. Non è goliardia, c'è il rischio di nuovi fascismi".












