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FVG
25 febbraio | 12:23

Canzone che inneggia al duce parte dal carro di carnevale durante la sfilata in città: disagio tra la folla e pioggia di polemiche

Si tratta di un brano composta con l'intelligenza artificiale che ha spopolato sui social negli scorsi mesi. La Pro Loco: "Ci scusiamo per l'accaduto e ci dissociamo". Il Pd: “Canzone purtroppo diffusissima ascoltata da molti sottovalutandone il messaggio”

Canzone che inneggia al duce parte dal carro di carnevale durante la sfilata in città

GORIZIA. A una settimana dalla chiusura del carnevale, non si placano le polemiche in merito a quanto avvenuto a Gorizia nella tradizionale sfilata dei carri andata in scena lo scorso 8 febbraio quando a un tratto, nella città di confine che da sempre vede la compresenza di comunità autoctone come quella slovena, da un carro è partita a tutto volume una musica inneggiante il duce, lasciando interdetto il pubblico presente.

 

A parlarne è stata l'organizzazione della sfilata, la Pro Loco Gorizia, che in un post ha raccontato di aver ricevuto una nota da parte di Marino Marsič e Joško Terpin, rispettivamente il presidente provinciale dell'associazione culturale economica slovena/Slovenska kulturno-gospodarska zveza, e il suo omologo dell'associazione “Karnival”, secondo cui dal carro di Treppo Grande, comune friulano in provincia di Udine, è scaturita la canzone “Everybody Viva el Duche”, suscitando sgomento e disagio tra i presenti.

 

“Come Pro Loco Gorizia APS, ci dissociamo e ci scusiamo per l’accaduto – ha tenuto a specificare la Pro Loco - in quanto associazione di promozione culturale del territorio, crediamo fermamente che il fatto sia in contrasto con i valori che cerchiamo di portare avanti con le nostre attività. La nostra associazione, fin dalla sua costituzione, si impegna per promuovere la multiculturalità che caratterizza il nostro territorio e crede fermamente che la cultura debba fungere da ponte tra i popoli. Per questo, abbiamo immediatamente provveduto a richiamare i responsabili, chiedendo loro la formulazione di pubbliche scuse. Ringraziamo nuovamente chi ci ha segnalato il fatto e ci impegneremo affinché situazioni analoghe non si ripetano”.

 

Per quanto riguarda la “canzone”, si tratta di una traccia dai ritmi reggaeton volutamente provocatoria che ha iniziato a girare su Tik Tok tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, la cui paternità è di difficile attribuzione non solo date le condivisioni su più profili, ma anche a causa della composizione stessa del brano che lascia trasparire con evidenza una realizzazione effettuata con massiccio utilizzo dell'intelligenza artificiale.

 

Treppo Grande, così come il territorio circostante, ha una storia segnata dalla lotta antifascista e dalla Resistenza – è invece il commento che arriva dalla consigliera regionale Manuela Celotti del Partito democratico - e quella canzone, purtroppo diffusissima, riprodotta e ascoltata da molti spesso sottovalutandone il messaggio ci richiama a non derubricare queste cose a semplice goliardia, perché altrimenti tutto diventa lecito e l’asticella di quello che giustifichiamo, magari infastidendoci per quanti invece giustamente si indignano, si alza ancora. Il nostro è un passato pesante e siamo chiamati ad avere rispetto per quanti si sono sacrificati per consegnarci un Paese democratico e liberato dal nazifascismo”.

 

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