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Trento
05 febbraio | 18:49

Sottopasso ''psichedelico'', non c'è pace: ''Vernice staccata, macchie e ristagni''. Le minoranze attaccano, il Comune conferma: ''Usata vernice sperimentale''

Prima le polemiche sull'opera d'arte in sé poi sul pronto affondo di un idiota graffittaro che l'aveva imbrattato e ora un pasticcio di sporco e ristagno. Inaugurato tre settimane fa sembra già giunto il momento di un primo intervento di riqualifica

di L.P.

TRENTO. Non c'è pace per il sottopasso di via Canestrini. Prima le critiche all'opera che con le sue linee orizzontali ricorda il salto nell'iperspazio in stile Guerre Stellari poi il primo imbrattamento di idiota graffittaro e ora un pasticcio di sporco e vernice scollata.  

 

Inaugurato in pompa magna a metà gennaio con sindaco e amministratori a gongolarsi quasi l'avessero realizzato loro a mano (e immediata condivisione sui social trionfanti) ora il sottopasso costato 80mila euro è fortemente danneggiato ed è diventato oggetto di una interrogazione firmata da tutte le minoranze compatte. ''Inaugurato da poco e già segnato da evidenti problemi dopo pioggia e neve - comunicano le opposizioni -. Non si mette in discussione il lavoro dell’artista, ma le scelte progettuali e la gestione dell’opera. Presenta segni di deterioramento a pochissima distanza dall’apertura: vernice staccata, macchie e ristagni d’acqua''.

 

La minoranza sottolinea che il problema non è estetico, ma riguarda la qualità della progettazione, l’attenzione alle risorse pubbliche e la responsabilità dell’amministrazione verso la città. Tra gli elementi critici segnalati: materiali utilizzati, assenza di adeguati sistemi di deflusso delle acque, funzionalità in un luogo ad alto passaggio pedonale, costi e interventi correttivi necessari.

La risposta del Comune non si è fatta attendere. Effettivamente il pasticcio c'è stato a giudicare da quanto diffuso dall'amministrazione di Trento con nota ufficiale. ''Riguardo ai rilievi di questi giorni in merito al deterioramento di alcune parti del sottopasso di via Canestrini è opportuno fare alcune precisazioni - spiega il Comune -. Il tipo di vernice usata per la tinteggiatura del pavimento in cubetti di porfido, a differenza di quello utilizzato per le pareti e il soffitto, è stato scelto principalmente per le caratteristiche di non scivolosità anche in condizioni di pavimento bagnato, trattandosi di un passaggio pubblico all'aperto. Data l'unicità dell'opera di Ester Stocker, che si caratterizza di fatto come un'opera d'arte urbana, quello appena concluso è un intervento per sua natura non ordinario. In accordo con l'impresa che ha realizzato i lavori è stato utilizzato in via sperimentale un tipo di vernice che, a fronte di una maggior garanzia sull'aspetto della sicurezza, poteva prestarsi a un rischio di una minor adesione,  anche alla luce del breve periodo di realizzazione dell'intervento e delle temperature rigide di stagione. Sempre in accordo con l'impresa il monitoraggio della durabilità della vernice era pertanto già programmato in modo da poter calibrare la soluzione più idonea a garantire il miglior compromesso tra durabilità e rispetto dei requisiti minimi di sicurezza. Già nei prossimi giorni è previsto il primo sopralluogo finalizzato a ripristinare le parti deteriorate dell'opera''.

 

Viene da chiedersi se i lavori, di fatto già preventivati perché a quanto si legge si immaginava già potesse accadere qualcosa, siano ricompresi nel budgettone di 80mila euro già investito o se nasceranno nuove spese per le casse pubbliche.

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