Linee bianche e nere irregolari: il sottopasso del centro diventa "psichedelico". L'opera è costata 80mila euro
E' stato riaperto e inaugurato nella sua nuova veste il sottopasso di via Canestrini, alla presenza delle massime autorità comunali e dell'artista altoatesina Esther Stocker che ha ideato il nuovo "abito" che permea ogni lato del tratto interrato, che conduce sino al Lung'Adige Monte Grappa. Pensate come collegamento tra i luoghi e anche tra le persone, le linee mostrano improvvise deviazioni da un ordine che solo apparentemente è perfetto, per cui la molteplicità trova la propria armonia senza mai essere uniforme

TRENTO. Benvenuti nella Terza Dimensione, in un mondo (in questo caso un sottopassaggio) "psichedelico" per quella che è un'opera certamente unica in Italia.
E' stato riaperto e inaugurato nella sua nuova veste il sottopasso di via Canestrini, alla presenza delle massime autorità comunali e dell'artista altoatesina, ma con base ormai a Vienna, Esther Stocker che ha ideato il nuovo "abito" che permea ogni lato del tratto interrato, che conduce sino al Lung'Adige Monte Grappa, proprio a due passi - è il caso di dirlo - dal nuovo Hub Intermodale di Trento.
Il risultato è frutto della collaborazione tra Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Galleria Civica e Comune di Trento: l’intervento ha cambiato aspetto alle pareti del sottopasso, rivisitate da Esther Stocker con linee geometriche in bianco e nero capaci di far vivere a chi si attraversa quello spazio una vera e propria esperienza artistica.
Pensate come collegamento tra i luoghi e anche tra le persone, le linee mostrano improvvise deviazioni da un ordine che solo apparentemente è perfetto, per cui la molteplicità trova la propria armonia senza mai essere uniforme, anzi accogliendo al suo interno distorsioni e scarti dalla norma.
"Il lavoro nello spazio pubblico per me è un lavoro di cuore, perché credo che l’arte abbia senso solo se condivisa. La sfida è restituire valore ai luoghi di passaggio frequentati da tutti, con l'auspicio che possano offrire un’esperienza non consueta e coinvolgente" ha dichiarato l'artista.
La ricerca di Esther Stocker è incentrata sulla visione e la percezione dello spazio, affrontate "con un approccio esistenziale e sociale". Le sue opere pittoriche, le sculture e le installazioni nello spazio pubblico (stazioni ferroviarie e metropolitane, musei), si caratterizzano per la ricorrenza di uno stile geometrico e per l'uso di una palette limitata al nero, bianco e grigio. "Tra optical art e minimalismo storico, Stocker crea opere ambientali che, a dispetto del rigore formale e cromatico, consentono un profondo livello di interazione fra pubblico e arte, generando veri e propri spazi di immersione emotiva".
Sui significati plurimi dell’intervento si è soffermato il primo cittadino Franco Ianeselli, presente all'inaugurazione.
"Trasformare un sottopasso anonimo in un’opera d’arte pubblica è il sogno di ogni sindaco - queste le sue parole -. In questo caso, è un sogno che diventa realtà, anzi che trasforma la realtà, che porta bellezza, ma anche pensiero ed emozione nello spazio urbano. Nei secoli scorsi le città erano plasmate dagli artisti: pensiamo ai nostri palazzi storici, alle facciate affrescate, alle chiese. Oggi, con quest’opera, l’arte è riuscita nell’impresa di rigenerare uno spazio che ha un valore esclusivamente funzionale, di passaggio, uno spazio che fino a ieri costituiva uno dei tanti non luoghi senza identità di cui abbondano le città. Grazie a questo intervento, tra qualche mese sarà bello passare da qui per raggiungere la nuova stazione delle corriere e il nuovo parco pubblico nell’area ex Sit. Ringrazio l’artista Esther Stocker, il Mart e la Galleria civica, il servizio Cultura e il servizio Mobilità e rigenerazione urbana del Comune che non hanno esitato a sperimentare forme inedite di collaborazione per arrivare allo straordinario risultato di oggi. Mi auguro che questo sia il primo di tanti altri progetti condivisi".
L'opera è stata completata con il rifacimento dell'impianto di illuminazione: sono stati infatti sostituiti e integrati i corpi illuminanti che oggi garantiscono migliori prestazioni illuminotecniche e consentono un notevole risparmio energetico. Anche l'impianto di videosorveglianza, rimosso per l'esecuzione, è stato ripristinato.
Per la realizzazione dell'opera sono state incaricate la ditta Nerobutto, che ha eseguito le opere di pittura e la ditta Demi, che si è occupata delle opere elettriche. L’importo totale dell’intervento ammonta a circa 80 mila euro.
Nei prossimi mesi è in programma la sistemazione della copertura del sottopasso e del tratto di via Canestrini che lo collega al nuovo hub intermodale.














