Incidenti mortali in campagna con i trattori: oltre 100 morti all'anno. L'esperto: "Col roll-bar e le cinture si riduce del 99% il rischio di morte ma in troppi lo sottovalutano''
Denis Cuel, formatore e docente trentino in materia di sicurezza sul lavoro, gira l'Italia e conosce benissimo il mondo dei trattori e dei macchinari agricoli. Con tutti i rischi annessi e connessi. Ecco i consigli per ridurre quasi a zero i pericoli, per sapere quali sono i mezzi più sicuri e cosa si deve fare per evitare gli incidenti: "In tanti, troppi, non osservano le norme di sicurezza, un po' per abitudine un po' per eccesso di confidenza. Ma non sono dettagli e salvano la vita"

TRENTO. I numeri sono impietosi e l'Inail (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) registra, ogni anno, oltre un centinaio di decessi dovuti al ribaltamento dei mezzi agricoli, soprattutto i trattori, che rappresentano la prima causa di infortuni gravi e mortali in agricoltura. Negli ultimi tre giorni sono stati altrettanti gli incidenti con esito fatale che hanno visto il coinvolgimenti d trattori.
Martedì il 62enne Flavio De Guio è morto tra i suoi vigneti di via Colombare a Mossano, in provincia di Vicenza,. L'uomo è rimasto schiacciato dal suo trattore. Era uscito per recuperare della legna e, non vedendolo tornare, il figlio è andato a cercarlo e l'ha trovato riverso a terra. Quando sono arrivati i sanitari per il 62enne non c'era però più nulla da fare.
Mercoledì 15 luglio, invece, il 75enne Flavio Beltramin è deceduto all'ospedale di Padova in seguito alle gravissime ferite riportate dopo essere stato investito, durante una manovra di retromarcia, da un trattore condotto dal figlio all'interno dell'azienda agricola e d'allevamento di Brugine di cui l'uomo era titolare.
E, proprio oggi, un tragico incidente in campagna si è verificato in Alto Adige: un agricoltore ha perso la vita dopo essere stato schiacciato dal proprio mezzo che si è ribaltato nella zona di Cermes (Qui articolo).
Le cause della maggior parte di tali incidenti? L'inosservanza delle norme di sicurezza, come ad esempio l'innalzamento del roll-bar, che troppo spesso viene invece lasciato abbassato e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Sembrerà incredibile, ma è proprio così.
Insomma, il problema è enorme, come conferma Denis Cuel, formatore e docente trentino in materia di sicurezza sul lavoro, che gira l'Italia e conosce benissimo il mondo dei trattori e dei macchinari agricoli. Con tutti i rischi annessi e connessi.
"In occasione dei corsi sulla sicurezza - esordisce Cuel - una delle prime cose dico è sempre: attenzione, non siete voi a dare il "limite" alla macchina, ma è la macchina stessa a fissarlo. Il trattore è un mezzo insicuro, questo non da oggi, ma da sempre, ma non per la sua struttura, bensì per le condizioni in cui opera. Basta pochissimo per renderne estremamente rischioso l'utilizzo. Le variabili che lo rendono pericoloso sono tantissime, basti pensare alle condizioni del terreno dopo un'abbondante pioggia o con la brina, all'attrezzatura che porta, al fatto di dover compiere una manovra repentina per evitare un altro mezzo mentre si procede su strada. Poi, certamente, anche alla pendenza del terreno, ma è sbagliato pensare che il problema sia esclusivamente quello. Detto tutto questo, il messaggio è estremamente semplice: rispettare le norme ed utilizzare correttamente i sistemi di sicurezza salva la vita".
Il riferimento è, primariamente, al corretto posizionamento del roll-bar e al fatto di avere le cinture di sicurezza sempre agganciate.
"Assolutamente sì: il roll-bar s'impunta e ferma il mezzo a 90 gradi e la cintura di sicurezza permette di restare ancorati al posto di guida, l'unico certificato per essere "protetto". Dunque il mezzo si rovescia e si blocca. Nel caso di tanti incidenti mortali il roll-bar non è posizionato correttamente, a quel punto, non si parla più di rovesciamento ma di ribaltamento ed è quasi impossibile, a meno di non avere un'incredibile prontezza di riflessi e un gran dose di fortuna, sfuggire allo schiacciamento. Anche perché, è bene ricordarsi, un trattore pesa in media 28 quintali, più di una macchina familiare e basta uno schiacciamento parziale, o semplicemente l'urto perché le conseguenze siano letali".
E' uno strumento salvavita, ma non viene usato, come mai?
"Ribadito che non utilizzarlo è un errore e una violazione delle norme, chi lavora sotto una pergola non lo utilizza altrimenti non riuscirebbe a passarci, tanti altri non lo fanno per abitudine o perché ritengono eccessivamente faticoso alzarlo e abbassarlo di continuo, magari anche decine di volte, nell'arco della giornata. E poi, molto spesso, il roll-bar non viene posizionato correttamente nemmeno quando il trattore viene utilizzato sulla strada normale per uno spostamento. L'errore che commettono in tanti è quello di pensare che, tolte velocità e pendenza, non vi siano rischi. Sbagliatissimo: pensate chi si trova a dover compiere una manovra improvvisa per evitare, magari, un altro mezzo. Che stabilità può avere il trattore? Minima e, dunque, c'è il rischio di ribaltarsi anche quando si procede su asfalto. Chi pensa che, siccome il trattore va piano allora è sicuro, beh si sbaglia di grosso".
Ci sono poi i trattori cabinati: sono ancora più sicuri?
"Beh, la cabina è ovviamente ancora più protettiva rispetto al roll-bar, perché è chiusa ma, anche in quel caso, indossare la cintura è fondamentale per evitare di essere sbalzati violentemente contro i vetri o i supporti in metallo. Non esiste l'airbag sui trattori, è bene ricordare anche questo. E' ovvio che la cabina aumenta l'altezza del trattore e, dunque, in determinati contesti diventa inutilizzabile".
Ma esistono dei trattori più sicuri di altri?
"Beh quelli più abbassati, quelli con la cabina ribassata, ma ovviamente costano e bisogna acquistarli nuovi, perché di usati se ne trovano gran pochi. I trattori non costano poco, tantomeno quelli con queste caratteristiche, ma bisogna ricordarsi che si tratta di un investimento per migliorare la propria sicurezza".
Ci sono tanti controlli?
"Sì, vengono fatti, ci mancherebbe, ma è impossibile verificare tutto e tutti. Mi spiego: i trattori e le macchine agricole vengono controllate da chi è preposto a farlo. Viene certificata la presenza dei sistemi di sicurezza, che devono essere "di serie" e, dunque, roll-bar e cinture sono presenti su tutti i mezzi, ma poi risulta impossibile verificare se vengono utilizzati sempre, in ogni momento. Quello è impossibile e la responsabilità deve, o dovrebbe, partire da chi utilizza i mezzi in campagna".
In tanti casi la vittima è stata rinvenuta ore dopo l'incidente perché, molto spesso, chi lavora in campagna con il trattore lo fa da solo.
"E quello è un altro grande problema perché, in determinati casi, la tempestività dei soccorsi può fare la differenza. E' un tema che dovrebbe essere trattato approfonditamente e legiferato. Non vi è alcuna norma che lo preveda, ma vi sarebbero tantissimi sistemi che potrebbero lanciare immediatamente l'allarme in caso d'incidente. Il problema è che, però, hanno ovviamente un costo iniziale per l'installazione e successivamente, necessitano di aggiornamento e, magari, manutenzione. Tanti, tantissimi, scelgono di non dotarsene. Spesso accade che le vittime d'incidenti con trattori vengano ritrovati minuti, o addirittura ore, dopo perché qualcuno si è allarmato non vedendo più rientrare il proprio caro o un collega".
Lei tiene tantissimi corsi sulla sicurezza sul lavoro. Il tema viene percepito nella maniera corretta?
"Dalle nuove generazioni sì, mentre è più difficile farlo comprendere a chi, magari, sono decenni che opera in un certo modo ed è abituato così. I ragazzi sono abituati da sempre ad indossare le cinture di sicurezza e quella riguardante il roll-bar è una "battaglia" che non smetteremo mai di combattere. In occasione di fiere, aggiornamenti e lezioni, mostriamo con il simulatore la differenza tra innalzarlo e lasciarlo abbassato. E' talmente evidente che dovrebbe essere automatico ma, purtroppo, per tutti non è ancora così. I dati ci dicono che, con il roll-bar nella corretta posizione o in caso di trattore cabinato e le cinture allacciate, il rischio di morte per schiacciamento si riduce praticamente del 99%".













