Prove Invalsi, "promossa" la scuola trentina. Gerosa: "Molto positivi i risultati nelle competenze in lingua straniera e digitali"
Pubblicati gli esiti della rilevazione Invalsi in provincia di Trento nel 2026

TRENTO. L’indagine Invalsi basata sulle prove standardizzate svolte nella primavera 2026 evidenziano risultati degli alunni e studenti trentini dei due cicli di istruzione in linea con i valori riscontrati nella ripartizione del Nord Est.
Insomma, risultati ritenuti confortanti - secondo quando comunicato dalla Provincia autonoma di Trento - sia per quanto riguarda i punteggi medi, sia in riferimento alla dispersione scolastica implicita che fotografa la quota di studenti che non raggiungono traguardi adeguati al termine della scuola secondaria di primo e secondo grado.
Le rilevazioni restituiscono un quadro sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Per gli altri gradi considerati, si registrano invece dinamiche meno stabili nel tempo. Si confermano molto positivi i risultati ottenuti dagli studenti trentini nelle competenze in lingua straniera e digitali.
"La presentazione dei risultati Invalsi 2026 - ha commentato l'assessora Francesca Gerosa - rappresenta un’importante occasione di riflessione sul nostro sistema educativo, che anche quest’anno si conferma in linea con i migliori standard del Nord-Est. Quest’anno, oltre alle prove Invalsi, sul nostro territorio abbiamo voluto realizzare anche la rilevazione delle competenze in Tedesco degli alunni delle classi V della Primaria da parte di Iprase, utile a fornire un importante tassello informativo sulle competenze linguistiche dei nostri studenti. Uno degli aspetti che caratterizza maggiormente la complessa attività di Iprase durante il periodo della somministrazione delle prove Invalsi è il costante dialogo con tutti gli attori del sistema scolastico provinciale: dirigenti, docenti, personale amministrativo e osservatori esterni. Questo confronto continuo consente di raccogliere indicazioni, esigenze e suggerimenti che contribuiscono al miglioramento delle attività e degli strumenti a disposizione, così da rendere tale processo sempre più solido e affidabile, nella consapevolezza della delicatezza e delle finalità di interesse comune che caratterizzano tale azione".
"Molto positivi - prosegue Gerosa - i risultati nelle competenze in lingua straniera e digitali. Il dato sulla dispersione scolastica implicita all'ultimo anno della secondaria di secondo grado è sceso all'1,3% (valore dimezzato rispetto al 2025) e ci vede nettamente migliori rispetto alla media nazionale, confermando la qualità del nostro sistema scolastico. Voglio ringraziare chi ha lavorato in aula e dietro le quinte: il loro impegno garantisce non solo l'affidabilità di queste rilevazioni, ma la qualità stessa del nostro modello formativo. Il nostro obiettivo resta quello di utilizzare queste evidenze come base di lavoro per le future politiche scolastiche, con la ferma volontà di valorizzare le eccellenze e, al contempo, di non lasciare indietro nessuno. Nelle prossime settimane analizzeremo in modo approfondito tutti i dati complessivi per procedere con le opportune valutazioni".














