"Viva il duce" e saluti romani a Trento, Cruciani: "Io non li ho visti, ma chi se ne frega. Il sindaco contro la Zanzara? E' folklore, non degrado culturale"
Il conduttore della nota trasmissione di Radio 24 ha detto la sua dopo le polemiche per l'esibizione live in Piazza Fiera nel contesto del Festival dell'Economia: “I saluti romani? Io non l'ho visto, ma chi se ne frega? È folklore, non c'è nessun degrado culturale". Poi il siparietto con Parenzo: "Per la consigliera Bortolotti la Zanzara fondata sull'insulto, l'eccesso e la volgarità". "Beh ma questo è vero, come fai a dire che non è vero?"

TRENTO. Il “caso” Zanzara e la replica di Cruciani dopo il live in Piazza Fiera: “Se n'è parlato anche in Consiglio comunale a Trento? Ma pensate alle cose serie”.
Il conduttore della nota trasmissione di Radio 24 ha detto la sua in apertura della puntata di ieri (29 maggio), commentando le critiche arrivate all'esibizione andata in onda da Trento in occasione del Festival dell'Economia. Per quanto discutibile – per i temi, naturalmente, e per i toni – è indubbio che l'appuntamento con Cruciani e Parenzo sia stato il più partecipato della kermesse e, come da tradizione, in una Piazza Fiera gremita non sono mancati i momenti controversi.
Tra questi non è passata inosservata la riproduzione di una canzone parodistica – Everybody Viva el Duche –, spesso messa in onda durante la trasmissione, nel corso della quale sono stati segnalati in piazza anche bracci tesi a fare il saluto romano. Nei giorni successivi, la questione è stata portata in consiglio comunale a Trento dalla consigliera di Onda Giulia Bortolotti, ricevendo la netta condanna del sindaco di Trento Franco Ianeselli – che ha comunque ribadito l'importanza di tutelare la satira e la libertà di espressione.
“Il sindaco – ha detto ieri Cruciani in apertura di puntata – e una piccolissima parte del Consiglio comunale si sono schierati contro La Zanzara, perché abbiamo ballato e intonato Everybody Viva el Duche. Ne hanno parlato persino in Consiglio comunale. C'è stato poi qualche piccolo saluto romano in piazza? Io non l'ho visto, ma chi se ne frega. Ma stiamo scherzando? Poi il sindaco dice che ha parlato con i vertici dell'organizzazione e che non vuole censurare nessuno. Ma ragazzi, volete pensare alle cose serie? E soprattutto, signor sindaco di Trento, abbia rispetto delle centinaia di persone che sono venute per il nostro evento, hanno mangiato, hanno speso, hanno in piccolissima parte arricchito la sua comunità. E non hanno creato alcun problema. Cosa vuole fare, chiedere a chi viene all'evento della Zanzara per chi vota? Vuole far fare la dichiarazione di anti-fascismo? Non credo. Smettetela di occupare minuti del Consiglio comunale per quattro pischelli che fanno il saluto romano, se mai lo hanno fatto e se mai erano saluti romani e non semplicemente goliardia. È folklore, non c'è nessun degrado culturale”.
Nel corso della trasmissione, Cruciani ha poi mandato in onda le parole del sindaco Ianeselli, che ha confermato di aver discusso della questione con il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini (“Io non ho ricevuto nessuna telefona”, replica il conduttore de La Zanzara) e della stessa Bortolotti, che ha parlato di una trasmissione “fondata sull'insulto, l'eccesso e la volgarità” ("beh, insomma, questo è vero. Come fai a dire che non è vero?" le ha fatto eco Parenzo durante la trasmissione), accusando Cruciani di aver “fomentato” il pubblico.
“Ma io sono qua per questo amica mia – risponde Cruciani – sono qui per fomentare, anche. Per eccitare gli animi. Confesso. Io non educo nessuno, io non ho detto assolutamente di fare i saluti romani. Certo, quella canzone l'ho cantata in maniera travolgente, perché mi piace. È una parodia, è una presa per il culo”.












