Centinaia di fascette di plastica lungo le rive abbandonate dopo gli approdi delle crociere
Il problema (immortalato nelle foto di Sergio Sergas) si evidenzia per 'accogliere' le navi: le balaustre vengono legate con i nastrini che poi immancabilmente finiscono a terra e restano lì

TRIESTE. “Arrivano le navi da crociera, mettono le transenne e le legano assieme con le fascette, poi le navi se ne vanno, le transenne vengono rimosse, e le fascette vengono tagliate ma non vengono raccolte. E poi ancora, altra nave, altro giro, e le rive di Trieste sono da anni invase da questa schifezza, non se ne può più”. Questo è il problema che, con dovere di sintesi, è stato segnalato a Il Dolomiti nella mattina di oggi, 27 luglio, da un residente del centro città, che ha rimarcato un problema annoso e mai risolto: quello delle rive di Trieste che, soprattutto d'estate, si ritrovano invase da una distesa di fascette in plastica tagliate e abbandonate per terra, precedentemente utilizzate per delimitare l'area di attracco ogni volta che una nave approda in città.
Il problema è stato anche evidenziato da Sergio Sergas, noto fotografo triestino che per rimarcare la situazione ha recentemente pubblicato sui social una serie di immagini decisamente eloquenti, sollevando più di una riflessione su questo tipo di inquinamento e ricevendo centinaia di apprezzamenti e condivisioni. La vicenda delle fascette di plastica abbandonate sta tenendo banco in questi giorni anche sui principali gruppi Facebook che riguardano Trieste, dove una delle più grandi preoccupazioni dei cittadini riguarda la malaugurata, e praticamente certa, eventualità che queste fascette in plastica finiscano in mare, che dista solo pochi passi da dove vengono abbandonati. E in una città dove spesso e volentieri entra in azione il vento magari addirittura la Bora è chiaro che danno ambientale è sicuro.
La palla passa ora all'amministrazione comunale e al sindaco, da sempre in prima linea come sostenitore e promotore dell'attracco delle navi da crociera nel cuore di una Trieste. Rimane da capire, dopo le segnalazioni e i numerosi appelli lanciati dalla cittadinanza, se saranno applicate procedure più rigorose per la raccolta dei rifiuti contestualmente alla rimozione delle transenne dopo la partenza delle crociere, per evitare anche che ad ogni stagione turistica si aggravi sempre di più l'accumulo di plastica nel lungomare prospiciente al centro di Trieste.


















