A Barcola al via i controlli della polizia ma i residenti protestano: ''Trattati come fossimo un lido ma siamo uno rione. Incidenti continui e degrado crescente''
55 incidenti nell'estate 2025 e una stagione corrente che sulla sicurezza, specie quella stradale, non parte con le migliori premesse, con una decina di incidenti già rilevati da maggio ad oggi. Sono solo alcune che delle sfide che attendono la polizia locale di Trieste sul lungomare balneare cittadino

TRIESTE. Hanno preso il via ufficialmente da oggi, 16 giugno, i controlli estivi della polizia locale lungo il litorale di Barcola, in provincia di Trieste. Tuttavia mentre le istituzioni erano riunite sul posto per l'evento un gruppo di residenti del rione hanno criticato la gestione della sicurezza del tratto costiero e balneare, che sempre più spesso, a detta loro, subisce un degrado crescente di anno in anno. Un problema dalle molte facce, che per tanti aspetti soffre quasi cronicamente di sovraffollamento nei mesi estivi, da cui derivano criticità che vanno dall'ordine pubblico al numero non trascurabile di incidenti su strada.
“Rispetto a una volta il traffico veicolare è aumentato esponenzialmente, e di conseguenza sono aumentati gli incidenti”, ha risposto il comandante della polizia locale Walter Milocchi, a supportare i dati forniti dall'assessora comunale alla sicurezza Caterina de Gavardo, che ha aggiunto: “Nella sola estate del 2025 e solo a Barcola si sono verificati 55 incidenti – ha riferito l'assessora -, oltre ad altri problemi, motivo per il quale abbiamo disposto una presenza quanto più costante possibile sul territorio che vede dispiegati anche il reparto motorizzato e il nucleo interventi speciali, impiegando ciascuno una pattuglia per turno”.
Come accennato tuttavia le criticità della stagione estiva di Barcola si dipanano in una ampio ventaglio di situazioni che spesso è fisiologicamente impossibile per le forze dell'ordine (un po' ovunque sempre sotto organico nei vari corpi) arginare completamente, come dimostra la presenza di un'unica pattuglia di polizia locale dispiegata nel rione in orario notturno. Criticità che non sfuggono ai cittadini, come dichiarato a Il Dolomiti dalla residente Antonella Massa, una signora che da sempre vive a Barcola: “Il problema nasce dal fatto che Barcola è ormai considerata uno stabilimento balneare tout court, e ha quasi perso la sua valenza di rione nel senso proprio del termine, soprattutto durante l'estate. Da questo deriva il fatto che non c'è più decoro, e una moltitudine di persone talvolta scalza e in costume da bagno attraversa ogni giorno la strada e entra negli esercizi commerciali, come il supermercato, i bar o le farmacie, e questo è un problema anche dal punto di vista igienico. Io vivo a Barcola da sempre – conclude la residente – e posso assicurare che una volta questo atteggiamento non era così accentuato, oggi vediamo venire meno sempre più spesso pudore e senso civico”.
Un altro problema reclamato dal rione di Barcola in estate è legato all'assalto dei ciclisti, che secondo quanto dichiarato si muoverebbero quasi senza regole creando pericoli per bagnanti o avventori. A fronte di tali difficoltà la stagione estiva 2026 non parte dunque con la migliore delle premesse sul fronte della sicurezza, si pensi che solo da maggio ad oggi la polizia locale ha già rilevato una decina di incidenti due dei quali con feriti, e rappresenta una sfida crescente anche per la stessa polizia del municipio, che tuttavia ha manifestato l'intenzione di non trascurare la situazione facendo la propria parte, ma confidando parallelamente nel buon senso dei cittadini.












