Il Comune inaugura il gruppo dei volontari per la sicurezza: “Siamo qui per aiutare a risolvere le situazioni di ogni giorno”.
Il gruppo volontari per la sicurezza è stato presentato, tra gli altri, dal sindaco di Muggia Paolo Polidori e l'assessore regionale alla sicurezza Pierpaolo Roberti, tra i principali promotori dell'iniziativa. Polidori: "ogni cittadino ora può dire 'ci sono anch'io"

MUGGIA (TRIESTE). Dopo mesi di confronti, dibattiti e anche polemiche, i volontari per la sicurezza sono da oggi, 4 agosto, ufficialmente una nuova realtà del comune di Muggia.
La presentazione, avvenuta in mattinata alla presenza, tra gli altri, del sindaco Paolo Polidori, dell'assessore regionale alla sicurezza Pierpaolo Roberti e del comandante della polizia locale Roberto Dellosto, ha introdotto quello che di fatto è il primo nucleo di volontari addetti alla sicurezza in provincia di Trieste, un gruppo iniziale di sei persone addette al controllo distribuite nei punti che si sono rivelati più sensibili al degrado della cittadina rivierasca, come i giardini pubblici o la stazione degli autobus, che negli scorsi mesi si era segnalata per alcuni episodi di delinquenza.
Come già anticipato dal sindaco in fase d'avvio della procedura, che comprendeva la selezione e la formazione del personale volontario, questo gruppo di vigilanti ha ora il compito di monitorare il territorio in orario tardo pomeridiano e serale, e segnalare eventuali criticità alle forze dell'ordine. “L'introduzione di questo corpo volontario è resa possibile grazie all'applicazione dell'articolo 5 della legge 10 del 2021 formulata dall'assessore Roberti – ha esordito Polidori -, che disciplina la partecipazione di cittadini volontari nei controlli per la sicurezza. Abbiamo selezionato una squadra di persone con criteri precisi, tra i quali figura l'assenza di precedenti penali o i requisiti sulla patente di guida. Da oggi ogni cittadino può dire 'ci sono anch'io' e fare la propria parte entro le norme consentite dalla legge. Noi ci abbiamo creduto fin sa subito, è una strategia messa in atto assieme a prefettura e forze dell'ordine e il bando è sempre aperto nella speranza, con il tempo, di andare a rinfoltire ulteriormente le file della squadra nel prossimo futuro”.
I volontari sono stati dotati di divisa d'ordinanza, costituita da un giubbino ad alta visibilità e un cappellino, entrambi arrecanti i loghi e le scritte del comune di Muggia, nell'ottica di attribuire la massima ufficialità alla loro presenza nelle strade, laddove già il semplice fattore di riconoscibilità può già rappresentare di per sé un efficace strumento di prevenzione di manifestazioni di degrado e incentivando la sicurezza, come rimarcato anche da Roberti. “Quando parliamo di sicurezza – ha aggiunto l'assessore -, non possiamo commettere l'errore di pensare che vi sia un solo soggetto coinvolto nella sicurezza dei cittadini. Al giorno d'oggi il volontariato è parte integrante di un sistema complesso in tantissime realtà, ed è già una pratica consolidata in tanti altri settori di competenza pubblica, anche dello stato, basti pensare al mondo dei soccorsi, o ai vigili del fuoco che da molto tempo si avvalgono di volontari. Ecco quindi che questo provvedimento non deve sorprendere, e i volontari per la sicurezza non devono più essere percepiti come un tabù. Al contrario, è un tema che non può essere trattato sotto un vessillo politico perché la sicurezza riguarda tutti. Vedere girare quelle divise per Muggia, sono certo, avrà un effetto positivo per tutta la comunità”.

Per questa prima tranche le selezioni sono state piuttosto stringenti e la Polizia locale, primo referente del nuovo corpo dei volontari sulla sicurezza, ha reso noto che le richieste di partecipazione erano ben più numerose del primo nucleo selezionato, tanto che circa la metà dei richiedenti sono stati scartati. Per i cittadini coinvolti in questa iniziativa, l'essere entrati in questo primo gruppo costituente rappresenta motivo di orgoglio e di espressione di senso civico, come dichiarato da uno degli esponenti per Il Dolomiti.
“Semplicemente, da cittadino, continuo a fare quello che ho sempre fatto avendo a cuore la mia città – dichiara Renzo Cusini, volontario per la sicurezza del comune di Muggia -, che è quello che dovrebbe fare ogni buon cittadino, ovvero osservare e riferire. Questo gruppo non può sostituirsi alle forze di polizia, non ne abbiamo neanche l'intenzione, però questo ci permette di avere un filo diretto con le forze dell'ordine e questo aiuta a ridurre drasticamente i tempi d'intervento. Personalmente non ho mai avuto modo di assistere a grossi problemi per quanto riguarda la sicurezza qui a Muggia, ma non ci sono solo i 'grandi temi', ma anche situazioni di ogni giorno che a mio avviso devono essere migliorate, ad esempio la presenza di spazzatura lasciata in luoghi in cui non dovrebbe esserci, o un tombino che si è sollevato, o altri piccoli problemi che rendono più difficile la fruizione della città. Questioni ordinarie e quotidiane insomma, la Polizia locale d'altronde non può intervenire ovunque ed è qui che il nostro servizio può diventare utile”.













