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Trento
20 luglio | 19:05

Sicurezza, i negozianti al sindaco: “Tema sfuggito di mano, servono prevenzione e collaborazione. Scongiurare rischio che gli esercenti si arrangino con metodi propri ”

Le associazioni datoriali incontrano la Giunta comunale per discutere sul tema 'gestione sicurezza' a seguito dei ripetuti episodi delle ultime settimane:“È evidente sia sfuggito di mano, bisogna mettere tutte le forze in campo per far sì che la situazione rientri – dichiara Peterlana, vicepresidente vicario per Confesercenti del Trentino -. Oggi servono leggi che contrastino efficacemente la microcriminalità in aumento”

di Margherita Tomadini

TRENTO. “È evidente che il tema della gestione della sicurezza sia sfuggito di mano, bisogna mettere tutte le forze in campo per far sì che la situazione rientri”. Questo ciò che è emerso dall’incontro di lunedì 20 luglio tra le associazioni datoriali dei pubblici esercizi e la Giunta comunale di Trento, tenutosi per affrontare e discutere del crescente fenomeno della microcriminalità che, nelle ultime settimane, ha interessato in particolare il centro cittadino e le attività commerciali. 

 

Al centro del confronto la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, migliorare il coordinamento tra istituzioni e categorie economiche e individuare misure concrete a tutela di esercenti, cittadini e visitatori.

 

Siamo tutti d’accordo sull’emergenza del momento e sul fatto che il Comune può fare fino ad un certo punto – dichiara Massimiliano Peterlana, vicepresidente vicario di Confesercenti del Trentino –. Durante l’incontro abbiamo cercato di stimolare l’Amministrazione su alcune questioni per noi strategiche: il miglioramento dei sistemi di videosorveglianza, il rafforzamento del presidio da parte della polizia municipale, la valorizzazione del ruolo degli street tutor, e maggiori tutele per le attività soprattutto negli orari notturni, per scongiurare il rischio che gli esercenti si trovino ad arrangiarsi con metodi propri per proteggersi da chi delinque”. 

 

Tra le proposte avanzate dalle associazioni vi è anche l’istituzione di un tavolo permanente dedicato alla sicurezza, richiesta rivolta non solo al Comune ma anche alla Prefettura: “Siamo in attesa dell’applicazione del bando provinciale sulla sicurezza per capire come è possibile agire, a livello locale, per migliorare i sistemi di deterrenza” continua Peterlana.

 

L’appello rivolto alla politica è quello di affrontare il tema senza contrapposizioni ideologiche, attraverso un’azione condivisa a tutti i livelli istituzionali: “La politica, anche a livello nazionale, deve fare un passo indietro per farne due avanti, remando nella stessa direzione, perché la sicurezza non è un tema della destra piuttosto che della sinistra – spiega sempre Peterlana -. Oggi servono leggi che contrastino efficacemente la microcriminalità in aumento, che permettano di bloccare con la giusta pena i soggetti che delinquono”. 

 

Anche Confcommercio Trentino ha ribadito la necessità di un confronto stabile con le istituzioni. La vicepresidente dell’Associazione Commercianti al Dettaglio, Camilla Girardi, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale: “Il confronto promosso dal sindaco è stato utile e necessario, perché ci troviamo di fronte a episodi nei quali, per pochi euro, vengono provocati danni molto rilevanti a negozi e pubblici esercizi. Riteniamo opportuno valutare una misura stabile e condivisa. Ci siamo resi disponibili per aprire un confronto operativo con le forze dell’ordine per rafforzare l’attenzione nelle ore più delicate e migliorare la sicurezza del centro storico. Auspichiamo ora un incontro tra organizzazioni datoriali, Questura, Prefettura e amministrazione comunale, per individuare insieme soluzioni concrete e durature”. 

 

Un altro tema affrontato riguarda l’efficacia dei sistemi di videosorveglianza. Il presidente dell’Associazione pubblici esercizi, Walter Botto, ha evidenziato come la prevenzione rappresenti l’aspetto decisivo per contrastare il fenomeno: “Ringraziamo il Comune per il sostegno alle attività colpite dalle recenti spaccate, ma la risposta più efficace resta la prevenzione. La microcriminalità provoca danni economici agli esercenti e questi episodi riducono anche l’attrattività del nostro settore nei confronti del personale, incidendo negativamente sulla percezione di sicurezza di cittadini e visitatori”. 

 

Le associazioni chiedono quindi di verificare che tutte le telecamere pubbliche siano pienamente operative e di intensificare i controlli nella fascia oraria compresa tra le 2 e le 5 del mattino, quando si concentra la maggior parte degli episodi. 

 

È fondamentale rafforzare la collaborazione tra imprese e Forze di polizia, incentivando l’installazione di sistemi di video-allarme collegati alle Sale operative, per consentire interventi più tempestivi – continua Botto –. La videosorveglianza privata rappresenta un contributo importante, ma da sola non è sufficiente: le telecamere dei singoli esercizi sono spesso orientate esclusivamente alla tutela del locale e non sempre consentono una visione completa del contesto circostante”. 

 

Da qui la richiesta conclusiva di integrare i sistemi di sorveglianza pubblici e privati: "È necessario integrare i sistemi pubblici con quelli privati, creando una rete più efficace di prevenzione e controllo del territorio” conclude Botto. 

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