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Trento
14 aprile | 15:22

Dopo la rissa in centro, aumentano i controlli. Ianeselli: "Risposta immediata che dobbiamo ai cittadini. Bene l'azione della Provincia per l'integrazione dei lavoratori"

"Come diceva qualcuno una volta, se vogliamo essere davvero efficaci occorre essere duri con il crimine e altrettanto duri con le cause del crimine, ovvero con il disagio sociale, la povertà abitativa, l’emarginazione, la tossicodipendenza. Accogliamo dunque con grande favore la decisione della Provincia di impegnarsi per gli inserimenti lavorativi dei richiedenti asilo. Auspichiamo però che questa iniziativa venga accompagnata da politiche per l’integrazione"

TRENTO. Più controlli in centro e maggior presidio nelle zone sensibili di Trento.

 

Dopo la rissa avvenuta venerdì mattina in via Santa Croce (Qui articolo), episodio che ha sconvolto l'intera città e fatto emergere - ancora una volta - le problematiche legate alla sicurezza in alcune zone del centro cittadino, arriva la risposta decisa delle forze dell'ordine, con il Questore Nicola Zupo che, durante il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha annunciato che aumenteranno presidi, controlli e servizi nelle zone più "calde" del capoluogo.

 

Alla riunione, come sempre, ha partecipato anche il sindaco Franco Ianeselli, che su quanto accaduto a due passi da piazza Fiera si era già espresso con toni molto duri.

 

"Durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di oggi - spiega il primo cittadino di Trento - il questore Nicola Zupo ha annunciato un’intensificazione dei controlli in città con servizi dedicati e uno stretto presidio dei luoghi più sensibili. Lo ringrazio per questa risposta immediata, che va nella direzione attesa da tutti i cittadini. Del resto l’aggressione in via Santa Croce della scorsa settimana è stata un fatto grave, che richiede una risposta forte e coordinata da parte di tutte le istituzioni".

Poi Ianeselli allarga lo sguardo: sì alla repressione del crimine senza "se" e senza "ma", ma allo stesso tempo bisogna lavorare sulle cause del crimine. Con un plauso alla Provincia per le azioni che intende intraprendere per l'inserimento lavorativo dei richiedenti asilo nel tessuto locale.

 

"Certo, noi sappiamo che il crimine si sconfigge sia con la repressione sia agendo sul contesto che lo favorisce - prosegue Ianeselli -. Come diceva qualcuno una volta, se vogliamo essere davvero efficaci occorre essere duri con il crimine e
altrettanto duri con le cause del crimine, ovvero con il disagio sociale, la povertà abitativa, l’emarginazione, la tossicodipendenza. Accogliamo dunque con grande favore la decisione della Provincia di impegnarsi per gli inserimenti lavorativi dei richiedenti asilo. Auspichiamo però che questa iniziativa venga accompagnata da politiche per l’integrazione, che non possono prescindere per esempio da un alloggio dignitoso o dall’apprendimento della lingua".

 

Sull’azione del Comune, il sindaco aggiunge che "la nostra Polizia Locale farà la propria parte con il Nucleo di sicurezza urbana e con tutti gli altri agenti a cui spettano compiti importanti di prossimità e di relazione nei confronti dei cittadini, dei commercianti e di tutti coloro che vivono quotidianamente la città. L’Amministrazione comunale è impegnata anche nella cura costante dell’ambiente urbano e nell’animazione dei luoghi, misura preventiva che è importante per la sicurezza".

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